Fondi Pnrr a Ceccano: primi patteggiamenti nell'inchiesta The Good Lobby

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Fondi Pnrr a Ceccano: primi patteggiamenti nell'inchiesta The Good Lobby

A due anni e mezzo di distanza dagli arresti che avevano generato forte attenzione sul Comune di Ceccano, arrivano le prime decisioni giudiziarie nel quadro dell’inchiesta “The Good Lobby”. Il giudice per l’udienza preliminare di Frosinone ha accolto i patteggiamenti concordati nei mesi scorsi, aprendo un primo approdo nella vicenda che riguarda la gestione di appalti pubblici finanziati con fondi europei e risorse collegate al Pnrr. Il procedimento, coordinato dalla Procura Europea e condotto dalla Polizia, si colloca al crocevia tra gare pubbliche, procedure di affidamento e presunti meccanismi illeciti.

the good lobby: i patteggiamenti accolti dal gup di frosinone

Le condanne riguardano tre figure al centro dell’indagine. L’ingegnere Stefano Polsinelli ha ricevuto una pena di 2 anni, 10 mesi e 7 giorni. Stessa pena per il funzionario comunale Camillo Ciotoli, mentre la amministratrice di Adelante Group Selenia Boccia ha ottenuto una condanna di 1 anno e 6 mesi con sospensione condizionale.

Per Polsinelli e Ciotoli è prevista la conversione della pena in lavori di pubblica utilità. Il giudice ha inoltre considerato i versamenti effettuati al Fondo Unico di Giustizia, con importi indicati in 96mila euro per Polsinelli, 30mila euro per Ciotoli e 10mila euro per Boccia. Tali passaggi hanno contribuito alla definizione delle pene nel rito alternativo.

ceccano e il sistema contestato: arresti e gare sotto osservazione

L’inchiesta era esplosa nell’ottobre 2024 con l’arresto dell’allora sindaco Roberto Caligiore, esponente di Fratelli d’Italia, posto ai domiciliari insieme ad altre nove persone. In totale, circa trenta tra tecnici, professionisti e imprenditori risultavano iscritti nel registro degli indagati.

Secondo l’impianto accusatorio, al centro della ricostruzione investigativa sarebbe stato un sistema strutturato per indirizzare gli appalti del Comune verso imprese definite “amiche”, in cambio di tangenti. Le gare prese in esame, con un valore complessivo stimato attorno ai 5 milioni di euro, avrebbero riguardato interventi considerati strategici per la città, tra cui:

  • la riqualificazione del centro storico
  • il restauro del Castello dei Conti
  • la messa in sicurezza della scuola di Borgo Berardi
  • la realizzazione di un centro educativo per minori

Nella ricostruzione degli investigatori, il presunto circuito illecito avrebbe incluso la ripulitura del denaro tramite fatturazioni per operazioni inesistenti e bonifici verso società fittizie. Il passaggio finale avrebbe previsto la trasformazione in contanti e la successiva consegna ai vertici dell’organizzazione.

fondi pnrr e procedure contestate: competizione ridotta e affidamenti senza bando

Una quota significativa delle risorse oggetto di indagine proveniva da finanziamenti legati al Pnrr e da contributi europei destinati anche alla gestione dei migranti. Per questo motivo il coordinamento dell’indagine era stato attribuito alla Procura Europea.

Tra gli elementi passati al vaglio figurava anche l’utilizzo della procedura negoziata senza bando. L’amministrazione avrebbe giustificato la scelta richiamando le norme del decreto “Sblocca Cantieri”, mentre gli investigatori l’avrebbero ritenuta funzionale a restringere la concorrenza e a favorire soggetti predeterminati.

procedimento in corso: udienza preliminare fissata per il 15 aprile

Le condanne arrivate ora sono considerate una prima tappa. Il procedimento principale proseguirà con l’udienza preliminare fissata per il 15 aprile, davanti al gup Fiammetta Palmieri. Il giudice dovrà valutare la posizione dei restanti imputati.

Le accuse contestate, a vario titolo, restano articolate: associazione per delinquere, corruzione, riciclaggio ed emissione di fatture false. L’esito del percorso giudiziario, nei successivi gradi, potrà incidere in modo determinante sulla ricostruzione complessiva di una presunta gestione illecita dei fondi Pnrr in ambito locale.

figure coinvolte nelle condanne e nel procedimento

I nomi indicati nella fase di patteggiamento e quelli richiamati nella ricostruzione dell’indagine risultano centrali per comprendere l’articolazione della vicenda:

  • Stefano Polsinelli
  • Camillo Ciotoli
  • Selenia Boccia
  • Roberto Caligiore
  • Fiammetta Palmieri
Inchiesta The Good Lobby sui fondi Pnrr, tre patteggiamenti per gli appalti “pilotati” nel comune di Ceccano (Frosinone)

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