Rita de crescenzo finisce in tribunale per i video dopo cena al ristorante: richiesta 20mila euro di
Nubi giudiziarie su Rita De Crescenzo e una vicenda legata a un cenone di Capodanno che, dopo le polemiche diventate virali, approda davanti al tribunale. Il ristoratore di Castel di Sangro che aveva presentato una denuncia per diffamazione conferma quanto sostenuto nella querela: il procedimento prosegue nei tempi fissati e la prossima udienza è già stata indicata.
La tiktoker napoletana, salita agli onori della cronaca in un contesto di overtourism sulle piste da sci di Roccaraso, risulta al centro di un procedimento avviato in relazione a tre video pubblicati sul proprio profilo social dopo il 31 dicembre 2022.
denuncia per diffamazione: cosa conferma il ristoratore
Il titolare del ristorante “Antica Neviera” di Castel di Sangro, Alessandro Coscia, ha deposto al tribunale di Sulmona il 23 aprile, confermando quanto già riportato nella querela. La causa muove da quanto emerso dopo il cenone di Capodanno del 31 dicembre 2022, con l’obiettivo di tutelare l’immagine del ristoratore e dell’attività.
L’avvocata Gaetana Di Ianni, legale del titolare, ha indicato che il percorso del processo sta seguendo le linee previste dalla difesa. La prossima udienza è fissata per il 13 ottobre.
Rita De Crescenzo: mancata presentazione in tribunale
Nel corso dell’udienza, risulta che la tiktoker Rita De Crescenzo abbia scelto di non presentarsi in tribunale. La dinamica del procedimento resta quindi legata alle contestazioni contenute nella querela e alle dichiarazioni riportate in quella sede.
i tre video e le affermazioni ritenute false
La denuncia nasce da quanto pubblicato da De Crescenzo attraverso tre video sul profilo social. Secondo quanto riferito dalla difesa, nei contenuti la tiktoker avrebbe affermato informazioni considerate non veritiere e capaci di ledere l’immagine del titolare e del ristorante.
La difesa ha richiamato diversi punti contestati: la presenza asserita come invito come ospite, circostanza indicata come mai avvenuta; la versione relativa a come sarebbe andato il pasto, con affermazioni secondo cui sarebbe stato mangiato male e sarebbe stato effettuato un digiuno; inoltre, risulta che nei video venisse formulato l’invito a non andare presso il locale.
effetti sull’affluenza e chiusura del ristorante
La difesa collega la pubblicazione dei video a un decremento dell’affluenza immediatamente dopo la diffusione dei contenuti. Tale riduzione sarebbe proseguita per tutta la stagione successiva.
In seguito, dopo un periodo di circa due anni, il titolare avrebbe deciso di procedere con la chiusura del ristorante per ragioni definite come personali. Al momento l’attività risulta oggi chiusa.
personaggi e ruoli coinvolti
- Rita De Crescenzo, tiktoker denunciata per diffamazione
- Alessandro Coscia, titolare del ristorante “Antica Neviera”
- Gaetana Di Ianni, avvocata difensore di Alessandro Coscia


