Sanità schillaci piano nazionale entro l estate che manca anni

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Sanità schillaci piano nazionale entro l estate che manca  anni

Il ministro della salute Orazio Schillaci è intervenuto a Roma durante il convegno Adnkronos Q&A dedicato a salute, prevenzione e risorse, concentrando il confronto su due nodi centrali del sistema: liste d’attesa e rafforzamento dei servizi territoriali. Nel quadro delle politiche in corso, la tecnologia e il Piano nazionale di ripresa e resilienza vengono indicati come leve decisive per ridurre disuguaglianze e accelerare l’organizzazione sanitaria.

tecnologia, pnrr e superamento dei divari nord-sud nell’accesso alle cure

Nel contesto italiano resta presente un divario Nord-Sud legato all’accesso alle cure e ai servizi sanitari. Schillaci ha collegato la necessità di ridurre queste differenze al contributo di strumenti innovativi: telemedicina, teleconsulto e visite a distanza. L’obiettivo dichiarato è assicurare che chi vive in aree disagiate disponga di pari opportunità rispetto a chi risiede in grandi città.

Accanto agli strumenti tecnologici, il ministro ha posto l’accento sul Piano sanitario nazionale, descritto come un documento mancante da 15 anni. Schillaci ha annunciato l’impegno per chiuderlo prima dell’estate, presentandolo come strumento utile per Regioni, Governo e cittadini, con un’impostazione moderna finalizzata a definire chi fa cosa in modo coerente con le esigenze che emergono.

liste d’attesa e collaborazione con le regioni per nuovi dati agenas

Per rafforzare la fiducia nel Servizio sanitario nazionale, il ministro ha indicato come priorità l’intervento su una criticità percepita dai cittadini: le lunghe liste d’attesa. Schillaci ha riferito di aver avuto un incontro con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, richiamando la necessità di una piena collaborazione con le Regioni per ridurre il fenomeno. Il riferimento include l’allineamento politico espresso anche dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sulla cooperazione interistituzionale.

Nell’impostazione descritta, il lavoro con le Regioni punta a rendere disponibili informazioni dettagliate: Schillaci ha affermato che nel prossimo mese l’Agenas potrebbe pubblicare nuovi dati Regione per Regione. L’obiettivo richiamato è collegare l’azione di governo a monitoraggio e trasparenza dell’avanzamento.

riforma medicina territoriale e ospedaliera e valorizzazione dei professionisti sanitari

Oltre alla lotta alle liste d’attesa, Schillaci ha indicato altri due ambiti considerati prioritari. Il primo riguarda la riforma della medicina territoriale e ospedaliera, da realizzare in collaborazione con le Regioni e nell’interesse dei cittadini. Il secondo punto centrale riguarda i professionisti sanitari: secondo il ministro, occorre garantire medici e infermieri motivati e sostenere una medicina capace di evolvere, valorizzando il contributo di chi opera nel Servizio sanitario nazionale con approccio moderno e proattivo.

missione 6 salute del pnrr: case di comunità, personale e assunzioni

Con riferimento alla Missione 6 “Salute” del Piano nazionale di ripresa e resilienza, Schillaci ha descritto un lavoro con le Regioni e con il ministro Foti, accompagnato dal monitoraggio della situazione. L’indicazione politica espressa è quella di imprimere un’accelerazione: dare “un grande scossone” e proseguire con decisione.

Il ministro ha collegato l’avanzamento dei progetti al tema della disponibilità di risorse umane. Le Case di comunità, secondo quanto dichiarato, non devono limitarsi a essere edificate: serve anche il personale necessario a offrire l’assistenza. Nel quadro del rilancio della medicina territoriale finanziato dal Pnrr, Schillaci ha aggiunto che ciò rappresenta un’occasione da utilizzare, recuperando quanto venuto meno durante la fase del Covid.

finanziamenti per le assunzioni e ruolo del medico di medicina generale

Schillaci ha indicato stanziamenti specifici: 250 milioni nel 2024 e 350 milioni nel 2025 per le assunzioni. Il focus principale, oltre alla disponibilità di personale in generale, riguarda il contributo dei medici di medicina generale nelle Case di comunità. Il ministro ha sottolineato l’importanza della professione come elemento da rilanciare, puntando in particolare sui giovani e mantenendo il rapporto fiduciario tra assistito e medico di famiglia, descritto come un legame storico e fondamentale.

messa a terra del pnrr salute e scadenze regionali

Nel corso della risposta sull’attuazione del Pnrr Salute in vista della scadenza, Schillaci ha affrontato anche il tema dell’eventuale intervento sulle Regioni in ritardo relativamente a Case e Ospedali di comunità. La parte esposta ha richiamato la necessità di proseguire con un impulso decisivo e con il coordinamento tra istituzioni per assicurare che gli interventi si traducano in servizi operativi.

personaggi citati

Massimiliano Fedriga, Giorgia Meloni, Foti, Orazio Schillaci

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