Ketamina, Jasveen Sangha condannata a 15 anni: vendette la droga a Matthew Perry

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Ketamina, Jasveen Sangha condannata a 15 anni: vendette la droga a Matthew Perry

La vicenda legata alla morte di Matthew Perry si è chiusa in tribunale con una condanna pesante. Jasveen Sangha, indicata negli atti come la “regina della ketamina”, è stata condannata a 15 anni di carcere per aver venduto la droga che avrebbe causato la morte dell’attore nel 2023. La sentenza, emessa dal giudice Sherilyn Peace Garnett, rappresenta un passaggio centrale di un’indagine durata due anni e mezzo, culminata nel processo di una delle persone coinvolte nella rete di smercio.

jasveen sangha condannata a 15 anni per la ketamina venduta a matthew perry

Mercoledì 8 aprile, il giudice Sherilyn Peace Garnett ha inflitto a Jasveen Sangha una pena di 15 anni di reclusione. La 42enne si era dichiarata colpevole, diventando la terza imputata su cinque persone che hanno ammesso le proprie responsabilità in relazione alla morte della star di “Friends”.

La richiesta dei pubblici ministeri si è allineata alla condanna: 15 anni. Nei documenti depositati in aula, Sangha è stata descritta come la “regina della ketamina”, a capo di un articolato sistema di spaccio rivolto a una clientela di alto livello.

le parole del giudice e il riferimento alla resilienza

Nel corso dell’udienza, il giudice Sherilyn Peace Garnett ha richiamato le affermazioni dell’imputata sul proprio percorso personale, invitandola a dimostrare una “resilienza epica”. Si tratta di un passaggio che ha accompagnato la decisione giudiziaria, sottolineando l’attenzione del tribunale alla narrazione presentata da Sangha.

indagine durata due anni e mezzo e ruolo di chandler bing nella scena tv

Il procedimento è stato descritto come il culmine di un percorso giudiziario sviluppatosi per due anni e mezzo, dopo la morte per overdose dell’attore 54enne. Perry, reso celebre dal ruolo di Chandler Bing nella serie “Friends” trasmessa dalla NBC negli anni 90 e 2000, era considerato una delle maggiori star televisive del periodo.

testimonianza del patrigno keith morrison e dolore per la perdita

Prima della sentenza è intervenuto Keith Morrison, patrigno di Perry e corrispondente per “Dateline” della NBC. Secondo quanto riferito al giudice, lui e Suzanne, la madre dell’attore, vivono una condizione di sofferenza quotidiana, descritta come “tristezza e un dolore quotidiani e opprimenti”. Morrison ha aggiunto che in Perry era presente una “scintilla” che non aveva mai visto in un’altra persona.

l’ammissione di vergogna e la posizione dei pubblici ministeri

In prossimità della decisione, Sangha ha dichiarato di voler portare la propria vergogna “come una giacca”. Il suo intervento ha precisato che non si sarebbe trattato di errori, ma di decisioni orribili in grado di distruggere la vita di persone e delle loro famiglie e amici.

Dal lato dell’accusa, la richiesta della condanna è stata sostenuta descrivendo Sangha come la “regina della ketamina” che avrebbe gestito un traffico di droga costruito per soddisfare clienti di fascia alta, con l’obiettivo di sostenere uno stile di vita associato al “jet-set”.

difesa di jasveen sangha: tempo già scontato e assenza di precedenti

Gli avvocati di Sangha hanno sostenuto che il periodo trascorso in carcere dalla sua incriminazione, avvenuta nell’agosto 2024, fosse da considerare sufficiente. Nella ricostruzione difensiva hanno evidenziato buona condotta durante la detenzione e l’assenza di precedenti penali.

morte di matthew perry: ketamina come causa principale e annegamento come causa secondaria

Nel mese di ottobre 2023, Perry è stato trovato morto nella vasca idromassaggio della propria abitazione a Los Angeles. Secondo quanto stabilito dal medico legale, la ketamina, comunemente usata come anestetico chirurgico, è stata indicata come causa principale del decesso. L’annegamento è stato invece classificato come causa secondaria.

replica della difesa: dipendenza indicata come fattore decisivo

In sede difensiva, Mark Geragos, avvocato di Sangha, ha affermato che la responsabilità reale della morte sarebbe stata legata a una dipendenza “pericolosa”, e non all’imputata. Geragos ha dichiarato che nessuno avrebbe potuto impedire a Perry di fare ciò che aveva deciso di fare.

personaggi e figure citate nella vicenda

  • Jasveen Sangha
  • Sherilyn Peace Garnett
  • Matthew Perry
  • Keith Morrison
  • Suzanne
  • Mark Geragos
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