Tre calciatori accusati di violenza sessuale e revenge porn durante la festa del Bra
Da una serata nata come promozione sportiva a Serie C, fino a un’indagine giudiziaria che ha scoperchiato accuse gravissime. Una denuncia presentata da una studentessa universitaria ha dato avvio a quanto ricostruito dalla procura di Asti, con la violenza sessuale di gruppo al centro di un procedimento che coinvolge tre calciatori, oltre a contestazioni ulteriori legate a materiali digitali. Nel corso dell’inchiesta emergono anche i problemi di salute e il percorso di cura intrapreso dalla vittima, mentre la difesa delle persone indagate ha avanzato richieste processuali.
inchiesta procura di asti: violenza sessuale di gruppo e contestazioni
Secondo quanto ricostruito nelle fasi dell’indagine, la procura di Asti ha seguito gli sviluppi della denuncia dopo l’episodio avvenuto durante una festa collegata alla promozione in Serie C della società Bra, squadra della provincia di Cuneo. La vicenda riguarda una ragazza universitaria torinese, indicata come vittima di violenza sessuale, con la contestazione di violenza sessuale di gruppo a carico di tre giocatori. A uno degli indagati viene inoltre contestata la fattispecie relativa a revenge porn.
chi sono gli indagati: nomi e ruoli dei calciatori
Le persone accusate, secondo quanto riportato, sono:
- Fausto Perseu, 24 anni, di Roma, oggi nel Giulianova
- Alessio Rosa, 23 anni, di Tivoli, attaccante nel Ligorna
- Christ Jesus Mawete, 21 anni, di Mondovì, centrocampista del Livorno
contestazioni e contenuti digitali
Nel procedimento viene richiamato anche un elemento legato alla diffusione di contenuti: alcuni video sarebbero finiti su una chat collegata alla squadra, con una frase registrata in cui compare il timore che la vittima potesse parlare di quanto sarebbe accaduto, ovvero: “Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire”.
30 maggio 2025: ricostruzione della serata e dinamica degli episodi
La serata indicata è quella del 30 maggio 2025, quando alla studentessa universitaria di 20 anni sarebbe stato proposto, da Perseu, di avere un rapporto sessuale di gruppo. La richiesta sarebbe stata rifiutata. A quanto emerso, dopo la festa la ragazza avrebbe seguito spontaneamente il calciatore fino a casa, in un alloggio condiviso con i compagni di squadra. Nel racconto reso agli investigatori, la vittima avrebbe riferito che il giovane atleta le piaceva, sostenendo che non avrebbe fatto niente con gli altri.
raggiungimento da parte degli altri giocatori
Dopo le prime effusioni, secondo la ricostruzione, i due sarebbero stati raggiunti dagli altri due calciatori e alla studentessa sarebbero stati contestati plurimi atti sessuali di gruppo.
condizioni della vittima e tentativi di suicidio: ricoveri e percorso terapeutico
Durante le indagini la ragazza sarebbe finita più volte in ospedale in seguito a tentativi di suicidio. Dopo alcuni mesi di interruzione degli studi, è indicato che abbia ripreso a ricevere cure con psichiatri e terapisti e abbia ripreso anche a dare qualche esame.
affermazioni riportate tramite il legale
Attraverso l’avvocato torinese Luca Cavallo, viene riportata una frase attribuita alla vittima: “Lotto ogni giorno contro la vergogna che provo”.
difesa e rito abbreviato: richiesta alla giudice di asti
La difesa degli ex calciatori ha sostenuto la mancanza assoluta di responsabilità da parte dei giovani. Successivamente, è stata formalizzata alla giudice di Asti, Victoria Dunn, la richiesta di rito abbreviato.
ipotesi di inferiorità fisica e psichica contestata nel capo di imputazione
Nel capo di imputazione viene richiamato anche un aspetto relativo alle condizioni della vittima al momento della violenza: la ragazza sarebbe stata in condizioni di inferiorità fisica e psichica, legate all’alcol bevuto durante la festa.
persone coinvolte nel procedimento
- Fausto Perseu
- Alessio Rosa
- Christ Jesus Mawete
- Victoria Dunn
- Luca Cavallo
