Rinnovabili superano il carbone: il solare copre tre quarti della domanda elettrica
Il 2025 segna un passaggio decisivo per il sistema elettrico globale: la crescita delle rinnovabili ha coperto l’intero aumento della domanda mondiale di elettricità, superando per la prima volta nell’era moderna la quota del carbone e frenando l’espansione della generazione da fonti fossili. Nel nuovo quadro emerge un protagonista netto: il solare, capace da solo di soddisfare tre quarti dell’incremento della domanda. Il contributo diventa quasi totale considerando anche l’eolico. In un contesto di instabilità legata alle tensioni nello Stretto di Hormuz e alla volatilità dei prezzi, i dati raccolti nella settima edizione del Global Electricity Review di Ember descrivono un cambio strutturale già in corso, con effetti misurabili su più aree del mondo.
energia solare 2025: crescita record e impatto sulla domanda elettrica globale
Secondo il report, l’energia solare registra il ritmo di aumento più alto degli ultimi otto anni, guidato in modo decisivo dalla Cina. Pechino concentra più della metà dell’incremento sia della capacità sia della generazione solare destinata all’elettricità. Il testo evidenzia inoltre un potenziale sostitutivo significativo: la “nuova produzione di energia solare” sarebbe sufficiente a sostituire l’elettricità prodotta da centrali a gas, equivalente a tutte le esportazioni di Gnl attraverso lo Stretto di Hormuz del 2025, stimate in 550 TWh.
solare al centro: copertura dell’incremento e sorpasso rispetto ad altre fonti
La generazione solare globale cresce in modo marcato: nel 2025 aumenta di 636 TWh, arrivando a 2.778 TWh, con un incremento del 30% rispetto al 2024. Nel decennio successivo al 2015 la crescita risulta ancora più rapida: la produzione era di soli 256 TWh e poi è cresciuta di oltre dieci volte, raddoppiando circa ogni tre anni, fino a raggiungere 1.333 TWh nel 2022. Nel complesso, il solare soddisfa il 75% dell’aumento della domanda mondiale; solare ed eolico insieme arrivano al 99% dell’incremento.
rinnovabili che superano carbone e crescita della domanda elettrica
La generazione da fonti pulite aumenta di 887 TWh, superando leggermente la crescita della domanda, pari a 849 TWh. Nel 2025 il solare supera per la prima volta a livello globale l’energia eolica e si avvicina alla produzione nucleare. Il report indica anche un possibile sorpasso più ampio: sia solare sia eolico dovrebbero superare il nucleare nel 2026.
quota rinnovabili 2025: sorpasso del carbone nel mix elettrico mondiale
Nel mix globale del 2025, le rinnovabili arrivano a quasi il 34% della generazione di elettricità, pari a 10.730 TWh. È un risultato che supera per la prima volta in 100 anni la quota del carbone, attestata al 33% con 10.476 TWh. Nel dettaglio, la generazione da carbone scende di 63 TWh (-0,6%) a livello globale, segnando il suo primo calo dall’inizio della pandemia di Covid-19 nel 2020.
fossili nel 2025: calo della produzione e “era della crescita pulita”
Come conseguenza di questi andamenti, per la prima volta dal 2020 e soltanto per la quinta volta in questo secolo, la produzione da combustibili fossili non cresce: si registra un lieve calo di 38 TWh (-0,2%). Ember descrive il passaggio con un cambio di scenario: la crescita pulita scalerebbe abbastanza rapidamente da assorbire l’aumento della domanda elettrica globale, mantenendo i livelli di generazione da fossili stabili prima di un declino considerato inevitabile.
shock ai combustibili fossili e vulnerabilità del sistema
Il report collega il cambiamento strutturale a un momento cruciale per il sistema energetico globale, indicato come segnato da due shock legati ai combustibili fossili in soli quattro anni. Vengono citati l’invasione russa dell’Ucraina e, più recentemente, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, che avrebbero messo in evidenza la vulnerabilità di un sistema dipendente da mercati fossili instabili.
Italia e quadro politico-energetico: gas, carbone e rinnovabili
Nel contesto italiano viene riportato l’intervento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. La posizione sottolinea il ruolo delle rinnovabili, ma include anche riferimenti a nucleare e carbone come opzioni da valutare. Nelle parole attribuite al ministro, se il gas dovesse superare 70 euro al megawattora potrebbe rendersi necessario riattivare le centrali. Viene inoltre indicato che il livello attuale sarebbe intorno ai 40 euro, rispetto a stime iniziali tra 28 e 30 euro. Il carbone viene definito soluzione residuale, ma si richiama la necessità di essere pronti in caso di bisogno. Allo stesso tempo, viene rilevato che in Italia emergono difficoltà nella rimozione degli ostacoli allo sviluppo delle rinnovabili.
cina e india: guida del passaggio globale verso l’energia pulita
L’analisi evidenzia che la transizione verso un sistema basato sull’energia pulita sarebbe stata sostenuta in gran parte dagli sviluppi in Cina e India, considerate tra i principali contributori all’aumento dell’energia da fossili negli ultimi due decenni. Entrambi i paesi risultano ai vertici mondiali: la Cina è indicata come prima, mentre l’India come terza, per produzione di energia da combustibili fossili.
inversione nei due mercati: calo contemporaneo dei fossili nel 2025
Nel 2025, però, le aggiunte record di energia pulita avrebbero superato la crescita della domanda, portando a un calo della generazione da fossili in entrambi. In Cina la generazione da fossili scende di 56 TWh (-0,9%); in India scende di 52 TWh (-3,3%). Il quadro viene associato a aumenti record di generazione solare e eolica, a una forte produzione idroelettrica e a una crescita della domanda più lenta. Il testo rimarca che è la prima volta in questo secolo che la generazione da fossili diminuisce contemporaneamente in entrambi i paesi.
batterie e solare: stoccaggio per trasformare la produzione in fornitura h24
Mentre il solare accelera, il report attribuisce un ruolo decisivo a una seconda leva: la diffusione di batterie per gestire l’energia prodotta durante il giorno e renderla disponibile anche nelle ore successive. Nel 2025 sarebbe stata installata una capacità sufficiente a spostare il 14% della generazione solare aggiunta verso altre fasce della giornata. Vengono citati due casi in particolare: Cile e Australia starebbero già installando batterie su scala industriale per gestire quote elevate di solare nel mix elettrico.
accoppiata solare-batterie: energia pulita su più ore e scalabilità rapida
La trasformazione viene collegata all’idea di un’energia pulita h24. Aditya Lolla afferma che il solare è il driver dominante del cambiamento nel sistema elettrico globale e, insieme allo stoccaggio tramite batterie, aprirebbe la strada a un’energia pulita capace di scalare rapidamente. Il testo riporta anche la posizione di Adair Turner, co-presidente della Energy Transitions Commission: il solare fotovoltaico sarebbe considerato il modo più economico per produrre elettricità in gran parte del mondo, mentre il rapido calo dei costi delle batterie renderebbe l’abbinamento solare-batterie un’opzione economica per fornire elettricità h24 in molti paesi. La conclusione del passaggio enfatizza una rivoluzione guidata da tecnologie ritenute superiori e orientate a un impatto duraturo.
Persone citate nel report e nel contesto italiano:
- Aditya Lolla
- Gilberto Pichetto Fratin
- Adair Turner
