Semaforo con luce bianca a Roma: cosa dice la sperimentazione

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Semaforo con luce bianca a Roma: cosa dice  la sperimentazione

La circolazione di notizie su possibili modifiche ai semafori di Roma sta riaccendendo l’attenzione sul tema delle tecnologie legate alla guida assistita e autonoma. Al centro della discussione è la presunta introduzione di una quarta luce bianca negli impianti semaforici, interpretata da alcuni come l’avvio di una sperimentazione in città. La posizione dell’Amministrazione capitolina, però, è netta e mira a chiarire l’assenza di iniziative in corso.

quarta luce bianca ai semafori di roma: chiarimento dell’assessore e smentita della sperimentazione

La possibile visione, a Roma, di semafori con quattro segnali—oltre alle tre luci canoniche—viene indicata come una fake news. A dichiararlo è l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè, secondo cui non esiste alcuna sperimentazione. La smentita arriva dopo che, nella giornata precedente, diversi siti avevano prospettato l’avvio di una prova su alcuni impianti semaforici.

Nel contesto romano, il numero dei semafori presenti in città viene indicato in 1.458, con la precisazione che sarebbero quattro le luci considerate: verde, gialla, rossa e bianca. Nonostante l’indicazione numerica, l’assessore ribadisce l’assenza di attività sperimentali.

origine dell’idea della quarta luce: guida autonoma e smart roads

Il tema della luce bianca, secondo la ricostruzione collegata al progetto, si inserisce in un’idea di mobilità più avanzata, basata su auto a guida autonoma e su smart roads capaci di interagire con i sistemi di bordo. L’impostazione sarebbe stata discussa a partire dal 2023 ed è associata alla proposta della north carolina state university.

north carolina state university: obiettivi su traffico e tempi agli incroci

La proposta, come riportato, prevede una luce bianca che potrebbe contribuire sia a regolare il flusso del traffico sia a informare gli automobilisti umani su quanto sta avvenendo. Nelle simulazioni computazionali descritte dalla NC State, il nuovo approccio migliorerebbe in modo significativo i tempi di percorrenza agli incroci e ridurrebbe il consumo di carburante.

segnalazione comprensibile per conducenti umani: rosso, verde e bianco

Nel quadro teorico presentato, l’adozione del colore bianco viene collegata anche alla creazione di un nuovo segnale stradale. Il principio illustrato riguarda una corrispondenza chiara tra indicazione e comportamento: il rosso comporterà sempre il fermarsi, il verde vorrà dire procedere, mentre il bianco indicherà di seguire il veicolo che precede.

come funzionerebbe la luce bianca: comunicazione wireless tra veicoli e semaforo

Il concetto della luce bianca, secondo quanto attribuito alla NC State, si fonda sulla possibilità dei veicoli a guida autonoma (o Av) di comunicare in modalità wireless tra loro e con il computer che controlla il semaforo. Quando un numero sufficiente di veicoli a guida autonoma si avvicina all’incrocio, si attiverebbe la luce bianca con la funzione di indicare che i veicoli stanno coordinando i movimenti per favorire lo scorrimento del traffico all’interno dell’area intersezionale.

profili accademici citati nella proposta e figure istituzionali coinvolte

Nel materiale riportato compaiono sia un riferimento istituzionale sia un riferimento accademico legato alla spiegazione del valore del segnale. In base alle informazioni disponibili, i nominativi menzionati sono:

  • Eugenio Patanè, assessore alla Mobilità di Roma Capitale
  • Ali Hajbabaie, docente associato presso la North Carolina State University

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