Francesco baccini music farm era una gabbia e sanremo non l’ho mai guardato
Francesco Baccini torna a parlare della propria traiettoria artistica e guarda già avanti: dopo “Nomi e cognomi”, diventato il suo album di maggior successo pubblicato nel 1992, il cantautore è pronto a dare spazio a un nuovo capitolo del progetto. L’uscita del secondo capitolo è prevista entro la fine dell’anno, con un percorso costruito attraverso estratti capaci di alimentare l’attesa e con riflessioni precise sul rapporto tra musica, industria discografica e televisione.
francesco baccini secondo capitolo: “già tempo fa mi chiedevano il numero 2”
Nel raccontare l’idea alla base del nuovo album, Francesco Baccini torna sul momento in cui iniziò a circolare l’interrogativo sul futuro del progetto. In merito alle richieste arrivate da tempo, il cantautore spiega che non realizza canzoni “a comando”. Un punto centrale riguarda anche la motivazione legata alla sua esperienza con una major: secondo quanto riferito, è stato anche per questo che ha lasciato la Warner, sottolineando che il suo modo di lavorare non coincide con logiche di produzione vincolate da scadenze rigide.
Baccini aggiunge che, per contratto, aveva un obbligo di pubblicazione legato a un ritmo preciso: un disco ogni anno e mezzo. A suo modo di vedere, però, tale vincolo non si è trasformato in un lavoro, perché la musica resta una scelta e una modalità personale. Il cantautore rivendica questo approccio ricordando anche i tempi precedenti al successo: quando ha vissuto per un periodo a Milano dormendo in macchina, il suo “ultimo pensiero” non era rivolto alla vendita, ma a un’altra priorità, legata all’identità e alla continuità del percorso.
album di baccini: omaggi musicali e brani dedicati
Con l’avvicinarsi della pubblicazione del disco, sono previsti diversi estratti pensati per anticipare i contenuti e creare coinvolgimento. Tra i titoli indicati compare “Franco Califano”, già disponibile, per il quale Baccini descrive l’ispirazione richiamando una visione fatta di contrasti: “Era ombra e luce”. Nel parlare dell’artista evocato, Baccini richiama l’immagine degli artisti definiti “un po’ maledetti”, secondo la sua lettura del personaggio.
Accanto a questo brano, emerge anche un pezzo dedicato a Freak Antoni, ex frontman degli Skiantos, venuto a mancare 12 anni fa. Il cantautore lega la figura di Freak Antoni a un concetto preciso: lo definisce “il primo e l’ultimo punk che c’è stato in Italia”. Il riferimento non è presentato solo in senso musicale, ma soprattutto per il ruolo di provocatore. Baccini aggiunge un ricordo personale, raccontando che con Freak Antoni passavano le notti insieme al telefono e che gli ha fatto conoscere la parte ironica di Tenco, che lui non conosceva.
sanremo, musica italiana e cantautorato: le posizioni di baccini
Le riflessioni di Francesco Baccini si estendono anche ai riferimenti alla scena italiana. Il cantautore afferma che non c’è niente di italiano che ascolti e descrive la canzone d’autore come un elemento passato: “ormai è un ricordo”. In questa lettura, l’ultima figura indicata come punto di riferimento è Samuele Bersani, riconosciuto per aver saputo dare un’impronta riconoscibile. Dopo quel passaggio, Baccini sostiene che ci sarebbe solo manierismo.
francesco baccini e sanremo: “non l’ho mai guardato in vita mia”
In tema di Festival di Sanremo, Baccini chiarisce un’impostazione netta: riferisce di non aver mai seguito la manifestazione, indicando “non l’ho mai guardato in vita mia”. Il cantautore aggiunge che non lo ha guardato neanche stavolta, e mette in evidenza una distanza personale rispetto alla presenza sul palco: il suo nome “lì in mezzo” non lo vede nemmeno.
music farm e tv: l’esperienza rievocata e il rapporto con il piccolo schermo
Nel quadro della sua carriera, un punto specifico riguarda la partecipazione al reality di Rai 2 “Music Farm”, a cui Baccini prende parte nel 2005. L’esperienza si conclude con espulsione in seguito a una bestemmia. Il diretto interessato rievoca il periodo descrivendolo come qualcosa che non rifarebbe, pur riconoscendo che, nel panorama attuale, il format spicca.
Secondo quanto raccontato, Baccini afferma di essersi accorto di che cos’era un reality solo quando si è trovato dentro: lo definisce “una gabbia”, dichiarando di essere impazzito. Il quadro si completa con un’interpretazione del modo in cui la musica viene gestita in televisione: sostiene che in tv la musica è un siparietto per fare una gara.
Infine, il cantautore collega questo modo di concepire il contenuto al proprio distacco dai media: dichiara di aver smesso di vedere la tv negli anni Novanta, richiamando così una cesura temporale precisa.
personaggi citati
- Francesco Baccini
- Franco Califano
- Freak Antoni
- Skiantos
- Tenco
- Samuele Bersani


