Michael Jackson 2: ottime notizie sul sequel del biopic sul Re del Pop
Michael Jackson continua a macinare risultati al botteghino e, mentre il successo del biopic musicale diretto da Antoine Fuqua prosegue su scala globale, Lionsgate avvia già le attività per il seguito. Il progetto della seconda parte di Michael resta dunque al centro delle novità, con tempi di realizzazione legati alla disponibilità del regista e a un possibile riassetto creativo dietro le quinte.
lionsgate e sequel di michael: obiettivo riprese già nel 2026
Nel periodo iniziale di rilascio, Michael (Parte 1) continua a fare incassi importanti: secondo i dati riportati, ha registrato 11 milioni di dollari nel suo primo martedì. Alla luce di questa partenza, la produzione di Lionsgate ha iniziato a lavorare sul sequel, mirando a un ritorno sul progetto in tempi rapidi.
Nel corso di un’intervista al podcast “The Town” di Matt Belloni, il presidente di Lionsgate Adam Fogelson ha confermato che il produttore di Michael, Graham King, vorrebbe portare il secondo capitolo in lavorazione già quest’anno.
antione fuqua tra hannibal the cartaginian e possibile rientro
La programmazione del sequel, però, risente degli impegni attuali di Antoine Fuqua. Il regista risulta impegnato nelle riprese di “Hannibal the Cartaginian”, film prodotto da Netflix con la partecipazione di Denzel Washington. Questa sovrapposizione potrebbe incidere sulla possibilità di vedere Fuqua di nuovo alla guida del progetto.
Durante la stessa intervista, Matt Belloni riporta che Fogelson avrebbe menzionato anche una ipotesi alternativa: l’idea di un eventuale cambio di regia in cui Graham King possa prendere il posto di Fuqua. Fogelson lascia intendere che la prospettiva potrebbe essere reale e aggiunge che ulteriori dettagli saranno comunicati tra un paio di settimane.
ipotesi di cambio regia: king al posto di fuqua
Le indicazioni raccolte suggeriscono la possibilità di una transizione nella direzione del sequel, con Graham King pronto a subentrare se le condizioni operative legate al calendario di Fuqua non consentissero il suo rientro. L’impianto resta quindi orientato a mantenere il ritmo produttivo già dichiarato da Lionsgate.
retroscena sulle riprese: graham king avrebbe già guidato le aggiunte
Oltre alle considerazioni sul piano di regia, emergono anche retroscena interni alla produzione. Secondo quanto riportato sulla base delle informazioni circolate, Graham King sarebbe già stato la figura centrale dietro l’intera operazione, in modo analogo a quanto avvenuto per “Bohemian Rhapsody”.
In particolare, viene citato l’intervento di Jeff Sneider che avrebbe lasciato intendere come King abbia avuto un ruolo determinante nel gestire le riprese aggiuntive di Michael. In questo quadro, Fuqua sarebbe stato pagato per restare in disparte, lasciando spazio al controllo operativo delle integrazioni.
perché il sequel era atteso: durata originale e anni rimasti fuori
Al di là dei dettagli organizzativi, il seguito di Michael veniva percepito come inevitabile fin dall’avvio del progetto. La versione originale del film, secondo le informazioni disponibili, aveva una durata di circa quattro ore, con numerose scene aggiuntive escluse dal montaggio arrivato nelle sale.
Questo scarto tra materiale sviluppato e versione cinematografica completa lascia in sospeso diversi anni, oltre a eventi della carriera e della vita di Michael Jackson. Il sequel si inserisce quindi nello spazio narrativo che la prima versione non avrebbe potuto coprire per intero.
figure chiave del progetto michael: nomi citati nelle novità
- Michael Jackson
- Antoine Fuqua
- Adam Fogelson
- Graham King
- Matt Belloni
- Jeff Sneider
- Denzel Washington


