Gravina: tutti gli errori del presidente euro all’anno

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Gravina: tutti gli errori del presidente  euro all’anno

La guida della Figc e le scelte tecniche legate alle panchine della nazionale hanno attraversato fasi decisive, scandite da conferme ripetute, cambi tardivi e risultati che hanno alimentato molte contestazioni. Al centro del racconto compare Gabriele Gravina, presidente della federazione, descritto come figura non incline alle dimissioni e vincolata da un sistema di relazioni e alleanze. La narrazione ricostruisce una sequenza di snodi sportivi che, secondo quanto riportato, avrebbe prodotto un ciclo negativo innescato e poi sostenuto da decisioni considerate errate, fino a portare a nuove eliminazioni.

gabriele gravina alla figc: potere, alleanze e mancata dismissione

La rappresentazione del ruolo di Gabriele Gravina insiste sulla sua permanenza al vertice federale: l’idea è quella di un presidente inavvicinabile, mantenuto in posizione da una rete di alleanze e relazioni costruite per blindare il potere. In questo quadro, l’eventuale responsabilità viene prospettata come scaricabile su altri fattori, con l’argomentazione che le valutazioni debbano basarsi sull’operato più che sul risultato di una singola partita o su singoli errori di un giocatore.

Un ulteriore punto riguarda la gestione economica: viene richiamato un compenso definito come maxi stipendio, indicato come vicino a 250mila euro l’anno, riportato dal Fatto e successivamente confermato da inchieste giudiziarie secondo quanto presente nel testo.

gravina e la gestione tecnica: europei 2021 e merito attribuito a mancini

Nel 2021 arriva un passaggio che, pur segnato dalla vittoria degli Europei, viene presentato come un successo collegato soprattutto alla squadra e alla guida di Roberto Mancini. La narrazione sottolinea che Gravina, descritto come autore di una celebrazione personale, avrebbe apposto il merito della vittoria sul petto, mentre il protagonista indicato come riferimento tecnico sarebbe proprio Mancini.

roberto mancini: l’unico ct ritenuto efficace sotto la gestione gravina

Il testo identifica in Roberto Mancini l’unico ct che avrebbe fatto bene sulla panchina dell’Italia nell’area di competenza descritta. Al tempo stesso, viene evidenziato che Mancini sarebbe stato l’unico tecnico non scelto direttamente da Gravina: la nomina viene collegata al commissariamento del Coni guidato da Malagò, e sostenuto da Costacurta.

gravina e mancini 2022: conferme dopo l’eliminazione con la macedonia nord

Nel 2022, il testo richiama la mancata qualificazione ai Mondiali contro la Macedonia del Nord. Nonostante l’esito, Gravina viene indicato come figura che avrebbe confermato Mancini, qualificando la scelta come contro logica e contro buon senso. La motivazione attribuita alla decisione ruota attorno alla necessità di proteggere la propria posizione, con l’idea che un esonero avrebbe potuto generare un effetto domino coinvolgendo anche Gravina.

ciclo negativo: mancini in fuga e scelta di spalletti

Secondo la ricostruzione fornita, quella decisione avrebbe costituito il punto di partenza del ciclo negativo successivo. Viene citato il passaggio di Mancini che, dopo la fase descritta, sarebbe fuggito in estate in Arabia, e la conseguente nomina di Spalletti avvenuta “a furor di popolo”. La scelta viene poi descritta come esito di un percorso non in grado, sul campo, di produrre gli effetti attesi.

estate 2024 e conferma spalletti: europei deludente e uscita contro la svizzera

Un ulteriore bivio viene collocato nell’estate del 2024, dopo la figuraccia agli Europei e l’umiliazione negli ottavi contro la Svizzera. Anche in questo caso, Gravina risulta collegato alla conferma di Spalletti, descritta come conseguenza della medesima logica: la protezione personale. Nel testo è presente un riferimento al fatto che il tecnico di Certaldo non avrebbe trovato soluzioni efficaci, avrebbe faticato a consolidare un rapporto con i senatori del gruppo e avrebbe continuato a proporre formazioni prive di coerenza, con un impianto definito senza “capo né coda”.

eliminazione in norvegia e intervento tardivo: qualificazione compromessa

La narrazione collega l’eliminazione descritta all’evento in Norvegia, dove la nazionale avrebbe subito uno 0-3 che avrebbe compromesso la qualificazione del girone. A quel punto, mentre anche gli spareggi iniziavano a essere considerati a rischio, Gravina viene indicato come costretto a intervenire procedendo all’esonero tardivo di Spalletti.

playoff e scelta del nuovo ct: delega a buffon

Il testo afferma che, nonostante la situazione critica, ci sarebbero stati ancora playoff, con l’indicazione che gli avversari previsti risultavano più abbordabili, come poi sarebbe avvenuto. Invece, la delega della nomina del nuovo ct viene attribuita a Gigi Buffon. La figura di Buffon viene descritta come priva di competenze fuori dal campo, con la conseguente scelta che ricade sul suo “sodal[e]” Bonucci e sull’arrivo in panchina di Gattuso.

triade di scelte e obiettivi attribuiti: capri espiatori e gestione dell’immagine

Nel racconto viene delineata una “triade” composta da Buffon, Bonucci e Gattuso, interpretata come un insieme di figure scelte per svolgere il ruolo di capri espiatori davanti all’opinione pubblica. La fiducia, secondo quanto riportato, sarebbe stata legata alla popolarità di campioni del mondo. L’allenatore indicato come guida sarebbe descritto come mediocre, con un palmares legato a esoneri e un percorso in un campionato estero di terza fascia, citando l’ultima esperienza con l’Hajduk Spalato in Croazia.

eliminazione finale: bosnia e responsabilità tecnica attribuita alla presidenza figc

La conclusione del testo collega l’eliminazione “di ieri” alla partita contro la Bosnia, definendola come quasi inevitabile. I risultati vengono presentati come prova di un fallimento che, prima ancora di aspetti politici o organizzativi, sarebbe tecnico. La sequenza degli errori viene ricollegata all’incompetenza o a una forma di malafede, come affermato nel contenuto. La chiusura pone una domanda sulla responsabilità e sulla mancata rimozione: chi dovrebbe cacciare Gravina, secondo la ricostruzione proposta.

nomi citati nel contesto

  • Gabriele Gravina
  • Roberto Mancini
  • Luciano Spalletti
  • Gigi Buffon
  • Andrea Bonucci
  • Gennaro Gattuso
  • Malagò
  • Costacurta
Tutti gli errori tecnici di Gravina, il dirigente che ha mancato due Mondiali con uno stipendio da 250mila euro l’anno

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