Accordi con Cina: l’annuncio di Trump è un giallo e Pechino glissa

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Accordi con Cina: l’annuncio di Trump è un giallo e Pechino glissa

Donald Trump lascia Pechino e rientra negli Stati Uniti dopo i colloqui con il leader cinese Xi Jinping. Durante il viaggio di ritorno, il presidente americano sostiene di aver portato a casa intese di grande valore sul piano economico, definendo i risultati dei negoziati accordi commerciali “fantastici”. Sul versante cinese, però, le domande dei giornalisti sugli stessi temi sembrano incontrare risposte improntate al richiamo generale al “vantaggio reciproco”, senza confermare dettagli operativi.

donald trump lascia pechino dopo i colloqui con xi jinping

Il rientro negli Stati Uniti avviene a bordo dell’Air Force One, decollando dal Beijing Capital International Airport. Il tycoon, nel commentare l’incontro, descrive Xi come un “uomo che stimo molto” e afferma che tra loro esiste un rapporto personale consolidato: “Ci conosciamo da 11 anni, quasi 12”, presentando i colloqui come una continuità di relazione.

Trump dichiara inoltre di essere rimasto “molto colpito dalla Cina”, parlando di una “visita incredibile”. Nel riassumere la trattativa, afferma che sarebbero stati affrontati e risolti “una serie di problemi” che altri non avrebbero saputo gestire, aggiungendo che i rapporti tra Stati Uniti e Cina risultano “molto solidi”.

accordi commerciali con la cina: trump parla di risultati “fantastici”

Al termine dei colloqui, Trump collega direttamente il confronto agli esiti sul commercio. Il presidente americano sostiene di aver concluso accordi commerciali “fantastici” e afferma che dai colloqui sarebbero emerse “cose molto positive” per entrambi i Paesi. In sintesi, Trump definisce le intese raggiunte “ottime per entrambi i nostri Paesi”, ponendo l’accento su un impianto negoziale giudicato reciprocamente favorevole.

invito a xi alla casa bianca e relazione personale

Nel corso delle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti presenti, Trump conferma anche l’invito rivolto a Xi per un incontro alla Casa Bianca fissato per il 24 settembre. Il riferimento temporale si inserisce nel racconto di un rapporto stabile e di una collaborazione che, secondo la narrazione del presidente americano, punta a consolidarsi attraverso passaggi politici e diplomatici.

pechino evita i dettagli: consenso economico e commerciale senza conferme

Le richieste di chiarimento poste dai giornalisti a Pechino risultano senza una risposta puntuale sui contenuti specifici degli accordi. La diplomazia cinese, secondo quanto riportato, appare orientata a dribblare le domande, iniziando dal tema dell’acquisto di 200 aerei Boeing. Un portavoce del ministero degli Esteri, senza confermare né smentire, ribadisce l’esistenza di un “consenso importante” raggiunto durante la visita.

In quell’intervento, viene sottolineato che l’essenza delle relazioni economiche e commerciali tra Cina e Stati Uniti starebbe nel “vantaggio reciproco” e nella “cooperazione vantaggiosa per entrambi”, senza entrare in merito a numeri, contratti o tempistiche.

ordine da 200 jet: indicazioni da fox news e assenza di annuncio ufficiale

Su Fox News, Trump aveva detto nelle ore precedenti di aver ricevuto comunicazioni da Xi secondo cui partirebbe un ordine di aerei americani: 200 jet. Il presidente descrive il tema come “una cosa importante”. Parallelamente, per ora non emerge un annuncio ufficiale da parte cinese, almeno secondo quanto riportato da fonti giornalistiche.

Un funzionario di Boeing, riferendosi a possibili commenti, invita a rivolgersi alla Casa Bianca. Viene anche ricordato che Kelly Ortberg, amministratore delegato di Boeing, sarebbe stato nella delegazione che ha accompagnato Trump nel viaggio nel Paese asiatico, descritto da Xi come “storico”.

xi e trump: colloquio privato e intese su stabilità e cooperazione

Oltre ai colloqui, Xi ha avuto un breve incontro privato con Trump nella residenza di Zhongnanhai. Nelle dichiarazioni diffuse dall’agenzia ufficiale cinese Xinhua, il leader cinese afferma che sono state raggiunte “importanti intese comuni” riguardanti il mantenimento di legami economici e commerciali stabili, l’ampliamento della cooperazione concreta

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