Tempesta perfetta su giorgia: perché serve un esorcista e cosa fare
Una sequenza di eventi dal sapore clamoroso mette in fila, con crescente intensità, presunti rapporti tra ambito giudiziario e ambienti politici. Il punto di partenza è la vicenda che riguarda Andrea Delmastro Delle Vedove, messo in relazione a società e figure indagate, con sullo sfondo la possibile connessione con il clan di camorra dei Senese. A complicare ulteriormente il quadro intervengono un episodio legato a un selfie durante un evento elettorale e la conseguente eco mediatica, mentre la ricostruzione dei fatti viene accompagnata da reazioni e contestazioni sulla stampa.
andrea delmastro delle vedove e le accuse su società e legami
Andrea Delmastro Delle Vedove finisce nel mirino per una presunta attività collegata a società e a interessenze finanziarie. Nel testo di riferimento si parla di un coinvolgimento insieme a Mauro Caroccia, indicato come indagato insieme alla figlia Miriam, per intestazione fittizia di beni e riciclaggio, con l’obiettivo di favorire il potente clan di camorra dei Senese.
Secondo quanto riportato, Delmastro avrebbe finanziato il ristorante di Caroccia ed entrerebbe nella società “5 forchette”. A tale lettura si affianca la presenza di elementi che portano a ipotizzare collusioni con figure collegate al crimine organizzato attivo a Roma.
la risposta dei caroccia: aiuto economico e motivazioni personali
La spiegazione fornita per chiarire la vicenda viene ricondotta a motivazioni legate all’assistenza. A parlare ai giornali è Barbara Tritoni, moglie di Caroccia. Le parole attribuite a Tritoni presentano Delmastro come una figura decisiva per la famiglia, definendolo “una manna dal cielo per la nostra famiglia”. Viene inoltre sostenuto che l’intervento avrebbe permesso di uscire dal baratro in cui la famiglia si trovava per grave situazione economica.
Nel racconto riportato, Delmastro avrebbe conosciuto Caroccia quando era ancora incensurato e avrebbe deciso di aiutarlo per sottrarlo alla morsa dei debiti. Questa versione dei fatti viene contrapposta alle ricostruzioni più legate a legami criminali.
mauro caroccia processato e il nodo della società
La vicenda assume un’ulteriore svolta quando viene richiamato un processo a carico di Caroccia: viene descritto come processato come prestanome dei Senese. In tale cornice, emerge l’idea che Delmastro, pur intendendo l’aiuto come sostegno personale, si ritrovi a essere socio di un condannato. Il testo sottolinea il contraccolpo del destino nella sequenza degli eventi.
selfie a milano e gioacchino amico: il legame contestato
Il passaggio successivo riguarda un evento elettorale legato alle Europee. Il 2 febbraio 2019, all’Hotel Marriott di Milano, si svolge un fastoso evento di FdI con lo stato maggiore del partito presente. Nel testo vengono nominati Ignazio La Russa, Daniela Santanchè, Guido Crosetto, Raffaele Fitto e Giorgia Meloni, con grande partecipazione di militanti.
Durante l’evento, accanto a Giorgia Meloni si avvicina un giovane che i presenti immortalano in un selfie. Il testo identifica il giovane come Gioacchino Amico, descritto come ex referente del clan Senese in Lombardia e, in seguito, collaboratore di giustizia nel caso Hydra. Si afferma inoltre che il caso Hydra avrebbe riguardato una serie di rapporti, relazioni e contatti nel partito della Fiamma.
Vengono richiamate relazioni di cui Amico si vantava nella sua cerchia, riferendo di incontri con dirigenti del partito. Le ricostruzioni vengono indicate come smentite dagli interessati. Al momento del selfie, nel testo si precisa che Gioacchino Amico non era ancora indagato per mafia, ma risultava già con condanna definitiva per ricettazione; inoltre risulta essere stato in manette per truffa e associazione a delinquere.
servizio di report e reazione della premier
Il testo collega la vicenda del selfie a un momento mediatico successivo: il selfie finisce in un servizio di Report su Rai 3. In conseguenza delle ricostruzioni, la Premier viene descritta come contrariata e parte una contestazione rivolta ai giornalisti.
Nella ricostruzione, Giorgia Meloni attribuisce l’attacco a una presunta “regia unica” e menziona Redazione unificata di Repubblica, Il Fatto e Report. Secondo la versione riportata, la convinzione sarebbe quella di una strategia comune per far partire una macchina del fango contro di lei e i suoi fedelissimi.
serie di eventi citati come “tempesta” e interpretazioni del contesto
Il testo imposta poi una lettura complessiva basata sulla successione di eventi che coinvolge la Premier. Vengono richiamati: una sconfitta in un referendum attribuita a una previsione molto favorevole; l’andamento di Donald in una guerra descritta come insensata, con la tesi che potesse essere condizionato da deliri orchestrati; il blocco dello Stretto di Hormuz da parte degli iraniani, con conseguenze operative come difficoltà legate a gas e rifornimenti; infine, l’aumento e la crescita dei prezzi.
La sequenza viene riassunta con l’espressione “Tempesta perfetta”, inquadrando le circostanze come un insieme di difficoltà che colpiscono la Premier. Nel finale, viene proposta l’idea di ricorrere a un esorcista e di convocare una seduta del Consiglio dei ministri a Lourdes.
nomi e figure citate nella sequenza degli eventi
- Andrea Delmastro Delle Vedove
- Mauro Caroccia
- Miriam Caroccia
- Barbara Tritoni
- Gioacchino Amico
- Giorgia Meloni
- Ignazio La Russa
- Daniela Santanchè
- Guido Crosetto
- Raffaele Fitto
- Donald
- Italo Bocchino
