Backrooms labirinti del horror a24 stavano per far impazzire renate reinsve

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Backrooms labirinti del horror a24 stavano per far impazzire renate reinsve

Il cinema horror continua a macinare risultati nelle sale, ma l’attenzione degli appassionati si sposta rapidamente su un altro progetto capace di attirare subito sguardi e aspettative. A24 porta avanti Backrooms, nuovo titolo che promette atmosfere inquietanti e un’immersione totale in spazi labirintici. A far salire ulteriormente la tensione intervengono anche i dettagli raccolti dal set, con racconti che descrivono ambienti costruiti per generare spaesamento e disagio fin dal primo ingresso.

backrooms di a24: il nuovo film horror e l’anticipazione sul set

Nei prossimi giorni il pubblico avrà un motivo in più per tenere d’occhio il genere: Backrooms, progetto targato A24. Il film horror è diretto da Kane Parsons, noto al pubblico per i cortometraggi virali legati a “The Complex”. Al centro della storia ci sono ambienti articolati come labirinti e strutture progettate per trasformare ogni scena in un’esperienza sgradevole e destabilizzante.

Le riprese si sono svolte in uno spazio di 2.800 metri quadrati, un dato che fornisce subito l’idea dell’impegno produttivo. L’attrice Renate Reinsve, candidata all’Oscar, ha descritto quanto l’ambiente abbia inciso sulla sua interpretazione: la presenza di un luogo complesso, costruito attorno al cast e reso credibile attraverso un lavoro digitale, ha lasciato un segno netto nell’approccio al personaggio. Secondo le sue parole, l’esperienza sul set è stata così intensa da farle temere il disorientamento, anche se la stessa prospettiva avrebbe potuto risultare utile per il ruolo.

renate reinsve e le reazioni durante le riprese

Renate Reinsve ha sottolineato un contrasto immediato: da un lato la preoccupazione legata all’idea di “impazzire” dentro quelle strutture; dall’altro la sensazione di trovarsi di fronte a un lavoro concepito per colpire emotivamente. L’attrice ha raccontato di non aver mai visto qualcuno così entusiasta nel osservare ciò che era stato costruito e integrato attorno alle persone presenti sul set. In termini di impatto, la definizione del luogo come spaventoso e inquietante emerge come elemento dominante.

Per rendere l’atmosfera ancora più concreta, Renate Reinsve ha aggiunto che non si sarebbe recata in quel luogo da sola, segnalando quanto la dimensione fosse percepita come emotivamente invadente.

backrooms trama: mary kline e la dimensione apparentemente infinita

In Backrooms, Renate Reinsve interpreta la dottoressa Mary Kline. La protagonista lavora come terapista e tra i suoi pazienti compare Clark, interpretato da Chiwetel Ejiofor, proprietario di un negozio di mobili che attraversa difficoltà economiche. Dopo la rottura con la moglie, Clark dorme nel negozio e, in una serata, si imbatte in una dimensione descritta come apparentemente infinita.

le caratteristiche del mondo: giallo, oggetti inquietanti e ronzio delle luci

Secondo la descrizione della storia, il nuovo spazio è caratterizzato da pareti tappezzate di giallo e dalla presenza di angoli e passaggi che alimentano l’impressione di un labirinto senza fine. Tra gli elementi presenti compaiono oggetti domestici dall’aspetto inquietante e insegne che non risultano mai del tutto azzeccate.

Inizialmente, l’unica compagnia di Clark è il ronzio delle luci fluorescenti sul soffitto. È un dettaglio che rende l’ambiente ancora più claustrofobico, trasformando un semplice rumore in una costante percettiva all’interno di quel mondo.

backrooms livelli di lettura: psicologia, tecnologia e significati multipli

Quando Renate Reinsve affronta i temi del film, emergono spunti che vanno oltre la semplice tensione horror. L’attrice ha spiegato che l’opera risulta esistenziale su più livelli e che può essere letta in modi differenti, includendo l’evoluzione di cultura, intelligenza artificiale e tecnologia. Per evitare che la conversazione scivoli in anticipazioni, il racconto rimane orientato alla natura dell’esperienza più che alle svolte narrative.

Un punto centrale riguarda l’idea di un mondo estrapolato, privo di una fine visibile e percepito come spaventoso. Allo stesso tempo, viene messo in evidenza il legame con la psicologia dei personaggi e con la possibilità che le cose si distorgano pur apparendo simili a ciò che si conosce. Secondo le parole dell’attrice, anche l’elemento irrazionale può essere compreso cercando un senso attraverso un altro irrazionale, e l’insieme risulta composto da molti livelli di lettura.

backrooms e i riferimenti ai film horror cult: shining e the cube

Quando si parla di labirinti nei film horror, tornano alla mente titoli considerati un punto di riferimento per il pubblico. Tra i primi nomi citati figurano Shining di Stanley Kubrick e The Cube di Vincenzo Natali. L’arrivo di Backrooms riporta l’attenzione sulla capacità del genere di creare ambienti che diventano minaccia, mettendo alla prova la lucidità e amplificando la percezione del pericolo.

data di uscita italia e contesto cinematografico

Il film arriverà nelle sale italiane a partire dal 27 maggio. L’uscita è indicata come un passaggio chiave per il pubblico di A24 e per i fan dell’horror, in un periodo in cui il mercato cinematografico continua a essere alimentato anche dal successo di titoli del genere, tra cui Obsession.

cast principale citato: chi compare in backrooms

  • Renate Reinsve nel ruolo della dottoressa Mary Kline
  • Chiwetel Ejiofor nel ruolo di Clark
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