Traduttrice italiana si reinventa in germania e svizzera nuove opportunità e lavoro

• Pubblicato il • 7 min
Traduttrice italiana si reinventa in germania e svizzera nuove opportunità e lavoro

Un percorso professionale può cambiare direzione quando mancano risposte e opportunità. Partendo da una laurea in traduzione e da un obiettivo chiaro di ingresso nel mondo del lavoro, Elisa Massi ha incontrato difficoltà che non riguardavano la preparazione, ma l’accesso alle occasioni. Da quel momento la ricerca si è trasformata in strategia: un salto oltre confine, la scoperta di un sistema strutturato e, col tempo, la costruzione di nuove strade tra formazione, traduzione e cultura del cibo.

elisa massi: dalla laurea in traduzione al confronto con il mercato del lavoro

Nel 2005, dopo la laurea in traduzione ottenuta alla Scuola Interpreti e Traduttori di Trieste, Elisa Massi immaginava un passaggio naturale verso l’esperienza professionale. L’intenzione era ottenere un tirocinio e maturare sul campo. Il quadro, invece, è apparso subito complesso: la parola tirocinio risultava poco conosciuta e le aziende, secondo il racconto, o non rispondevano oppure proponevano possibilità non remunerate.

In parallelo, Elisa ha inviato curriculum anche in Germania, avendo studiato il tedesco. Le risposte sono arrivate con continuità: anche quando erano negative, giungevano comunque. Inoltre molte proposte riguardavano Praktikum retribuiti, delineando un contrasto netto con l’esperienza italiana.

il sistema italiano percepito come bloccato e la scelta della germania

Il confronto ha fatto emergere, nella sua lettura, un meccanismo ormai consolidato: silenzi, proposte in nero e collaborazioni di durata limitata, indicate come di uno o due mesi. A quel punto Elisa ha deciso di concedersi un anno di tempo e ha provato anche la strada di un concorso ministeriale, ma l’idea percepita era quella di muoversi in un labirinto.

Il tema centrale, come descritto, riguardava il pragmatismo: lo studio era ritenuto intenso e la presenza di accademici eccellenti riconosciuta, ma la fase successiva, legata allo sbocco professionale, non risultava impostata in modo immediato.

Il primo impiego è arrivato tramite un’agenzia interinale, con un percorso quotidiano di 200 chilometri all’andata e 200 al ritorno. Successivamente quell’azienda è stata indicata come oggetto di una denuncia per pratiche giudicate “non serie”.

La decisione finale ha portato a partire per la Germania, nella Turingia, area collegata alla storia della ex Germania dell’Est. Elisa descrive di essere arrivata in una regione “in via di riscatto”, dove, dopo la caduta del Muro di Berlino, sarebbero rimaste molte opportunità.

la turingia e il sistema duale tedesco: formazione e lavoro in parallelo

In Turingia Elisa ha incontrato il sistema duale tedesco: apprendisti assunti dalle aziende, con formazione teorica e pratica coordinate dalle Camere dell’artigianato. La durata indicata era di tre anni, durante i quali “si impara davvero un mestiere”. La cornice viene descritta come strutturata e orientata al pragmatismo.

Elisa è entrata in una Camera dell’artigianato prima come tirocinante, poi come collaboratrice. Ha avviato una formazione in export in Baviera, continuando a studiare nei weekend. Nel tempo ha conseguito il titolo di consulente per il commercio estero presso la Camera di Commercio e dell’Industria di Monaco.

camere dell’artigianato, export e coordinamento delle attività

Il ruolo si è ampliato fino a includere il coordinamento delle attività per il commercio estero di un dipartimento delle tre Camere dell’artigianato della Turingia. In parallelo, Elisa ha organizzato un viaggio “pilota” in Italia per imprenditori del settore carni, descritto come progetto innovativo finalizzato a testare il mercato italiano.

Nel frattempo ha continuato anche l’attività di traduttrice asseverata. In Germania, secondo la descrizione, non basta iscriversi in tribunale: servono studi specifici e un giuramento formale. Questa impostazione viene collegata alla tutela della qualità, con l’indicazione che non tutti possono svolgere traduzioni asseverate.

studio continuo, germania e bayern: corsi e passaggio verso una competenza culturale

Elisa ha descritto una routine di crescita costruita mentre si lavora: “finivo un corso e ne iniziavo un altro”, con la formazione continua come metodo. Dopo il trasferimento in Baviera, in un contesto più competitivo e al tempo stesso più internazionale, ha maturato un’idea legata alla lingua e al cibo.

