Ticketmaster e Live Nation monopolio anti-concorrenziale per i concerti: giuria di New York e ricorso dell’agenzia live

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Ticketmaster e Live Nation monopolio anti-concorrenziale per i concerti: giuria di New York e ricorso dell’agenzia live

Sentenza storica nel settore dei grandi concerti dal vivo e dell’antitrust negli Stati Uniti. A New York, la giuria ha stabilito che Live Nation e la controllata Ticketmaster avrebbero detenuto un monopolio anti-concorrenziale sui principali luoghi destinati a eventi musicali di grande portata. La decisione emerge al termine di una causa civile promossa nell’ambito di contestazioni sull’uso del potere di mercato e sui possibili effetti negativi per spettatori e appassionati.

sentenza antitrust new york contro l’ecosistema live nation ticketmaster

Mercoledì 15 aprile, la giuria di New York ha fissato un punto centrale: il gigante dei concerti Live Nation e la controllata Ticketmaster avrebbero perseguito pratiche capaci di soffocare la concorrenza nel segmento dei “grandi luoghi per concerti”. Le argomentazioni alla base della decisione si collegano alle accuse presentate da decine di stati degli Stati Uniti, secondo cui l’assetto competitivo sarebbe risultato danneggiato dalla posizione dominante attribuita al gruppo.

Live Nation Entertainment, secondo quanto riportato, possiede, gestisce o controlla le prenotazioni per centinaia di luoghi. Ticketmaster, parte del gruppo, è indicata come il più grande venditore di biglietti al mondo per eventi dal vivo.

accuse di influenza per soffocare la concorrenza

La causa civile, inizialmente guidata dal governo federale degli Stati Uniti, ha contestato a Live Nation di “aver usato la sua influenza per soffocare la concorrenza”. In base alla ricostruzione emersa nel procedimento, la contestazione si innesta su una possibile compressione delle dinamiche competitive e su un impatto percepito sia dagli spettatori dei concerti sia dagli appassionati di sport.

cosa potrebbe succedere dopo la decisione: sanzioni e possibili cessioni

Il nodo operativo della vicenda riguarda le sanzioni che il giudice emetterà in seguito. La decisione potrebbe tradursi in conseguenze economiche rilevanti: viene indicato un potenziale impatto che si collocherebbe nell’ordine di centinaia di milioni di dollari. Nello scenario delineato, potrebbe anche concretizzarsi l’eventualità che la società sia costretta a vendere alcune aree da concerto, come misura conseguente all’esito del procedimento.

richiami al verdetto e intenzione di ricorrere

Live Nation ha risposto con un comunicato. L’azienda ha affermato di negare il monopolio e ha sostenuto che il verdetto non sarebbe l’ultima parola, aggiungendo la disponibilità a presentare ricorsi. In parallelo, è stato riportato il commento di un avvocato di uno stato, che ha definito la decisione “un grande giorno per il diritto antitrust”.

impatto sui prezzi dei biglietti e possibili rimborsi ordinati dal giudice

La giuria ha rilevato che le pratiche anticoncorrenziali attribuite a Ticketmaster avrebbero avuto effetti misurabili. In particolare, secondo quanto emerso, tali condotte avrebbero portato in 22 Stati le persone a pagare 1,72 dollari in più per biglietto.

Sul piano delle conseguenze, il giudice potrebbe arrivare a ordinare alle società coinvolte restituzioni, collegando l’eventuale rimborso all’incremento stimato del prezzo dei biglietti registrato in quelle aree.

“Ticketmaster e Live Nation detenevano un monopolio anti-concorrenziale per concerti”: così la giuria di New York. L’agenzia live replica: “Faremo ricorso”
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