Anna: spiegazione del finale del film che sta conquistando netflix
Quando Anna di Luc Besson torna a farsi notare sulla piattaforma streaming, l’attenzione si concentra soprattutto sul modo in cui il film costruisce il proprio gioco di potere, menzogne e scelte estreme. Il thriller d’azione del 2019 riemerge grazie a un ritmo serrato e a una violenza stilizzata, capace di mantenere alta la tensione fino all’ultima sequenza. Al centro della storia c’è Anna Poliatova, assassina addestrata dai servizi segreti russi, che tenta di trasformare la propria condizione di pedina in un obiettivo concreto: ottenere la libertà.
finale di anna: inganni, doppi tradimenti e una fuga strategica
Il finale si sviluppa come un intricato concatenarsi di inganni e doppie fedeltà. Anna manipola simultaneamente CIA e KGB, con l’ambizione di uscire dal controllo delle due potenze. Nel corso della vicenda, la protagonista si ritrova intrappolata tra forze che cercano di sfruttarla, mentre il suo piano principale si forma passo dopo passo fino a diventare determinante.
olga manda anna in una trappola: cia e kgb si stringono intorno
Il punto di svolta arriva quando Olga, figura di rilievo del KGB interpretata da Helen Mirren, invia Anna in una missione che si rivela una trappola orchestrata dalla CIA. L’operazione passa attraverso l’agente Leonard Miller, interpretato da Cillian Murphy. Con poche alternative reali, Anna accetta di diventare una doppio-giochista, collaborando con gli americani pur continuando a lavorare per Mosca.
relazione e promessa di una vita lontana dallo spionaggio
Durante la fase di collaborazione nasce anche una relazione tra Anna e Miller. Nel rapporto, la protagonista confessa il proprio desiderio più profondo: lasciarsi alle spalle il mondo dello spionaggio e rifarsi una vita altrove, con un’idea precisa che richiama un luogo di distanza totale, persino immaginando le Hawaii.
eliminazione di vassiliev e rischio immediato per anna
La CIA promette ad Anna una nuova esistenza a condizione dell’eliminazione di Vassiliev, capo del KGB. Il piano, però, accelera in una direzione pericolosa quando l’azione avviene sotto gli occhi di Alex Tchenkov, referente russo di Anna ed ex amante, interpretato da Luke Evans. Dopo l’assassinio di Vassiliev, Anna tenta di fuggire drogando Alex, ma la sostanza non riesce a fermarlo del tutto.
allarme kgb e sconfitta sul campo
L’uomo fa scattare immediatamente l’allarme nel quartier generale del KGB. Anna si ritrova circondata da soldati e agenti armati e viene spinta a combattere nei sotterranei dell’edificio per provare a sopravvivere. In parallelo, Miller, pur indicato come possibile aiuto per la fuga da Mosca, finisce per abbandonarla. Successivamente, però, Anna riesce a ricontattare sia Miller sia Alex.
confronto a parigi: lo scambio per ottenere la libertà
Il confronto finale si sposta in un parco di Parigi. Qui Anna mette in campo la sua manovra più rischiosa: propone uno scambio diretto. Offre alla CIA la restituzione dei dati sottratti agli americani e, nello stesso momento, consegna al KGB le informazioni trafugate a Vassiliev. In cambio, chiede una sola cosa: la libertà.
La CIA e il KGB, per evitare uno scontro diretto in territorio francese, costringono Alex e Miller a lasciarla andare. Proprio quando la situazione sembra stabilizzarsi, arriva il colpo di scena: Olga spara ad Anna davanti a tutti, apparentemente uccidendola.
colpo di scena definitivo: la morte simulata e il controllo di olga
La rivelazione finale mostra che la scena era stata pianificata con precisione. Olga e Anna avrebbero simulato la morte della protagonista usando il cadavere di una sosia. La responsabile del KGB aveva intuito che Anna collaborava anche con la CIA, interpretando i segni lasciati dalle manette americane sui polsi. A differenza dell’eliminazione immediata, Olga sceglie di sfruttare Anna per raggiungere un obiettivo personale.
la cospirazione che porta anna a sparire
Anna, infatti, aveva informato Olga del piano della CIA contro Vassiliev, consentendo così a Olga di prendere il controllo del KGB dopo la morte del capo. Così, mentre tutti credono che la protagonista sia stata giustiziata per tradimento, Anna riesce invece a sparire definitivamente. In seguito allo scambio del proprio corpo con quello della sosia, cambia identità, si rasa completamente i capelli e fugge a Parigi, lasciandosi alle spalle sia i russi sia gli americani.
possibile sequel di anna: libertà, caccia e margini narrativi
Il finale mantiene aperta la possibilità di un seguito: Anna è libera, ma la CIA potrebbe ancora darle la caccia nel caso in cui scopra che è viva. Inoltre, restano potenziali sviluppi legati al passato legato ai suoi genitori e ai misteri del KGB, elementi che potrebbero alimentare nuove linee narrative.
Nonostante questa apertura, l’idea di un secondo capitolo risulta poco probabile. Il film aveva un budget di circa 30 milioni di dollari e ha incassato soltanto 32 milioni nel mondo, numeri considerati insufficienti per convincere uno studio a finanziare un sequel.
interpreti chiave del finale: anna e i protagonisti della doppia partita
- Sasha Luss nel ruolo di Anna Poliatova
- Helen Mirren nel ruolo di Olga (KGB)
- Cillian Murphy nel ruolo di Leonard Miller (CIA)
- Luke Evans nel ruolo di Alex Tchenkov


