Bullismo: sport come strumento formativo per i ragazzi secondo Di Paola Coni

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Bullismo: sport come strumento formativo per i ragazzi secondo Di Paola Coni

Lo sport come leva educativa e strumento di crescita sociale: durante la Maratona del Bullismo 2026, organizzata dall’Osservatorio Nazionale sul bullismo e sul disagio giovanile presso il Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos, è stato ribadito con forza il ruolo del Coni nel supportare ragazzi e comunità. L’intervento del vicepresidente ha restituito un’immagine più ampia del Comitato Olimpico rispetto alla sola dimensione agonistica, inserendo la formazione dei giovani in un quadro di responsabilità condivise.

con i coni: una famiglia di sport e promozione, oltre l’agonismo

Marco Di Paola ha spiegato che il Coni rappresenta l’organo di riferimento del mondo dello sport e, allo stesso tempo, un soggetto spesso interpretato in modo riduttivo. Il vicepresidente ha sottolineato che l’idea del Coni associata esclusivamente allo sport competitivo non restituisce la complessità dell’ente, definito invece come una “famiglia enorme” con 51 federazioni, 15 enti di promozione e milioni di tesserati.

sport come strumento formativo: un affiancamento a genitori e scuola

Nel corso della stessa occasione è stato evidenziato come la funzione del Coni non si limiti a un comitato sportivo, ma assuma una valenza formativa. Lo sport viene descritto come un supporto che si affianca alle componenti centrali della crescita, ossia quella genitoriale e quella scolastica. La presenza del mondo sportivo viene quindi collocata tra gli elementi che contribuiscono alla costruzione della società civile.

ragazzi e allenatori: punti di riferimento nella crescita

Di Paola ha posto l’accento su un aspetto relazionale: i ragazzi identificano nello sport punti di riferimento, spesso riconoscendo negli allenatori figure che possono diventare determinanti. Secondo quanto riportato, gli allenatori si trovano talvolta anche a sostituirsi al ruolo genitoriale nella fase di crescita, assumendosi una responsabilità che viene percepita in modo pieno dal vicepresidente del Comitato olimpico.

ostacoli e strumenti: affrontare situazioni diverse con interventi rapidi

La partecipazione del Coni e del mondo sportivo alla formazione della società civile viene presentata come un processo non privo di difficoltà. È stata infatti indicata la necessità di gestire molteplici situazioni differenti, con la capacità di distinguere i contesti e di intervenire in modo appropriato.

La difficoltà principale, secondo le parole di Di Paola, consiste nel riuscire a distinguere tali casi e nel disporre di strumenti rapidi e incisivi per affrontarli. In questo quadro, lo sport viene descritto come un mezzo utile anche per intervenire precocemente, con un’attenzione specifica alla crescita dei giovani.

formare giovani atleti con principi e valori

Tra gli obiettivi richiamati compare la costruzione del futuro: gli strumenti citati vengono definiti fondamentali per crescere il Sinner del futuro e, allo stesso tempo, per formare dall’inizio giovani atleti seguendo la linea dei principi e dei valori che lo sport propone. La finalità educativa viene quindi collegata alla dimensione della pratica sportiva, rendendo il lavoro sui valori parte integrante del percorso di crescita.

marco di paola: ruolo del coni nel contesto della maratona del bullismo 2026

La presenza di Marco Di Paola ha messo al centro la missione del Coni come struttura capace di integrare l’educazione offerta dalle istituzioni scolastiche e dalle famiglie, puntando su allenatori, riconoscimento del ruolo formativo dello sport e necessità di strumenti di intervento efficaci.

  • Marco Di Paola
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