Taglio delle accise prorogato fino al primo maggio, deroga al 3% se la guerra continua secondo giorgetti

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Taglio delle accise prorogato fino al primo maggio, deroga al 3% se la guerra continua secondo giorgetti

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo decreto legge carburanti che proroga fino al primo maggio il taglio delle accise sui carburanti. La misura era destinata a esaurirsi il 7 aprile, mentre l’intervento punta a contenere gli effetti di una fase complessa, influenzata anche da dinamiche internazionali.

decreto legge carburanti proroga taglio accise fino al primo maggio

La proroga del taglio delle accise viene presentata come uno strumento per gestire una situazione che richiede tempi più lunghi del previsto. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che il provvedimento “tampa la situazione”, lasciando intendere che gli sviluppi successivi potrebbero richiedere ulteriori interventi.

Secondo quanto riferito, la necessità di azioni ulteriori deriverebbe anche da eventi internazionali di carattere geopolitico che non dipendono dall’Italia, capaci di incidere in modo rilevante su un contesto considerato molto complicato, sotto diversi profili, compreso quello economico.

costi della misura e coperture finanziarie

La proroga comporta un costo complessivo di 500 milioni. La copertura è indicata come ripartita in due componenti: 200 milioni arrivano dall’extragettito Iva e i restanti 300 milioni vengono recuperati tramite quanto previsto dalle aste Ets, cioè la vendita di quote di emissione di Co2 nell’ambito del sistema europeo pensato per favorire la decarbonizzazione.

Viene sottolineato inoltre l’obiettivo di non toccare le risorse destinate al “sollievo agli energivori”.

interventi aggiuntivi nel decreto: credito di imposta e transizione 5.0

Oltre al capitolo accise, il decreto include un intervento mirato per le aziende agricole. In tale ambito viene esteso il credito d’imposta sul gasolio, già previsto per il settore della pesca, così da ricomprendere anche le aziende agricole.

credito di imposta transizione 5.0 e accordo con le associazioni di categoria

Il decreto recepisce anche un accordo raggiunto mercoledì con le associazioni di categoria relativo ai crediti di Transizione 5.0.

Nel racconto viene richiamata la dinamica che aveva interessato la misura: i crediti erano stati tagliati al 35% venerdì scorso, per poi essere ripristinati. Il decreto, in base alle indicazioni fornite, tiene conto dell’intesa intervenuta con le parti coinvolte.

documento di finanza pubblica e impatto del conflitto

Il ministro Giorgetti ha riferito ieri alla premier Giorgia Meloni e ai vice circa i calcoli sulle previsioni che verranno inserite nel Documento di finanza pubblica da inviare a Bruxelles entro fine mese.

Le previsioni sono descritte come fortemente condizionate dall’impatto del conflitto. In questo contesto, Giorgetti ha indicato che, se la situazione non cambierà, diventerà inevitabile fare riferimento alla deroga Ue sui vincoli di bilancio, con particolare riferimento al tetto del 3% al deficit/Pil.

figure istituzionali citate nel quadro del decreto

Sono stati richiamati diversi soggetti coinvolti nell’ambito delle comunicazioni e delle valutazioni istituzionali:

  • Giancarlo Giorgetti
  • Giorgia Meloni

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