Cannes 2026 dice addio a Hollywood: ecco cosa bolle sulla Croisette

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Cannes 2026 dice addio a Hollywood: ecco cosa bolle sulla Croisette

A Cannes 79 l’energia hollywoodiana sembra arrivare con il contagocce, almeno sul piano delle presenze “da studio” e del carattere spettacolare che l’immaginario americano spesso porta con sé. Il sole splende sulla Croisette, ma l’atmosfera emotiva risulta più bassa del previsto: il festival appare attraversato più da memorie e ritorni che da un’ondata piena di nuovi arrivi.

cannes 79 e hollywood: una presenza ridotta, tra assenze e ritorni

Il nome che domina il quadro, tra assenza e presenza assente, è Hollywood. I film provenienti dagli studios si tengono lontani: in Concorso compaiono soltanto due titoli che, per impostazione e provenienza, rimandano alla sfera indie. Sulla Croisette l’effetto complessivo è quello di una temperatura più fredda, mentre il festival vive un sottotesto fatto di routine, rituali e opportunità fotografiche.

Nel confronto con il passato recente, spicca il cambio di ritmo rispetto al richiamo più diretto al blockbuster. Sul Palais des festivals non compaiono le celebrazioni eclatanti con le frecce tricolori legate a Top Gun: Maverick e alla presenza di Tom Cruise, evento risalente al 2022. Oggi, di Top Gun resta soprattutto una proiezione in spiaggia del film originale, datato 1986.

top gun e tom cruise: da maverick al ricordo

Tom Cruise era comunque tornato in calendario con Mission: Impossible – The Final Reckoning, presentato nel corso dell’anno precedente. L’effetto oggi è che il festival guarda più all’eredità di quei richiami che a un’espansione immediata dell’attitudine hollywoodiana. Il risultato è un contrappunto tra iconicità e assenza di impatto hollywoodiano “di studio”.

il cast di cannes 79: richiami globali e figure di primo piano

Cannes 79 si muove allora attraverso altre leve: Thierry Fremaux pesca tra l’album dei ricordi e riporta in primo piano figure note al grande pubblico e al cinema internazionale. Sullo sfondo restano i percorsi di ammissione e selezione, mentre l’attenzione si sposta su chi incarna un legame storico con l’industria cinematografica globale.

thierry fremaux e i nomi tra premi, giurie e celebrazioni

In questo quadro compaiono Peter Jackson, riconosciuto al pubblico per la saga de Il Signore degli Anelli e indicato come “Palma d’Onore”; Vin Diesel, associato al mondo di Fast & Furious; Guillermo Del Toro, chiamato a (ri)benedire Il labirinto del fauno; Jane Fonda e Demi Moore in ruoli rilevanti durante il festival, con Moore indicata in giuria.

giurie e percentuali: poche registe, molte competenze

La composizione complessiva della giuria viene descritta con un dato preciso: le registe presenti risultano appena cinque su ventidue film in Concorso, con la conseguenza di un equilibrio che non concede molto spazio a rimescolamenti guidati dalle sole star.

palma d’onore e carriere: premi come simbolo della presenza

L’asse principale della presenza hollywoodiana a Cannes 79 si consolida tramite riconoscimenti e apparizioni. Il red carpet risulta più “relativo” rispetto a un’idea assoluta di glamour, ma il festival segnala comunque un’attenzione forte al valore delle carriere e alla ritualità pubblica. In questa cornice si inserisce John Travolta, indicato tra gli arrivi sul tappeto.

john travolta e la palma d’onore: esordio alla regia e titolo indicato

La partecipazione di John Travolta è collegata a un contesto specifico: viene menzionato l’arrivo con basco bianco da Mas, con riferimento agli ex romani legati a Magazzini allo Statuto, oltre al dato di esordio alla regia. È incluso anche il titolo Propeller One-Way Night Coach, associato a un riconoscimento: Travolta riceve Palma d’Onore.

barbra streisand: come eravamo e continuità con il festival francese

L’altra figura richiamata per un riconoscimento è Barbra Streisand, annunciata per una Palma onorifica. Il riferimento al suo Come eravamo è centrale: la menzione lega il film all’interpretazione di Robert Redford e ne attribuisce un valore che arriva anche al contesto del festival francese.

focus sull’italia a cannes 79: presenza limitata e ritorni al futuro

Lo sguardo sull’Italia descrive una situazione di presenza molto ridotta, con l’eccezione dei ristoranti. Un richiamo culturale rende l’idea di un festival in cui il contributo italiano appare più marginale rispetto ai nomi e agli eventi internazionali che dominano la scena.

giuria e talento emergente: nomi italiani presenti

La presenza italiana emerge attraverso due indicazioni specifiche: Laura Samani è indicata nella giuria di Un Certain Regard, mentre Margherita Spampinato viene citata come talento emergente legato a Kering. Sono menzionati anche un corto e un prodotto immersivo collegati alla sua candidatura.

vittorio de sica e francesco zippel: la voce “la vita in scena”

Al di là delle presenze citate, l’attenzione italiana converge su un ritorno legato alla figura di Vittorio De Sica. È indicato La vita in scena, presentato come documentario dello specialista Francesco Zippel. Il sottotitolo viene descritto come filologicamente corretto, ma anche come evocativo; resta l’interrogativo se la quota di “vita” o “scena” al festival sia minore rispetto alle attese.

la richiesta di cannes 79: film freschi e ritorno a hollywood

Il quadro finale descrive un desiderio di aggiornamento: non un ritorno alle “vecchie glorie”, ma la voglia di film freschi di giornata. Nel ragionamento emerge l’idea di riportare al centro i titoli e l’energia che hanno reso riconoscibile il legame tra Cannes e Hollywood, con un invito a rivedere Top Gun e a riavvicinarsi a Tom Cruise. La richiesta si concentra su Hollywood come spinta contemporanea, non come nostalgia.

Personaggi e ospiti citati:

  • Tom Cruise
  • Peter Jackson
  • Vin Diesel
  • Guillermo Del Toro
  • Jane Fonda
  • Demi Moore
  • Thierry Fremaux
  • John Travolta
  • Barbra Streisand
  • Laura Samani
  • Margherita Spampinato
  • Francesco Zippel
  • Vittorio De Sica
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