Scajola indagato nuove accuse per i fondi Pnrr del biodigestore

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Scajola indagato nuove accuse per i fondi Pnrr del biodigestore

Una nuova contestazione giudiziaria investe Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia, sindaco del capoluogo e figura politica già legata al governo Berlusconi. L’attenzione della Procura europea si concentra su un’ipotesi di gestione irregolare di fondi pubblici: l’indagine riguarda la richiesta di finanziamento legata ai fondi Pnrr per la costruzione di un biodigestore a Taggia. Con Scajola, nell’inchiesta compaiono anche altri soggetti, chiamati a rispondere di accuse che coinvolgono sia l’indebita percezione di erogazioni pubbliche sia la falsità documentale.

cláudio scajola indagato per indebita percezione e falso in atto pubblico

Claudio Scajola risulta indagato per indebita percezione di erogazioni pubbliche in concorso e per falso in atto pubblico in concorso. Nel procedimento figurano inoltre Riccardo Demicheli, amministratore delegato di Avalon, e Michele Russo, ex dirigente della Provincia di Imperia (oggi in pensione), con le medesime contestazioni.

La vicenda si collega alla domanda di accesso ai finanziamenti europei presentata all’Unione europea tramite il programma Pnrr, per un importo complessivo di 6.441.488 euro, destinati alla realizzazione di un biodigestore nel Comune di Taggia.

nuovo avviso di chiusura delle indagini e mutamento dei capi d’imputazione

Un primo avviso di chiusura delle indagini era stato notificato lo scorso novembre, con l’ipotesi di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, con una cornice sanzionatoria prevista tra due e sette anni di reclusione.

Nei giorni successivi è arrivato un nuovo avviso, con una diversa impostazione delle accuse: la contestazione ora comprende indebita percezione di erogazioni pubbliche in concorso (reclusione da uno a quattro anni) e falso ideologico in atto pubblico in concorso (da uno a sei anni). L’attività investigativa è condotta dal sostituto procuratore europeo Adriano Scudieri.

interrogatori e posizioni difensive durante le indagini

Nel corso del procedimento, l’unico soggetto ad essere sottoposto a interrogatorio lo scorso luglio è stato Michele Russo, assistito dall’avvocato Giuseppe Maria Gallo. Per quanto riguarda Scajola, la difesa ha trasmesso alla Procura europea le memorie difensive tramite la propria legale, Elisabetta Busuito. Demicheli, invece, ha partecipato a un interrogatorio nella sede di Torino, assistito dall’avvocato Andrea Bertolino.

richiesta pnrr da 6,4 milioni e contestazioni sui documenti presentati

Al centro della contestazione si colloca la domanda di accesso ai fondi Pnrr inviata nel febbraio del 2022 al ministero della Transizione ecologica. Secondo la Procura, i tre indagati avrebbero posto in essere atti finalizzati a ottenere indebitamente il finanziamento europeo per la Provincia di Imperia, pari a 6.441.488 euro.

La ricostruzione attribuisce un ruolo determinante a attestazioni ideologicamente false inserite in atti pubblici e alla presenza di omissioni di informazioni dovute. La Procura descrive la condotta come idonea e diretta in modo non equivoco all’ottenimento del contributo, pur specificando che l’intento non sarebbe riuscito per cause indipendenti dalla volontà degli indagati: il finanziamento, inizialmente concesso, sarebbe stato revocato prima dell’effettiva erogazione per l’accertata insussistenza dei requisiti di ammissibilità al bando.

falso sull’intervento: impianto autonomo e connessione con impianto integrato

Secondo l’accusa, Scajola avrebbe presentato la domanda di accesso al contributo previsto dal bando del ministero della Transizione ecologica, includendo attestazioni false e omissioni rilevanti. Nella ricostruzione della Procura, nella domanda e nelle relazioni tecniche allegate sarebbe stata rappresentata in modo non conforme al reale la natura dell’intervento.

Viene contestato che sarebbe stato falsamente rappresentato che l’intervento riguardasse la realizzazione di un impianto autonomo per il trattamento della frazione organica. In parallelo, sarebbe stata omessa l’indicazione secondo cui l’impianto sarebbe stato in realtà funzionalmente connesso a un impianto integrato non frazionabile, includente anche impianti di trattamento meccanico biologico e discarica, elementi che risultavano espressamente esclusi dal finanziamento Pnrr.

do no significant harm e conformità dichiarata nonostante incompatibilità

La Procura richiama anche il principio Do no significant harm, collegato alla sostenibilità dei progetti dal punto di vista dell’impatto ecologico. In questo caso, l’accusa sostiene che sarebbe stata attestata la conformità dell’intervento al principio, tramite una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sottoscritta da Scajola.

La ricostruzione afferma che la conformità sarebbe stata dichiarata nonostante l’intrinseca incompatibilità del progetto con il principio richiamato, rendendo centrale la parte documentale legata alla valutazione di sostenibilità ambientale.

richieste politiche e collegamento con altre dimissioni dell’amministrazione

Le contestazioni hanno anche una ricaduta politica. Il capogruppo del Pd a Imperia, Ivan Bracco, solleva un interrogativo sulla coerenza tra ruolo istituzionale e gestione delle situazioni emerse, indicando che, se i reati fossero confermati in giudizio, le fattispecie contestate sarebbero dirette contro la pubblica amministrazione, commesse da chi la rappresenta e dovrebbe esserne garante assoluto.

Bracco collega poi la vicenda del biodigestore di Taggia con le dimissioni dell’assessore Gianmarco Oneglio. Il riferimento riguarda la decisione di ritirarsi dall’incarico dopo una denuncia per minacce e percosse presentata da una ex dipendente di uno stabilimento balneare di proprietà dell’ex componente della Giunta guidata da Scajola. Viene inoltre richiamato un caso analogo di mesi precedenti, con l’assessore Gagliano rimosso dal sindaco.

Ne derivano richieste precise rivolte a Scajola: applicare la medesima coerenza mostrata con gli assessori e rassegnare le dimissioni in tempi immediati.

persone coinvolte e nominativi citati

  • Claudio Scajola
  • Riccardo Demicheli
  • Michele Russo
  • Adriano Scudieri
  • Giuseppe Maria Gallo
  • Elisabetta Busuito
  • Andrea Bertolino
  • Ivan Bracco
  • Gianmarco Oneglio
  • Gagliano
Nuove accuse contro Scajola, indebita percezione di erogazioni pubbliche e falso: al centro i soldi del Pnrr per un biodigestore

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