Sergio castellitto critica di donatello e parla di cannes e candidature
Tra le tensioni legate al mondo del cinema italiano e l’attesa per una nuova serie televisiva, Sergio Castellitto è intervenuto in occasione della conferenza stampa di “In Utero”, produzione HBO in uscita l’8 maggio. Il confronto ha riguardato anche il dibattito nato attorno ai David di Donatello e alle richieste di boicottaggio legate alle condizioni delle maestranze, tema che ha toccato il settore proprio mentre la serie porta in primo piano la complessità delle storie umane intorno alla fertilità.
David di Donatello e solidarietà, Castellitto chiarisce la posizione
Castellitto ha commentato la proposta di boicottare la cerimonia dei David in segno di solidarietà con i lavoratori. Nel corso della conferenza stampa, l’attore e regista ha affermato di non avere un coinvolgimento diretto sulla questione e ha aggiunto che, per l’edizione in questione, non risulta candidato. Il tema, secondo la sua ricostruzione, aprirebbe un ragionamento più ampio che richiederebbe tempo e un approccio preliminare: prima servirebbe “demolire” la congregazione e poi avviare un confronto strutturato sul nodo.
Le parole di Castellitto arrivano dopo l’appello precedente attribuito ad Alessandro Gassmann, che aveva sottolineato l’importanza di evitare l’assenza come segnale e richiamato difficoltà legate a stipendi medio-bassi e incertezze sulla continuità lavorativa. A distanza di giorni, anche in virtù del dibattito pubblico, il regista ha ribadito una posizione definita e priva di coinvolgimento personale diretto.
#Siamoaititolidicoda, richiesta di boicottaggio e risposte sul fronte David e Cannes
Il movimento #Siamoaititolidicoda ha chiesto ai candidati dei David di Donatello di boicottare la cerimonia prevista per il 6 maggio in diretta su Rai1 dagli studi di Cinecittà. Nel commentare la richiesta, Castellitto ha dichiarato di non avere informazioni sul tema e ha mostrato un atteggiamento di disinteresse, riportando anche la propria condizione personale legata alle candidature.
Nel medesimo contesto è stata affrontata anche la questione dell’assenza di film italiani al Festival di Cannes. Castellitto ha risposto indicando che non risultano candidature proprie e ha aggiunto che tale situazione riguarda anche il lavoro della famiglia, precisando che non risulta candidata né lui né il figlio Pietro. A rafforzare il quadro è intervenuta Margaret Mazzantini, regista e scrittrice, che ha ribadito la stessa circostanza in merito alle candidature.
Parlando del proprio percorso professionale, Castellitto ha ricordato il film “Regina”, realizzato insieme a Margaret Mazzantini: la regia è condivisa e il progetto risulta firmato da Margaret. L’impostazione descritta è quella di un lavoro portato avanti con continuità, definito come artigianato intimo, senza cambi di rotta.
In Utero, serie HBO sulla fertilità in una clinica a Barcellona
“In Utero” è la nuova serie pronta a debuttare l’8 maggio su HBO Max. Il racconto si sviluppa con otto episodi rilasciati con cadenza settimanale il venerdì. La trama si concentra sul sogno di diventare genitori attraverso le vicende di una clinica per la fertilità situata a Barcellona.
temi principali di In Utero, genitorialità, famiglia e identità
La serie, creata da Margaret Mazzantini, mette al centro storie legate al desiderio di genitorialità e alla costruzione di legami. Il punto di vista narrativo viene descritto come un’indagine sull’identità e sul desiderio di cambiamento, in un contesto in cui la clinica diventa il luogo dove convergono traiettorie personali e cliniche complesse.
Il racconto include persone con differente orientamento sessuale e romantico, sia in coppia sia single. L’obiettivo è mostrare conflitti profondi e punti di vista differenti che emergono quando il desiderio di diventare genitori passa attraverso l’aiuto di una struttura specializzata.
Maria Sole Tognazzi ha sottolineato che il tema rappresenta il punto di forza della serie: l’indicazione è di una prima serie medica sul tema della fecondazione assistita, con attenzione a genitorialità e al concetto di famiglia. Secondo la descrizione fornita, “fare famiglia” può assumere significati molteplici, anche quando le relazioni non sono necessariamente legate alla sola genitorialità.
personaggi di In Utero, storie cliniche e relazioni umane
Al centro della narrazione si trovano Ruggero, interpretato da Sergio Castellitto, ginecologo fondatore della clinica di fecondazione assistita chiamata “Creatividad”; e Angelo, interpretato da Alessio Fiorenza, giovane uomo trans e biologo. Accanto a loro compaiono Teresa, interpretata da Maria Pia Calzone, amministratrice e fondatrice insieme al marito della clinica, e Dora, interpretata da Thony, indicata come nuova patient assistant.
Le giornate della clinica sono presentate come momenti di confronto con vicende umane che i pazienti portano con sé insieme alla storia clinica. Il racconto mira a mettere in scena una coralità costruita attorno a persone fragili chiamate ad affrontare la possibilità di diventare genitori attraverso il supporto offerto dalla struttura.
In Utero, regia, cast e produzione
Maria Sole Tognazzi firma anche la direzione artistica e cura la regia delle prime quattro puntate. Le ultime quattro puntate sono invece dirette da Nicola Sorcinelli. La produzione è affidata a Cattleya, parte di Itv Studios, in associazione con Paramount television international studios.
cast di In Utero
- Sergio Castellitto
- Alessio Fiorenza
- Maria Pia Calzone
- Thony
- Maria Sole Tognazzi
- Nicola Sorcinelli
- Margaret Mazzantini
