Transizione energetica in Colombia: prima conferenza e intervento di Elisa Sermarini

• Pubblicato il • 5 min
Transizione energetica in Colombia: prima conferenza e intervento di Elisa Sermarini

Le discussioni sul clima hanno a lungo privilegiato i segnali di una crisi ormai evidente, senza affrontarne le radici. Il risultato è stato un intreccio di emergenze: instabilità economica, imperialismo energetico, diseguaglianze, povertà e migrazioni forzate. In questo scenario, la transizione lontano dai combustibili fossili viene presentata come un passaggio necessario e urgente, collegato alla proposta di un cambio di paradigma politico e produttivo.

Elisa Sermarini, presidente di GEA, è indicata come figura centrale nell’impegno per la giustizia ecologica. L’associazione, impegnata nella diffusione di cultura e pratiche legate a questo obiettivo, sostiene iniziative come una scuola di formazione e il festival “Relazioni Inseparabili”, costruiti in collaborazione con movimenti, realtà sociali, centri di ricerca, agenzie e intellettuali.

conferenza di santa marta: transizione lontano dai combustibili fossili

La Prima Conferenza sulla Transizione lontano dai combustibili fossili è prevista in Colombia a partire dal 24 aprile. L’iniziativa viene descritta come un passaggio volto a trasformare gli impegni in azioni concrete, con l’obiettivo di accelerare un processo di riconversione ecologica delle attività produttive e della filiera energetica.

Secondo quanto riportato, alla conferenza sono attesi cinquanta governi pronti a passare da posizioni formulate in modo graduale a interventi operativi. La spinta è collegata anche al superamento di impasse istituzionali: viene citato, come esempio, il meccanismo che alle COP consente di bocciare una proposta già approvata a maggioranza per effetto del voto contrario di uno Stato.

come nasce la conferenza: dalla cop alla scelta politica

cop30 di belem e richiesta di impegni concreti

La conferenza viene ricondotta a un passaggio precedente, identificato con la COP30 di Belem. In quella fase, i movimenti erano descritti come impegnati nel chiedere impegni più concreti rispetto a ciò che emergeva dagli incontri ufficiali.

fallimento della cop e lancio della conferenza internazionale

In seguito al fallimento della COP30, il testo indica che il governo colombiano e il governo olandese hanno promosso la prima Conferenza internazionale dedicata all’eliminazione dei combustibili fossili. La questione viene presentata come non tecnica ma politica, con la necessità di allontanarsi rapidamente dall’era dei fossili.

Viene ribadita l’esigenza di una riconversione ecologica diversa da quella descritta come attuata nell’ambito europeo: una trasformazione pubblicamente pianificata, orientata alla giustizia ambientale, caratterizzata da un approccio decentrato e partecipato dalle comunità, con il finanziamento affidato a chi inquina.

obiettivi della conferenza: azioni concrete con un modello partecipato

esperienza di 2.600 soggetti sociali

La conferenza viene descritta come centrata sull’esperienza di 2.600 soggetti sociali. L’elenco comprende movimenti, ONG, mondo accademico, popoli indigeni, contadini, comitati per l’ambiente, sindacati, parlamentari, giovani e donne, oltre al settore privato.

costruzione di azioni per uscire dall’economia dei fossili

Nei gruppi di lavoro internazionali viene indicato un obiettivo chiaro: definire azioni concrete per uscire rapidamente in modo giusto ed equo dall’economia dei fossili. Il percorso viene descritto come avviato a febbraio, strutturato su tre assi tematici.

  • superare la dipendenza economica dai combustibili fossili
  • trasformare la domanda e l’offerta secondo una direzione di uscita
  • promuovere la cooperazione internazionale e la diplomazia climatica

Al termine dei lavori, viene riferito che è stato realizzato un documento comune: al suo interno risultano condivisi contesto globale, barriere e soluzioni comuni, con l’elaborazione di quadri e tabelle di marcia per la realizzazione. Il dialogo viene definito come innovativo, orizzontale e in divenire, orientato a una “democrazia della terra” capace di unire dimensione globale e locale.

italia e conferenza: rilancio della campagna in senato

gea rilancia la campagna in italia

Per GEA, la campagna viene presentata come bisognosa di ulteriore impulso sul territorio italiano: viene spiegato che non aveva ottenuto riscontri. Lunedì scorso viene indicata una tappa specifica: una presentazione in Senato volta a illustrare obiettivi, percorso e lavoro svolto in Italia in avvicinamento alla conferenza di Santa Marta.

soggetti coinvolti in italia

Tra i soggetti menzionati figurano reti e movimenti con posizioni collegate a temi ambientali, territoriali e di democrazia: la Rete Numeri Pari, Lav Italia, Stop ReArm Europe Italia, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Movimento No Tav, Unione Inquilini, Peacelink, Salviamo la Costituzione. Nel testo compaiono anche forze politiche, indicate come Sinistra italiana ed Europa Verde.

si terrà una seconda conferenza? internazionali della terra

La presenza di una seconda conferenza viene confermata: il testo riporta che il governo colombiano l’ha già annunciata. Nei gruppi di lavoro emerge inoltre l’importanza di costruire un’Internazionale della Terra composta da soggetti diversi, per consentire all’umanità di intervenire sul livello globale e influenzare un processo descritto come in divenire.

Il quadro indicato richiama la necessità di rimettere insieme elementi che il “tecno-capitalismo” cercherebbe di separare, nello specifico l’essere umano dall’ecosistema Terra. La formulazione utilizzata afferma che la Terra stessa rappresenta la possibilità della soluzione alla propria crisi, sostenendo la coerenza tra azione globale e responsabilità condivisa.

figure e realtà citate

  • Elisa Sermarini
  • GEA
  • Rete Numeri Pari
  • Lav Italia
  • Stop ReArm Europe Italia
  • Comitato Piazza Carlo Giuliani
  • Movimento No Tav
  • Unione Inquilini
  • Peacelink
  • Salviamo la Costituzione
  • Sinistra italiana
  • Europa Verde
In Colombia la prima conferenza per la Transizione energetica, Elisa Sermarini: “La nostra Internazionale della Terra contro la miopia politica”

Per te