Salario minimo utile per combattere la carenza di manodopera nel lavoro in fvg

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Salario minimo utile per combattere la carenza di manodopera nel lavoro in fvg

Il dibattito sul salario minimo torna al centro del confronto politico ed economico, con un’interlocuzione che arriva direttamente dal mondo industriale del Friuli Venezia Giulia. Pierluigi Zamò, presidente di Confindustria Friuli Venezia Giulia, collega la proposta a un’esigenza concreta del sistema produttivo: rendere il lavoro più appetibile in una fase caratterizzata dalla carenza di manodopera e, allo stesso tempo, sostenere il rilancio della manifattura.

salario minimo e manifattura: l’argomento di pierluigi zamò

Zamò, intervenendo alla conferenza programmatica del Pd del Friuli Venezia Giulia, ha aperto alla proposta avanzata dalle opposizioni, richiamando la posizione del governo Meloni, definita come “affossata”. Secondo il presidente degli industriali del Fvg, la misura sarebbe anche coerente con l’attuale assetto del settore.

Il ragionamento si fonda su un punto specifico: al 99% i contratti già attivati dal sistema confindustriale prevedono il salario minimo, con la possibilità di eccezioni. In quest’ottica, l’introduzione di un minimo legale viene descritta come una misura aggiuntiva capace di rafforzare un comparto manifatturiero che affronta diverse difficoltà.

Tra le criticità richiamate, un elemento centrale riguarda la difficoltà di reperire personale, indicata come un problema che incide sulla tenuta e sul funzionamento del settore.

salario minimo come motore economico: il contributo di ilcam

Nel corso dell’intervento, Zamò ha aggiunto un secondo passaggio, legato alla sua attività imprenditoriale: in qualità di presidente di Ilcam, azienda che produce antine per mobili, ha sostenuto che garantire un salario minimo e un’occupazione dignitosa possa fungere da motore dell’economia.

La lettura proposta collega direttamente il riconoscimento di condizioni di lavoro più solide alla vitalità economica del territorio, con particolare attenzione alla qualità dell’impiego e alla sua attrattività.

intesa in confindustria nazionale e ricerca di convergenze

Zamò ha dichiarato la propria fiducia nella possibilità di raggiungere un’intesa ampia su questo tema all’interno di Confindustria nazionale. La prospettiva di un accordo viene quindi presentata come un obiettivo perseguibile attraverso un confronto interno.

la posizione di emanuela orsini e il tema dei contratti

All’interno del quadro confindustriale viene ricordata anche la linea espressa dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini. Quest’ultimo ha sostenuto che il minimo legale “non riguarda” Confindustria perché, nel manifatturiero, i contratti prevedono minimi superiori ai 9 euro.

Questa impostazione chiarisce il motivo per cui, secondo Orsini, l’intervento sul piano legale non avrebbe incidenza diretta sul settore, dato l’esistente livello delle tutele contrattuali.

pd del friuli venezia giulia: bonafoni e il collegamento tra tutele, potere d’acquisto e crescita

La componente della segreteria nazionale del Pd, Marta Bonafoni, ha qualificato l’apertura di Zamò come un elemento rilevante “sotto diversi aspetti”. In particolare, la valutazione attribuisce alla dichiarazione un potenziale ruolo di segnale, capace di parlare anche al resto del Paese.

Bonafoni ha motivato l’attenzione alla proposta evidenziando la relazione tra aumento del potere d’acquisto e miglioramento della qualità del lavoro. Il passaggio include anche il contributo di investimenti in formazione e l’azione di tutele e diritti come leve capaci di sostenere la crescita economica e la ricchezza del territorio.

principio comune: lavoro di qualità e ricadute sull’economia

Il punto di convergenza nelle argomentazioni presentate riguarda la centralità del lavoro: da un lato, come fattore per ridurre l’impatto della carenza di manodopera; dall’altro, come leva per rafforzare l’economia tramite migliori condizioni, maggior potere d’acquisto e percorsi di sviluppo.

personalità citate

  • Pierluigi Zamò
  • Emanuele Orsini
  • Marta Bonafoni
Il presidente di Confindustria Fvg apre al salario minimo: “Utile per rendere il lavoro più attrattivo in una fase di carenza di manodopera”

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