Sanchez: Israele viola i diritti umani, va sospeso l’accordo con l’UE
Un nodo politico e giuridico torna a concentrarsi al centro dell’agenda europea: la richiesta di bloccare l’accordo tra Unione europea e Israele si fa strada con forza, alimentata da pressioni interne e da un passaggio istituzionale imminente. A chiedere un intervento deciso è il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, mentre nel frattempo prende vigore l’iniziativa dei cittadini che mira a portare la “sospensione dell’intesa” nelle sedi ufficiali.
bloccare l’accordo con israele: la richiesta di pedro sanchez e il messaggio “no alla guerra”
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha indicato come necessario un cambio di rotta da parte dell’Unione europea: “rescindere l’accordo di associazione con Israele”. La posizione viene motivata con una separazione netta tra popolo e governo. Sánchez afferma infatti che non c’è ostilità verso il popolo israeliano, mentre un governo che viola il diritto internazionale e, di conseguenza, i principi e i valori dell’Ue non può essere considerato un partner.
La linea politica viene sintetizzata in un passaggio pubblico: scritto su X in maiuscolo, “NO ALLA GUERRA”.
consiglio ue e ministri degli esteri: riunione a lussemburgo e questione in discussione
Martedì, a Lussemburgo, è prevista la riunione del Consiglio dell’Unione europea con i ministri degli Esteri dei Paesi membri. In tale contesto, la questione relativa all’accordo con Israele è considerata molto probabilmente parte dei temi sul tavolo dei partecipanti.
Il passaggio cruciale riguarda l’architettura decisionale: per sospendere l’intesa è necessaria l’unanimità. Finora tale condizione non risulta raggiunta.
ice “giustizia per la palestina”: milione di firme e richiesta alla commissione ue
A incidere sul clima politico è il consenso raccolto dall’Iniziativa dei cittadini europei (Ice). Per la prima volta nella sua storia l’Ice raggiunge un traguardo superiore a un milione di firme, con una tempistica che viene indicata come record: cinque giorni fa l’obiettivo risulta superato in soli tre mesi, cioè in un quarto del tempo massimo concesso dalla legge europea.
Le soglie nazionali risultano raggiunte in dieci Paesi, con un dato ulteriore rispetto ai requisiti minimi: tre Paesi in più.
oggetto dell’iniziativa e ruolo della commissione europea
Il focus dell’iniziativa è specifico: la volontà di sospendere l’accordo con Tel Aviv. Dopo il raggiungimento del milione di firme, la Commissione Ue dovrà rispondere all’iniziativa “Giustizia per la Palestina”, lanciata lo scorso 13 gennaio.
Nel quadro previsto dai meccanismi europei, Ursula von der Leyen non risulta obbligata ad avanzare la sospensione; tuttavia è richiesto l’avvio di una discussione, secondo quanto stabilito dal Trattato di Lisbona.
accordo ue-israele: nascita nel 1995, contenuti e volumi di scambio
L’accordo è stato siglato nel 1995 e definisce diverse aree di collaborazione. Sono previsti un’area di libero scambio, cooperazione politico-economica e dialogo politico. La cornice include anche accordi nel campo della ricerca scientifica e della tecnologia.
La base sui diritti è esplicitata nell’articolo 2, che prevede il rispetto dei diritti umani.
Dal punto di vista economico, nel 2024 gli scambi tra Ue e Israele hanno raggiunto 42,6 miliardi di euro.
italia e israele: meloni annuncia la sospensione del rinnovo automatico
Nel quadro delle scelte nazionali, martedì scorso Giorgia Meloni ha annunciato la sospensione del rinnovo automatico dell’intesa tra Italia e Israele. La decisione viene indicata come oggetto di valutazioni critiche: le opposizioni la giudicano tardiva.
figure citate
- Pedro Sánchez
- Ursula von der Leyen
- Giorgia Meloni
