Pino insegno truffa 70 mila euro auto mai arrivata

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Pino insegno truffa 70 mila euro auto mai arrivata

Pino Insegno torna a parlare di una vicenda risalente al 2009, raccontando a La Volta Buona un episodio che ha lasciato conseguenze economiche e personali. Nel salotto di Caterina Balivo, il conduttore di Reazione a Catena descrive una truffa legata alla permuta di un’auto e all’affidamento di denaro a un conoscente presentato come persona fidata.

pino insegno a la volta buona: la denuncia e la perdita dei 70 mila euro

Il racconto parte da una cifra precisa: 70 mila euro sottratti. Insegno spiega che l’episodio risale al 2009, quando decise di procedere con l’acquisto di una nuova vettura. L’operazione doveva passare attraverso la permuta della sua auto, affidandosi a un contatto con cui aveva un legame di fiducia.

permutare l’auto con un conoscente: consegna di denaro e della macchina

Insegno riferisce che l’uomo apparteneva a un’associazione legata ad attività di aiuto ai bambini. La sua credibilità, secondo il conduttore, era legata al ruolo che svolgeva nella vendita di auto: la richiesta era che prendesse l’intesa per sé con Insegno e con altre persone, arrivando a Livorno per gestire l’operazione. A quel punto, il conduttore afferma di aver consegnato non solo i soldi necessari, ma anche la propria auto da far vendere.

La dinamica però si interrompe in modo brusco: non l’ha più visto. Il racconto sottolinea l’interruzione dei contatti e l’assenza di riscontri dopo l’affidamento della macchina e del denaro.

la macchina torna, ma i soldi restano irreperibili

Insegno afferma che l’auto sarebbe poi tornata. Segue una vicenda giudiziaria: viene ricordato che la denuncia penale è stata vinta in primo grado, ma in seguito andata in prescrizione. Nonostante l’esito del procedimento iniziale, il conduttore ribadisce di non essere riuscito a recuperare i propri soldi.

tradimento umano e contesto di associazione: il racconto di insegno

Il tema centrale del racconto riguarda anche il lato umano. Insegno collega la vicenda a una cerchia di persone con cui, secondo quanto riferito, l’associazione svolgeva un’attività intensa a sostegno dei bambini. Proprio questo elemento rende il tradimento più difficile da elaborare.

una delusione legata alla fiducia: sentirsi “sporco” e ferito

Nel salotto televisivo, Insegno descrive la propria reazione emotiva usando parole forti: parla di un senso di malessere e di una percezione di violazione. La sensazione evocata è quella di chi rientra in casa e trova disordine, come se lo spazio personale fosse stato invaso. Il conduttore definisce questo aspetto una violenza psicologica e richiama il tradimento di chi, a suo modo di vedere, apparteneva a una cerchia impegnata in un’attività di aiuto.

un danno non isolato: “non essendo io l’unico truffato”

Insegno aggiunge un ulteriore punto: la truffa non avrebbe riguardato soltanto lui. Precisa che sarebbero stati colpiti anche altri, e collega il proprio danno a ciò che veniva fatto all’interno dell’associazione. Secondo il suo racconto, l’uscita di scena dell’uomo avrebbe rappresentato un “tradimento triplo” per il modo in cui venivano gestite le attività comuni.

conseguenze personali: uscita dall’associazione e percezioni sul caso

La vicenda avrebbe prodotto effetti anche sul percorso di Insegno nell’ambiente associativo. Il conduttore racconta di aver dovuto lasciare l’associazione. Chiarisce anche un possibile fraintendimento: non si sarebbe trattato di una situazione in cui il conduttore potesse “navigare nell’oro”, poiché il denaro veniva indicato come risorsa che avrebbe voluto impiegare per una macchina che lo interessava particolarmente.

l’esito giudiziario e la percezione del contrasto tra destini

In chiusura del racconto, Insegno cita elementi personali dell’uomo coinvolto: afferma di sapere dove vive e di conoscere il suo nome, spiegando che ritiene possa essere libero e felice. Di fronte a questa considerazione, contrappone la propria difficoltà a recuperare quanto perso, ribadendo delusione e amarezza per l’accaduto.

ospiti e persone citate nel racconto

Persone menzionate:

  • Pino Insegno
  • Caterina Balivo
  • Persone legate all’associazione di cui faceva parte il conoscente
Pino Insegno: “Ho pagato 70 mila euro per un’auto mai arrivata, mi ha truffato una persona che conoscevo. Non navigo nell’oro come qualcuno può pensare, ci sono rimasto male, sporco, deluso”
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