Sarah Ferguson in fuga : si nasconde nella tenuta dell’ex fidanzato in Toscana, ecco il retroscena
Da mesi Sarah Ferguson avrebbe trasformato la propria vita in una fuga continua, cercando di rendersi irrintracciabile e limitando al minimo i contatti. Dalle cliniche in Svizzera fino ai luoghi più riservati tra Emirati e Alpi, passando per tenute in Toscana legate a persone fidate, la ricerca di un nascondiglio sicuro sarebbe culminata con una meta che, salvo imprevisti, diventerebbe l’unica zona difficile da raggiungere: gli Stati Uniti.
Secondo le ricostruzioni riportate dalla stampa britannica, l’ex duchessa di York avrebbe perfino chiesto aiuto a amici ed ex fidanzati pur di far perdere le proprie tracce. Sullo sfondo resta anche un contesto giudiziario che alimenta le aspettative su possibili testimonianze: a essere indicato come punto centrale delle richieste sarebbe il congresso americano e la raccolta di prove legate a Jeffrey Epstein.
Sarah Ferguson fuga costante e tracce sempre più rare
La dinamica della sparizione di Sarah Ferguson sarebbe iniziata lo scorso autunno, quando re Carlo III l’avrebbe sfrattata insieme all’ex marito, principe Andrea, dopo anni in cui condividevano le trenta stanze reali del Royal Lodge di Windsor. Da quel momento, l’ex duchessa avrebbe aumentato i tentativi di schermarsi, arrivando a dotarsi di tre telefoni cellulari con l’obiettivo di diversificare le comunicazioni e controllare l’accesso ai propri contatti.
La pressione su eventuali informazioni non sarebbe nuova: da tempo un deputato democratico, Suhas Subramanyam, avrebbe dato voce a richieste di chiamare Fergie a testimoniare al congresso americano. L’aspettativa sarebbe quella di ottenere “informazioni rilevanti”, soprattutto in ragione dell’intensità delle frequentazioni con Epstein nel corso degli anni, tra inviti reciproci tra Inghilterra e America e richieste di denaro rivolte a lui.
Nel quadro delle ricostruzioni, si cita anche un episodio risalente alle relazioni passate: Sarah Ferguson avrebbe perfino chiesto a Epstein di sposarla, elemento che renderebbe più marcato l’interesse per la sua posizione.
Stati Uniti come zona off-limits e richiesta di testimonianze
Nonostante la fuga continui da mesi, il punto di maggiore difficoltà, secondo quanto riportato, sarebbe l’accesso agli Stati Uniti. Il motivo risiederebbe nella volontà di evitare ogni possibile avvistamento, mettendo in conto che soltanto eventi imprevisti potrebbero spingere verso una presenza sul territorio americano.
richieste al congresso americano e aspettative su Epstein
Il coinvolgimento di Sarah Ferguson nel contesto legato a Epstein sarebbe alimentato dalle richieste formulate in ambito politico. Suhas Subramanyam avrebbe infatti sostenuto la necessità di audizioni capaci di contribuire alla raccolta di prove. In questo scenario, i contatti personali di Fergie con persone vicine a Epstein diventano un punto di attenzione centrale.
Restrizioni familiari e crescente distanza dalle figlie
Le difficoltà non si limiterebbero alla sfera pubblica: secondo le ricostruzioni, Sarah Ferguson non sarebbe più in grado di avvicinarsi alle due figlie a cui resta molto legata. Il motivo sarebbe collegato alle rivelazioni legate all’amicizia tra Epstein e i genitori coinvolti nel medesimo contesto narrato dalla stampa.
In una fase successiva, l’ex duchessa avrebbe progressivamente scartato persone e nominativi presenti nella propria rete di contatti. Risulterebbero rimasti attivi principalmente i numeri di telefono di ex fidanzati e di pochi contatti fidati.
contatti selettivi e telefonate ridotte al minimo
La scelta di mantenere solo canali molto limitati risponderebbe all’esigenza di contenere i rischi legati a esposizioni e avvistamenti. All’interno di questa cerchia ristretta, emergerebbe la presenza di figure legate a scenari riservati, come quelli tra Toscana e Svizzera.
Gaddo della Gherardesca in Toscana e lo chalet a Verbier
Tra i contatti che, secondo il Times, avrebbero aperto la strada alla permanenza di Sarah Ferguson in Toscana, sarebbe indicato Gaddo della Gherardesca. Il nome viene associato a una relazione breve avvenuta tra il 1998 e il 1999, dopo la rottura del matrimonio con il principe Andrea, descritto come caratterizzato da tradimenti.
La ricostruzione collega Gaddo della Gherardesca anche ad altri luoghi: sarebbe proprietario di una tenuta in Toscana e di uno chalet a Verbier, in Svizzera. L’età viene indicata come 86 anni, risultando venti anni più della Ferguson.
ospitalità raccontata dai quotidiani inglesi
Secondo quanto riportato dai giornali inglesi, Gaddo della Gherardesca avrebbe accolto la ex duchessa con affetto e avrebbe mostrato un sostegno che non mancherebbe neppure nei momenti più difficili, iniziati dopo l’allontanamento dalla famiglia reale britannica.
Perdita di titoli e voci sullo stato di salute
Nel mese di ottobre, sia Sarah Ferguson sia Andrea avrebbero perso ogni titolo e ciò che restava della reputazione associata al ruolo pubblico. Da quel momento, le voci sullo stato di salute si sarebbero rincorse parlando di una donna in confusione mentale, che non si curerebbe più della propria immagine fino al punto da non occuparsi neppure della tinta dei capelli e di alcune procedure estetiche richiamate come punturine contro le rughe.
All’interno delle ricostruzioni, l’idea di un possibile declino personale trova riscontro nel riferimento a trattamenti che, prima della crisi, sarebbero stati effettuati con regolarità. La narrazione insiste anche sul fatto che la presenza di persone disposte ad aiutare non mancherebbe.
paddy mcNally tra i “salvatori” di Sarah Ferguson
Tra coloro che offrirebbero sostegno, risulterebbe citato anche Paddy McNally. L’ex imprenditore ed ex pilota automobilistico viene descritto come una “fiamma” della Rossa prima delle nozze con il fratello minore di re Carlo III. Oggi, con un’età indicata in 88 anni, sarebbe uno degli individui che avrebbero accolto Sarah Ferguson e continuerebbero a sostenerla.
il racconto di un’amica e la fedeltà di alcune persone
Secondo quanto riferito da un’amica della Ferguson ai giornali, molte persone, incluse personalità di spicco, resterebbero fedeli. La stessa fonte avrebbe aggiunto che non sarebbe il caso di vantarsene.
Pasqua a Windsor e riduzione delle presenze legate allo scandalo
Le difficoltà pubbliche si collegherebbero anche alle scelte della famiglia reale. Sarebbero state le figlie di Sarah Ferguson, Beatrice ed Eugenie, a vivere una situazione inedita: per la prima volta sarebbero state invitate a non farsi vedere a Windsor in occasione della messa e del pranzo di Pasqua.
La famiglia reale avrebbe scelto di presentarsi con le uniche facce rimaste attive, tagliando ogni ponte con il ramo che avrebbe generato scandali ancora senza fine. Nel medesimo quadro rientrerebbero anche le figlie di Sarah e Andrea Mountbatten-Windsor.
personaggi e membri coinvolti nelle ricostruzioni
- Sarah Ferguson
- re Carlo III
- principe Andrea
- Suhas Subramanyam
- Jeffrey Epstein
- Gaddo della Gherardesca
- Paddy McNally
- Beatrice
- Eugenie


