Wilma goich sei anni senza mia figlia ho scritto una canzone per lei e spero di inciderla

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Wilma goich sei anni senza mia figlia ho scritto una canzone per lei e spero di inciderla

Un’intervista che si trasforma in un momento di grande intensità emotiva: Wilma Goich, ospite nel programma “La Volta Buona” condotto da Caterina Balivo, ha affrontato un tema delicato con la voce rotta e un ricordo che torna a farsi presente nel racconto della sua vita.

Durante il suo intervento, in onda il 10 aprile, la cantante ha parlato della figlia Susanna Vianello, venuta a mancare nel 2020 a causa di un tumore al polmone. Il ricordo è arrivato come parte di un bilancio personale e di un percorso che, pur difficile, continua a cercare spazio nel quotidiano.

Wilma Goich a “La Volta Buona”: ricordo di Susanna Vianello e commozione

La performance e la conversazione hanno lasciato emergere una dimensione intima, segnata dalla consapevolezza del tempo trascorso. Goich ha sottolineato che si tratta di un passaggio ancora aperto: “È dura, sono passati sei anni”.

La cantante ha aggiunto che, proprio perché la vita prosegue, l’obiettivo resta quello di vivere al meglio, facendo riferimento sia a lei stessa sia alla presenza di un nipote. In questo quadro, anche l’attività lavorativa viene descritta come un modo per distogliere la mente e ritrovare un equilibrio.

Nel parlare del proprio percorso, Goich ha anche menzionato un obiettivo concreto: scrivere e tornare a cantare. Ha infatti dichiarato di aver scritto una canzone che spera di poter intrepretare dal vivo se riuscirà a farlo, con l’indicazione di un impegno legato alla sala di registrazione.

il progetto discografico di Wilma Goich: testo, musica e prossima registrazione

Il collegamento tra il ricordo e il presente trova una direzione precisa con il lavoro in corso. La cantante ha chiarito i dettagli del prossimo progetto: “Ho scritto una canzone di una bellezza incredibile”, specificando che l’apporto riguarda il testo, mentre la musica è stata composta da altri. L’espressione del suo entusiasmo è netta: la musica è descritta come “meravigliosa”.

Quanto ai tempi, è stato indicato un passaggio operativo molto concreto: Goich entrerà in sala il 16 aprile per incidere il brano, subordinando la riuscita a un fattore emotivo e alla propria forza.

la registrazione e il rapporto con l’emotività: concentrarsi sul tecnico

La cantante ha spiegato anche come intende gestire la propria sensibilità durante il processo creativo. In particolare, ha raccontato di aver parlato con le persone con cui inciderà, sottolineando che, se riuscirà a cantare, va bene così, perché in quel momento è necessario concentrarsi sul fattore tecnico.

Goich ha chiarito che, in assenza di questo focus, l’intensità emotiva potrebbe rendere la situazione “troppo emotiva”. La prospettiva, però, resta orientata alla determinazione: la cantante afferma di riuscire, legando la propria capacità alla realizzazione di cose incredibili in passato.

Nel suo racconto compaiono anche le circostanze della vita: ha ricordato di aver scritto il brano in “una delle mie serate”, ma ha collegato questo aspetto anche all’esistenza di momenti positivi, perché ci sono “le serate sì” e soprattutto la possibilità di incontrare amici e parlare.

Susanna come presenza nel quotidiano di Wilma Goich

Tra le frasi più significative, emerge il ruolo della figlia nella narrazione del presente: Susanna viene descritta come un riferimento costante, presente nella vita della madre e capace di accompagnarla anche nei momenti in cui l’emozione è più forte.

ospiti e figure citate nel racconto

  • Wilma Goich
  • Caterina Balivo
  • Susanna Vianello
“È dura, sei anni senza mia figlia. In una delle mie serate no ho scritto una canzone per lei. Se avrò la forza la inciderò”: Wilma Goich si commuove
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