Bicocca a mad for science 2026 progetti solidi e ragazzi preparati
La Challenge 2026 del progetto Mad for Science ha acceso i riflettori sulla capacità degli studenti di trasformare ricerca e idee in proposte concretamente realizzabili. Nel corso della finale nazionale, svoltasi all’Acquario Romano di Roma, l’intervento di Maria Cristina Messa ha messo in evidenza soprattutto la solidità delle progettazioni e la qualità della comunicazione sviluppata dai ragazzi.
maria cristina messa alla finale nazionale challenge 2026 mad for science
Maria Cristina Messa, professore all’Università di Milano-Bicocca e direttore scientifico degli Irccs Don Gnocchi, è intervenuta alla finale nazionale della Challenge 2026 promossa da Fondazione Diasorin Ets. Il giudizio espresso ha riguardato tanto l’impianto progettuale quanto gli aspetti tecnici riportati: la qualità delle proposte è stata descritta come molto buona, sia sul piano delle idee sia su quello delle componenti tecniche.
Secondo Messa, gli studenti hanno lavorato con attenzione ai dettagli: l’obiettivo era consentire che l’idea potesse diventare visibile e realizzabile. In tale prospettiva, il valore attribuito alla preparazione emerge anche dall’attenzione verso il modo in cui le attività sono state sviluppate e presentate, fino al confronto con la giuria.
qualità dei progetti e comunicazione degli studenti
Tra gli aspetti più apprezzati rientra la comunicazione costruita dagli studenti. Maria Cristina Messa si è dichiarata colpita dai filmati realizzati: ha sottolineato come la generazione dei ragazzi mostri una capacità immediata nel creare immagini capaci di essere belle, fantasiose e comunicative.
La docente ha collegato questa modalità di racconto a un effetto concreto sulla percezione della scienza, spiegando che rende la disciplina più vicino alla realtà, grazie alla presenza di curiosità e alla conoscenza del metodo scientifico.
valore collettivo e criteri di valutazione: biodiversità e sostenibilità
laboratori moderni e ricaduta sulle generazioni future
Un ulteriore elemento evidenziato da Messa riguarda il valore collettivo dei progetti. È stata posta in risalto l’idea che i partecipanti prendano parte all’iniziativa con un obiettivo condiviso: ottenere un laboratorio moderno all’interno del proprio istituto, pensato come beneficio per le generazioni future.
pertinenza, originalità, presentazione e risposte alla giuria
Per quanto riguarda i criteri di valutazione, Maria Cristina Messa ha indicato diversi parametri. Tra questi rientrano la pertinenza rispetto al tema della biodiversità e della sostenibilità, l’originalità del progetto, la modalità di presentazione e la qualità delle risposte fornite alle domande.
Secondo la giurata, la qualità emersa nelle interazioni consente di comprendere quanto il progetto sia stato interiorizzato, evidenziando anche il grado di impegno: emerge il fatto che i ragazzi abbiano messo la testa in ciò che hanno realizzato. In questa cornice, è stata rimarcata la presenza di protagonismo e di un apporto personale valido in tutti i progetti presentati.
preparazione degli studenti davanti alle domande della giuria
Nel bilancio complessivo, Maria Cristina Messa ha concluso evidenziando la preparazione degli studenti durante il confronto con la giuria. Sono state indicate come motivo di sorpresa la preparazione e la prontezza dimostrate, anche in presenza di domande definite piuttosto ostiche.
Maria Cristina Messa