Amore tossico e molestie a 13 anni: paola turci parla della sua storia e del rapporto con francesca pascale
Paola Turci torna al centro della scena musicale con “Vita Mia”, nuovo singolo in uscita il 15 maggio. In occasione del progetto discografico, la cantautrice è stata ospite a “Verissimo” il 9 maggio, dove ha condiviso dettagli inediti legati al proprio percorso personale e artistico, tra relazioni, scelte di vita e un’esperienza segnata da un trauma superato attraverso la terapia.
paola turci “vita mia” e il ritorno alla musica
Il nuovo capitolo professionale di Paola Turci si lega all’atteso singolo “Vita Mia”, annunciato per il 15 maggio. Durante la sua presenza a “Verissimo”, la cantautrice ha usato l’occasione per raccontare aspetti meno noti del proprio passato, intrecciando la sfera privata con il modo in cui l’esperienza si è trasformata nella scrittura musicale.
paola turci e i due matrimoni: francesca pascale e la fine dell’unione civile
Tra i temi principali affrontati da Paola Turci rientrano i due matrimoni. L’ultimo è quello con Francesca Pascale, un’unione che si è conclusa nel luglio 2024, dopo due anni di unione civile. La cantautrice ha spiegato di aver creduto profondamente nel legame: “Io credevo tanto nel nostro amore”, aggiungendo però che avrebbe potuto evitare di sposarsi.
Turci ha inoltre precisato che la decisione di arrivare al matrimonio sarebbe stata guidata da una volontà specifica: “Era una sua volontà sposarci”. Oggi, nel racconto della cantante, resta l’esperienza di un amore ormai concluso: non è rimasto nient’altro. Sul vissuto dell’unione, ha usato parole molto dirette, affermando di aver sperimentato un amore tossico e di non essersi compresi reciprocamente.
La prospettiva attuale è netta anche sul piano dei rapporti: tra le due non ci sono più legami e la scelta del distacco viene sintetizzata con l’idea che sia “meglio così”.
istinto, discrezione e famiglia: la scoperta dai giornali
Nel corso della conversazione, Paola Turci ha chiarito il proprio modo di prendere decisioni. Ha raccontato di muoversi soprattutto seguendo l’istinto e non il pregiudizio, sottolineando anche la propria riservatezza: molto discreta e riservata. Un passaggio significativo riguarda la reazione della famiglia, che, secondo quanto riferito, non sapeva nulla e avrebbe scoperto la situazione tramite i giornali.
paola turci è single e parla del desiderio di diventare mamma
Alla domanda sul presente sentimentale, Paola Turci ha dichiarato di essere single, affermando: “Non c’è nessuno”. In parallelo, ha fatto riferimento a un tema delicato: il possibile desiderio di diventare mamma. Nel racconto, l’artista ha spiegato di aver accarezzato quell’idea, aggiungendo che, guardando indietro, con il senno del poi potrebbe averla desiderata con meno convinzione di quanto apparisse nel momento.
La cantautrice ha collegato questa valutazione a un meccanismo personale: quando si vuole davvero qualcosa, viene spiegato, si fa di tutto per ottenerla. Da qui nasce la riflessione riportata da Turci sulla propria spinta interiore verso la maternità.
molestia a 13 anni, terapia e trasformazione del dolore nelle canzoni
Paola Turci ha poi parlato di un episodio traumatico: di essere stata vittima di molestia quando aveva appena 13 anni. Nel suo racconto, il punto centrale è l’affrontare quel trauma attraverso un lungo percorso di terapia. Secondo quanto riportato, l’esperienza ha permesso di trasformare il dolore, trovando un modo per rielaborarlo tramite la musica e la scrittura delle canzoni.
La cantante ha descritto l’impatto del lavoro terapeutico come un supporto per tirare fuori tutto. Ha inoltre spiegato che, in relazione a un brano, ha scelto un esito differente rispetto a ciò che le era accaduto: ha definito il finale come una forma di rivalsa e vendetta, collegandola anche all’idea di giustizia.
raccontare a sua madre e il peso dei sensi di colpa
Un altro passaggio essenziale riguarda la confidenza fatta a sua madre. Paola Turci ha raccontato di averlo riferito alla mamma, precisando però che l’apertura è stata molto difficile. La difficoltà nasce anche dal fatto che, nel contesto di allora, la persona era conosciuta: era una persona che i miei conoscevano. Il racconto mette in evidenza anche l’età, sottolineando che a soli 13 anni aprirsi non è stato semplice.
La cantautrice ha richiamato a lungo un pensiero che l’ha accompagnata: nascondersi dietro i “sensi di colpa”. Ha spiegato di aver sentito la tendenza a pensare che fosse colpa personale, riportando la logica che si ripeteva: “Pensi sempre che sia colpa tua”. In chiusura di questo passaggio ha affermato con consapevolezza che tale convinzione è assolutamente sbagliata.
francesca pascale: un ruolo centrale nella storia personale di paola turci
Nel racconto di Paola Turci, Francesca Pascale emerge come figura determinante nella parte legata al matrimonio e alla fine dell’unione civile. Turci ha descritto un rapporto connotato da difficoltà profonde e ha riferito che oggi tra le due non esistono più rapporti, delineando un bilancio conclusivo dell’esperienza.
- Francesca Pascale


