Garante privacy tessere vip si dimette ex ad di ita lazzerini indagato per corruzione con ex socio di scorza

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Garante privacy tessere vip si dimette ex ad di ita lazzerini indagato per corruzione con ex socio di scorza

L’inchiesta della Procura di Roma che da tempo coinvolge i vertici dell’Autorità Garante per la Privacy continua a produrre sviluppi. Gli ultimi passaggi giudiziari ampliano il perimetro delle contestazioni emerse grazie agli scoop di Report e Il Fatto Quotidiano, con nuove figure chiamate a rispondere su presunti profili di corruzione e su possibili conflitti di interessi legati alla gestione di specifici benefici.

inchiesta garante privacy procura di roma: nuovo indagato e nuovi passi indietro

La prima notizia di queste ore riguarda il passo indietro di Fabio Maria Lazzerini, ex amministratore delegato di Ita Airways. L’immediata decisione riguarda le cariche ricoperte in Com.tel, società attiva nell’integrazione di sistemi ICT e quotata su Euronext Growth Milan. Secondo quanto riportato, le dimissioni sono collegate alla sua iscrizione formale nel registro degli indagati per il reato di corruzione, nell’ambito della vicenda delle tessere denominate “Volare”.

coinvolgimento stefano ater­nο e tessere volare: emissione dei pass e presunto conflitto

La svolta giudiziaria descritta in queste ore riguarda anche l’avvocato Stefano Aterno, socio dello studio legale E-Lex fondato da Guido Scorza. Aterno risulta ufficialmente indagato in relazione all’emissione dei pass esclusivi destinati ai quattro componenti del Collegio del Garante.

Nei contenuti riportati, l’intervento dei magistrati chiude un cerchio su un presunto potenziale conflitto di interessi che era stato messo in evidenza per primo dal Fatto. L’8 novembre 2025 veniva infatti indicato che Aterno ricoprisse il ruolo strategico di Data Protection Officer (DPO) per conto di Ita Airways nello stesso periodo in cui l’Autorità, in cui sedeva l’ex fondatore dello studio, era chiamata a valutare pratiche e sanzionare criticità sulla gestione dei dati della compagnia aerea.

report e mail interne ita: richieste di tessere per vertici e valore dei pass

Gli elementi richiamati come decisivi arrivano da Report, che ha portato alla luce retroscena fondati su scambi di email interne. Dalla corrispondenza, con riferimento a una comunicazione datata 30 novembre 2022, emerge che sarebbe stato Aterno a chiedere esplicitamente l’emissione dei benefit per:

  • il presidente Pasquale Stanzione
  • la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni
  • Guido Scorza
  • Agostino Ghiglia

Secondo quanto descritto, la concessione dei privilegi veniva giustificata richiamando la rilevanza dell’Autorità e l’operatività in un contesto che tratta big data. Le tessere indicate avrebbero un valore stimato di circa 6 mila euro ciascuna, con emissione direttamente al livello massimo “Executive”, superando la trafila ordinaria che prevederebbe l’avvio dal livello “Smart”. L’autorizzazione risulterebbe essere stata concessa all’epoca da Lazzerini tramite le procedure interne.

Nei contenuti presenti, viene anche ricordato che la compagnia aerea, di fronte ai gravi problemi privacy legati ai riconoscimenti facciali a Linate, si sarebbe limitata a una sanzione definita “meramente formale” e senza ricadute pecuniarie considerate sostanziali.

risposte degli indagati: contestazioni respinte e dichiarazioni di estraneità

Nonostante il quadro delineato, i diretti interessati respingono con forza gli addebiti.

Interpellato, Stefano Aterno viene riportato come profondamente amareggiato e con una linea difensiva centrata su una limitazione dell’ambito dell’indagine: l’istruttoria riguarderebbe, secondo la sua versione, le sole tessere legate a Ita, senza coinvolgimento diretto su altri profili. Aterno dichiara l’intenzione di difendersi e di dimostrare l’assenza di qualsiasi reato, sottolineando anche un impegno lavorativo continuativo nel tempo.

Anche Fabio Maria Lazzerini sostiene la propria totale estraneità alle contestazioni. Nel contenuto riportato, afferma di aver garantito la massima collaborazione alle Autorità per il reperimento di quanto richiesto, aggiungendo di non essersi occupato direttamente della vicenda all’epoca, e di ritenere che l’operato sarebbe avvenuto nel rispetto della legalità, elemento che gli inquirenti potrebbero accertare.

teste cadute e vertice garante: dimissioni, passo indietro e posizioni restanti

Secondo il bilancio presentato, il conteggio delle figure coinvolte sale a quota tre considerando le uscite rilevate finora.

La prima a venire meno sarebbe stata Angelo Fanizza, ex Segretario Generale dell’Autorità, che si sarebbe dimesso volontariamente, ma soltanto dopo quanto emerso il 20 novembre 2025. In quella circostanza, nell’ambito dell’assemblea del personale con la presenza in sala riunioni dei quattro vertici del Garante, sarebbe emerso che Fanizza avrebbe ordinato una tentata e illegale esfiltrazione di massa delle mail dei dipendenti, finalizzata a individuare le “talpe” riconducibili ai giornalisti.

Successivamente, il contenuto indica anche Guido Scorza come figura che, nel Collegio, avrebbe fatto spontaneamente un passo indietro. Ora viene aggiunta la caduta “esterna” di Fabio Maria Lazzerini.

componenti del collegio del garante: posizioni dichiarate e ulteriori contestazioni

In chiusura del quadro riportato, i contenuti precisano che i restanti tre componenti del vertice dell’Autorità restano in carica: Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni e Agostino Ghiglia. La narrazione descrive una continuità operativa nonostante la bufera e una paralisi istituzionale riferita come conseguente alle vicende in corso, richiamando un coinvolgimento degli stessi nella cornice di indagini della Procura di Roma.

Viene indicato che le contestazioni riguarderebbero non soltanto il profilo di corruzione, ma anche quello di peculato.

figure citate nella vicenda

  • Fabio Maria Lazzerini
  • Stefano Aterno
  • Guido Scorza
  • Pasquale Stanzione
  • Ginevra Cerrina Feroni
  • Agostino Ghiglia
  • Angelo Fanizza
Tessere vip al Garante Privacy, si dimette l’ex ad di Ita Lazzerini: è indagato per corruzione insieme all’ex socio di Scorza

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