Bernardo Corradi: il racconto di Elena Santarelli sulla collega e la richiesta delle 4 del mattino
Elena Santarelli torna a raccontare un episodio da La Volta Buona, ospite di Caterina Balivo, partendo da un ricordo legato ai primi flirt con l’attuale marito, l’ex calciatore Bernardo Corradi. Il racconto mette al centro dettagli pratici, dialoghi diretti e un finale dal sapore ironico, con più momenti che accendono la conversazione in studio.
elena santarelli a la volta buona: l’aneddoto su manchester e i primi inizi con bernardo corradi
Tutto ha origine da un tempo lontano, quando la relazione con Bernardo era appena agli inizi. Santarelli descrive un viaggio a Manchester, durante il quale il suo cellulare non funzionava. A quel punto, l’ex calciatore le offre una soluzione: il secondo cellulare, uno di quei dispositivi aggiuntivi che, secondo il racconto, venivano di solito forniti ai calciatori e potevano essere anche più di uno.
La dinamica concreta entra subito nel vivo: Santarelli trasferisce la propria SIM nel telefono di Bernardo e ascolta la richiesta che apre il gioco dei numeri. Corradi chiede: trasferire i contatti e aggiungerli a quelli già salvati. La reazione di Santarelli è immediata e crescente, perché l’elenco da sistemare risulta pieno di nomi.
contatti salvati e dialogo diretto: il “gioco della verità” con bernardo corradi
La curiosità si trasforma rapidamente in confronto. Mentre Bernardo parla al telefono con il procuratore, Santarelli nota con stupore che conosce molti dei nomi presenti nella rubrica. Il racconto sottolinea l’escalation: lei riconosce le persone ripetendo più volte “la conosco”, arrivando a descrivere il passaggio completo dei contatti come un percorso che attraversa l’alfabeto, da a a z.
Quando Bernardo riattacca, Santarelli imposta un dialogo senza giri di parole. Chiede spiegazioni su come siano stati salvati quei numeri e introduce una proposta chiara, definita “il gioco della verità”. La richiesta riguarda la trasparenza rispetto al passato: se lui fosse stato con tutte quelle ragazze. L’idea, nel racconto, non nasce per curiosità da esterno, ma per evitare di sentirsi in una situazione in cui qualcuno potrebbe tenere nascosto o farle percepire una verità incompleta.
episodio con una collega e chiusura polemica: “non si fa tra donne”
La narrazione prosegue con un altro episodio, innescato da un incontro con una collega, definita nel racconto come una “colleguccia”. La donna, sapendo della relazione di Santarelli con Bernardo, le chiede: “sono felice che stai con bernardo, com’è?”. Santarelli ribalta subito la domanda, chiedendo il motivo per cui stia chiedendo proprio lei, visto che sostiene di conoscere il passato con quel coinvolgimento.
Nel racconto, la collega insiste ancora e Santarelli sceglie di rispondere con una contestazione diretta legata a un fatto precedente: il rimprovero riguarda il fatto che lui l’avrebbe rimessa su un taxi alle 4 del mattino. Le risate dello studio accompagnano la scena, e Caterina Balivo riassume con entusiasmo lo stile del racconto: “mi piace questa, è diretta!”.
La chiusura di Santarelli è netta: “non si fa tra donne”. Il messaggio finale è un richiamo alla coerenza e alla gestione del passato, con l’idea che non sia corretto chiedere com’è una relazione quando si sa già cosa è accaduto prima.
ospiti e figure citate nel racconto
- Elena Santarelli
- Caterina Balivo
- Bernardo Corradi


