Avevo perso un bambino e ci siamo sposati, confessione dopo le nozze e il rientro a casa
“A 20 anni mi sposai per dolore, non per amore, dopo aver perso un figlio”. Samantha De Grenet apre il cuore e racconta il doloroso annullamento del suo primo matrimonio alla Sacra Rota pic.twitter.com/WL2MxK3hpq
— La Volta Buona (@voltabuonarai) May 15, 2026
Samantha De Grenet, ospite della trasmissione La volta buona condotta da Caterina Balivo, ha raccontato il suo primo matrimonio celebrato nel 1991, contratto a soli 20 anni, e l’iter che ha portato alla nullità ecclesiastica. Le parole della showgirl hanno ripercorso scelte nate in un momento di grande sofferenza e l’evoluzione di un percorso legale durato decenni, fino a chiarire anche cosa sia cambiato con le riforme collegate a Papa Francesco.
samantha de grenet e il primo matrimonio nel 1991: dolore e decisioni immediate
Durante l’intervista, Samantha De Grenet ha descritto come, già nei primissimi giorni, fosse diventata evidente la difficoltà del rapporto. La showgirl ha ricordato di essersi resa conto che il matrimonio non avrebbe funzionato subito, arrivando a interrompere di fatto l’esperienza prevista per il viaggio di nozze. Secondo il racconto, dopo soli tre giorni avrebbe scelto di rientrare a Roma, riformulando rapidamente l’idea iniziale.
la perdita a 20 anni e la scelta di sposarsi per condividere il dolore
Al centro della spiegazione di De Grenet c’è un passaggio preciso: a 20 anni avrebbe vissuto la perdita di un bambino. Ha collegato quella circostanza alla decisione di sposarsi, affermando che, nel suo modo di vedere, l’uomo scelto potesse essere la persona in grado di comprendere e vivere con lei un dolore così intenso. Nel racconto, anziché adottare un’attesa del tipo “aspettiamo, non abbiamo fretta”, sarebbe stato deciso “sposiamoci”.
La showgirl ha poi espresso con fermezza il senso della scelta, sostenendo di essersi sposata con dolore e non con amore, definendo quello come l’errore.
nullità ecclesiastica: il lungo percorso giudiziario e il ruolo delle memorie
De Grenet ha affrontato anche la vicenda relativa all’annullamento, spiegando i passaggi che hanno segnato l’iter. Ha descritto un punto critico del rapporto, secondo cui l’uomo avrebbe voluto uscire dal matrimonio posizionandosi come vittima e lei come carnefice, elemento che per lei non sarebbe stato accettabile.
nullità richiesta, trasferimento di tribunale e partecipazione alla procedura
Nel racconto, l’uomo avrebbe chiesto la nullità di matrimonio. In quel primo passaggio, De Grenet ha affermato di non essersi presentata, e di non aver ottenuto l’accoglimento della richiesta in quella fase. Successivamente, il procedimento avrebbe cambiato sede: dal tribunale di Milano la pratica sarebbe stata trasferita al tribunale di Roma.
A quel punto, la showgirl ha spiegato di aver scritto le proprie memorie e di aver comunicato la volontà di partecipare. Ha quindi dichiarato di essersi presentata e di aver raccontato quanto necessario, affermando che la nullità sarebbe stata infine concessa.
tempi della causa: oltre 20 anni e matrimonio successivo nel 2005
De Grenet ha fornito anche un’indicazione temporale netta: più di 20 anni sarebbero stati necessari per arrivare alla conclusione del percorso. Ha ricordato che si era sposata con l’uomo nel 1991, poi aveva contratto un nuovo matrimonio con Luca nel 2005, senza che la nullità risultasse ancora definita in quel momento.
differenza tra annullamento e nullità: spiegazione dell’avvocata in studio
Durante la trasmissione è intervenuta l’avvocata presente in studio, chiamata a chiarire i termini. La professionista ha indicato che risulta corretto parlare di nullità e non di annullamento, spiegando che, quando un matrimonio viene dichiarato nullo, è come se non fosse mai sorto e non fosse mai nato.
cosa è cambiato dal 2015 con papa francesco: processo dimezzato e appello eliminato
L’avvocata ha aggiunto che, rispetto al passato, il procedimento è cambiato dal 2015, con l’intervento di Papa Francesco. Nel racconto, la riforma avrebbe portato a un processo dimezzato, poiché l’appello sarebbe stato eliminato. Prima della modifica, sarebbe stato necessario un iter con due sentenze conformi e l’appello risultava obbligatorio.
costi e tariffe: indicazioni della conferenza episcopale italiana
Infine, l’avvocata ha toccato anche la questione economica: la Conferenza Episcopale Italiana avrebbe stabilito tariffe pubbliche, con la possibilità per chi ne abbia diritto di accedere ai relativi procedimenti.
persone citate nel racconto e nell’intervento in studio
Nel corso delle dichiarazioni sono stati indicati alcuni nomi legati ai fatti e agli interventi presenti in studio:
- Samantha De Grenet
- Caterina Balivo
- Luca
- Papa Francesco
- Conferenza Episcopale Italiana