Il passaggio è avvenuto durante l’insegnamento dell’italiano a futuri ingegneri: alla domanda sul perché studiare la lingua, l’85-90% avrebbe risposto citando motivazioni pratiche come il cibo, la possibilità di leggere un menù o comprendere cosa riportare ai nonni e agli affetti dopo una vacanza in Italia. Nei supermercati tedeschi, invece, risultava presente solo “la settimana italiana” con prodotti descritti come pochi e standardizzati.

mangia italiano: comunicare i prodotti invece di venderli

Secondo la sua ricostruzione, tornando nelle Marche riempiva la macchina con specialità locali e ha individuato un vuoto da colmare. Da qui nasce “Mangia Italiano”, descritto come primo portale in tedesco in cui si presentano per regione prodotti tipici, indicati come Dop Economy. Il progetto viene definito non come e-commerce, ma come iniziativa culturale: l’obiettivo dichiarato è comunicare i prodotti, affinché un turista possa scoprire, ad esempio in Basilicata, una pasta regionale con sugo di luganiga, senza limitarsi alla sola pizza.

studi su artusi e montanari, competenze nel food e trasferimento in svizzera

La preparazione di Elisa include lo studio di Pellegrino Artusi e Massimo Montanari, oltre alla frequentazione di corsi in Toscana. Nel tempo ha raggiunto qualifiche collegate alle specialità gastronomiche: “Expert of Pasta and Italian Sauces”, sommelier dell’olio extravergine, e degustatrice ONAS di salumi.

Il valore attribuito alla cucina italiana è collegato al territorio: viene indicato che la cucina italiana sarebbe il risultato dei prodotti del territorio, e che senza questi non esisterebbe. Oggi Elisa vive a San Gallo, in Svizzera, dove insegna lingue.

Il trasferimento, avvenuto nel pieno del Covid, non è stato semplice: vengono citati paura e ansia da prestazione. In risposta, si è posta come principio quello di provare: “se non provo, non lo saprò mai”. Il portfolio di formazione costruito in Germania viene indicato come elemento di supporto, contribuendo ad aprire diverse porte.

rapporto con l’italia, prospettiva futura e consiglio alle neolaureate

Quasi vent’anni dopo la partenza, il rapporto con l’Italia risulta cambiato. All’inizio, secondo il racconto, Elisa è stata “molto male” e le mancava “tutto”: famiglia, cibo, affetti. Oggi, invece, dichiara di essere più serena, vedendo un Paese bellissimo e affermando gratitudine. La sintesi identitaria viene descritta come un equilibrio tra diverse influenze: “un po’ italiana, un po’ germanofona, un po’ elvetica”.

In merito a una giovane neolaureata che desidera diventare traduttrice, il consiglio formulato segue una logica di opportunità e condizioni: ogni inizio va colto e, se esiste in Italia un’azienda che offre una possibilità, l’orientamento sarebbe positivo. Se però non ci sono porte aperte e non sussistono condizioni per sopravvivere, viene indicato come sensato andare all’estero, lasciando anche la possibilità di tornare.

La scelta non viene descritta come fuga legata a rabbia, ma come ricerca di spazio e possibilità di mettersi in gioco. La differenza tra restare e partire viene posta più sulla possibilità di costruirsi che su stipendio o prestigio. Nell’attività attuale Elisa continua a fare da ponte tra mondi, raccontando in tedesco le eccellenze enogastronomiche italiane e mantenendo una continuità costruita attraverso traduzioni e scelte successive.

competenze e ruoli professionali di elisa massi

  • Traduttrice asseverata con percorso formativo specifico in Germania.
  • Consulente per il commercio estero (titolo conseguito presso la Camera di Commercio e dell’Industria di Monaco).
  • Coordinamento delle attività per il commercio estero in un dipartimento delle Camere dell’artigianato della Turingia.
  • Organizzazione di un viaggio “pilota” in Italia per imprenditori del settore carni.
  • Impegno in formazione continua e insegnamento dell’italiano.
  • Progettualità culturale con “Mangia Italiano” in lingua tedesca.
  • Insegnamento di lingue a San Gallo, in Svizzera.
“In Germania e Svizzera ho potuto mettermi in gioco. In Italia offerte di lavoro in nero o zero risposte”
Categorie: Economia

Per te