Tour of the Alps terza tappa, trenta ciclisti a terra: Finn portato in ospedale e si ritira corsa
La terza tappa del Tour of the Alps, partita da Latsch/Laces con arrivo ad Arco di Trento, è stata sconvolta da una maxi caduta avvenuta circa due chilometri dopo la partenza. L’incidente ha bloccato la corsa per oltre 20 minuti e ha coinvolto 30 ciclisti, con alcuni corridori trasportati in ospedale.
caduta tour of the alps: stop di oltre 20 minuti e 30 corridori coinvolti
La caduta si è verificata dopo pochissimo avvio, generando una fase di emergenza immediata. La dinamica ha portato numerosi atleti finire a terra, richiedendo l’intervento dei soccorsi e dei medici presenti al seguito della corsa. I commissari di giuria hanno disposto lo stop della gara per permettere alle squadre sanitarie di operare in sicurezza, prima del ripristino del regolare svolgimento.
Successivamente la corsa è ripartita e la tappa è stata portata a termine. La classifica di giornata ha visto il successo in volata del britannico Tom Pidcock.
lorenzo finn stop dal tour of the alps: frattura al polso destro
Tra i corridori coinvolti nell’incidente figura Lorenzo Finn, 19enne italiano, campione del mondo under 23 e una delle principali grandi speranze del ciclismo italiano. Per Finn è stata poi diagnosticata una frattura al polso destro.
In seguito alla diagnosi, Lorenzo Finn dovrà osservare un periodo di riposo. La conseguenza immediata è il ritiro dalla competizione, con una notizia particolarmente negativa per l’Italia del ciclismo.
Il contesto sportivo rende l’episodio ancora più impattante: prima della caduta, nella giornata di martedì, Finn aveva lavorato per permettere a Giulio Pellizzari di conquistare la vittoria nella seconda frazione e di indossare la maglia verde Melinda come leader della generale.
conseguenze per gli altri corridori: ripartenze e casi più critici
Oltre a Lorenzo Finn, la caduta ha coinvolto anche Mattia Bais e Alessandro Tonelli (Polti VisitMalta), che dopo l’incidente sono riusciti a ripartire senza particolari problemi fisici. Nella stessa situazione si trovano anche Bálint Feldhoffer (Bahrain Victorious).
Altri atleti hanno invece scelto o ottenuto il ritiro a seguito dell’accaduto. Tra questi figurano Victor Langellotti (INEOS Grenadiers), Felix Engelhardt (Jayco Alula), Lorenzo Nespoli (MBH Bank CSB Telecom Fort), Ulrik Tvedt (Development Team Picnic PostNL), Manabu Ishibashi (Team UKYO), Daniel Federspiel (Austria) e Damien Howson (Pinarello-Q36.5).
casi medici più gravi nella caduta
Tra i corridori con conseguenze più serie, emerge il caso di Lorenzo Nespoli, per il quale si ip o tizza una frattura del gomito. Preoccupa anche Engelhardt, colpito da una commozione cerebrale. Questi elementi rendono l’impatto dell’incidente particolarmente rilevante per la sicurezza e la gestione sanitaria della squadra e degli atleti coinvolti.
partecipanti e corridori citati nell’incidente
- Lorenzo Finn
- Giulio Pellizzari
- Tom Pidcock
- Mattia Bais
- Alessandro Tonelli
- Bálint Feldhoffer
- Lorenzo Nespoli
- Felix Engelhardt
- Victor Langellotti
- Ulrik Tvedt
- Manabu Ishibashi
- Daniel Federspiel
- Damien Howson
