Lago di braies ghiaccio rompe e turisti precipitano nelle acque gelide: salvati e appello dei vigili del fuoco

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Lago di braies ghiaccio rompe e turisti precipitano nelle acque gelide: salvati e appello dei vigili del fuoco

Il sole primaverile, una cornice di straordinaria bellezza e poi l’improvviso allarme: il pomeriggio di Pasqua si è trasformato in un episodio drammatico al Lago di Braies, in Alto Adige. Intorno alle 15:00 di domenica 5 aprile, nonostante condizioni meteo favorevoli che avevano richiamato numerosi visitatori sulle sponde, la superficie ghiacciata del lago ha ceduto all’improvviso, causando la caduta in acqua gelida di cinque persone.

lago di braies: crollo del ghiaccio e caduta di cinque persone

Secondo le ricostruzioni disponibili, l’evento si è verificato quando parte della copertura di ghiaccio ha perso la propria tenuta. La dinamica ha portato cinque persone a precipitare nelle acque fredde, in un contesto in cui la presenza di molti turisti, attratti da una giornata particolarmente mite, ha reso ancora più urgente l’intervento immediato.

catena di salvataggio: dal cedimento dei due minorenni ai cinque soccorsi

Le indagini e le ricostruzioni delle forze dell’ordine descrivono un meccanismo a catena. L’inizio della sequenza è legato a due minorennifratello e sorella, cittadini italiani di origine pakistana— che si sono avventurati sulla lastra di ghiaccio ancora presente sul lago.

intervento del padre e nuovo cedimento della crosta

Ingannati dall’apparente solidità della superficie, i due giovani sono sprofondati all’improvviso. Le loro urla hanno spinto il padre ad agire immediatamente: insieme ad altre due persone presenti sul posto, l’uomo si è lanciato sulla lastra nel tentativo di raggiungere i ragazzi.

La situazione è peggiorata rapidamente: anche la crosta ghiacciata, resa fragile dall’intensa esposizione al sole e dalle temperature miti del giorno, ha ceduto ancora sotto il peso dei soccorritori improvvisati, causando la caduta in acqua anche dei tre intervenuti.

soccorso prima dell’arrivo dei mezzi di emergenza

Il numero complessivo delle persone coinvolte, pari a cinque, non è aumentato grazie alla prontezza di alcuni turisti. Prima dell’arrivo delle squadre di emergenza, diverse persone sono riuscite con grande difficoltà a estrarre i malcapitati dall’acqua gelida e a riportarli a riva.

soccorso alpino e sanitari: intervento sul posto e trasferimento in ospedale

Una volta attivati i soccorsi, sul luogo si è sviluppata una massiccia risposta di emergenza. Hanno operato le squadre del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, il personale sanitario della Croce Bianca e i Carabinieri.

Gli interessati, infreddoliti e sotto shock, sono stati affidati alle cure del personale medico. Per tre persone, compresi i due minorenni, si è reso necessario il trasferimento all’ospedale di San Candido per un principio di lieve ipotermia.

allarme delle autorità: ghiaccio non più portante e rischio di assideramento

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulla pericolosità dei comportamenti imprudenti in quota, richiamando alla memoria dinamiche analoghe avvenute in passato nell’area di Braies e capaci di coinvolgere molte persone.

monito del soccorso alpino: sbalzi termici e instabilità del ghiaccio

Simon Feichter, portavoce del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria, ha espresso un monito severo sulla relazione tra stabilità della superficie e condizioni stagionali. Gli notevoli sbalzi termici tipici del periodo rendono il ghiaccio estremamente instabile: secondo quanto riportato, un tuffo improvviso in acque molto rigide può portare all’assideramento in pochi minuti, con conseguenze potenzialmente fatali.

appello dei vigili del fuoco: non entrare sul lago e rispettare la segnaletica

I Vigili del Fuoco della Provincia Autonoma di Bolzano hanno diffuso un avviso rivolto ai futuri visitatori anche tramite i social. Nel messaggio è stato sottolineato che, per effetto delle condizioni meteo e dell’intensa esposizione al sole, la copertura di ghiaccio non risulta più portante, con pericolo di cedimento.

È stata inoltre ricordata l’esistenza di recenti cadute nel ghiaccio che hanno richiesto soccorso. L’appello finale invita a non entrare più sul lago e a rispettare la segnaletica: la rottura del ghiaccio può diventare rapidamente pericolosa per la vita.

lago di braies nel parco naturale: turismo intenso, gestione dei flussi e ambiente fragile

Il Lago di Braies si trova a circa 97 chilometri da Bolzano, nella Val di Braies, all’interno del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Situato ai piedi della Croda del Becco, si tratta di uno dei laghi più profondi dell’Alto Adige: la profondità massima raggiunge i 36 metri, con una media di 17 metri. L’estensione complessiva è pari a 33 ettari.

popolarità e misure di gestione: prenotazioni e parcheggi

La zona è diventata una delle mete turistiche più ambite e fotografate d’Italia, anche per l’aumento di visibilità legato alla serie televisiva “Un passo dal cielo” di Rai 1. La crescita dei flussi turistici ha portato, negli ultimi anni, all’introduzione di misure rigide di gestione, tra cui l’accesso estivo con prenotazione obbligatoria per i parcheggi dell’area.

Le limitazioni vengono descritte come necessarie per la tutela di un ambiente considerato magnifico ma fragile e, come evidenziato dall’incidente di Pasqua, per proteggere l’incolumità delle persone che scelgono di ignorare le regole dettate dalla natura.

personaggi coinvolti e voci operative sul caso

  • Simon Feichter, portavoce del Soccorso Alpino dell’Alta Pusteria
  • due minorenni, fratello e sorella
  • il padre dei due minorenni
  • carabinieri
  • croce bianca
  • vigili del fuoco della provincia autonoma di bolzano
  • soccorso alpino dell’alta pusteria
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