Fiorello vendere il teatro delle vittorie un crimine contro la storia dello spettacolo

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Il Teatro delle Vittorie torna al centro del dibattito pubblico, e lo fa con una presa di posizione netta che unisce spettacolo, memoria e polemiche sul futuro degli immobili Rai. Fiorello, con un intervento accompagnato dalla presenza di Fabrizio Biggio, si è presentato davanti al tempio del varietà con cartelli di protesta e un messaggio destinato a rilanciare la discussione sulla possibile vendita del teatro.

fiorello e fabizio biggio davanti al teatro delle vittorie

La scena, ripresa e diffusa attraverso i canali social, ha visto lo showman arrivare davanti all’edificio con Biggio. Il contesto era legato alla conduzione radiofonica: insieme, i due annunciano che la nuova settimana dello show di La Pennicanza su Radio2 prenderà avvio oggi alle 13.45 proprio dal Teatro delle Vittorie, trasformando il luogo in punto di partenza simbolico della trasmissione.

cartelli con messaggi diretti sulla vendita

Nel video, la protesta assume forma concreta con l’affissione di cartelli alle porte del teatro. I messaggi sono inequivocabili: “Questo Teatro non si dovrebbe vendere” e “Questo Teatro non è in vendita!”. La scelta di utilizzare cartelli immediati e visibili rende il contenuto facilmente percepibile e rafforza l’idea di una presa di posizione pubblica, focalizzata sull’opzione della dismissione.

fiorello definisce la vendita un colpo alla storia dello spettacolo

Nel suo intervento, Fiorello collega la questione immobiliare alla dimensione storica del varietà italiano. Lo showman definisce la decisione come “un crimine contro la storia dello spettacolo italiano”, sostenendo che il teatro non dovrebbe essere venduto e che non dovrebbe neppure essere considerato per la vendita, richiamando l’esperienza e il valore culturale maturati all’interno delle sue mura.

il riferimento ai grandi del varietà

Fiorello cita figure cardine dello spettacolo italiano legate al teatro, ricordando il “Fantastico” di Pippo Baudo, insieme a Raffaella Carrà e Mina. L’elenco serve a dare sostanza all’idea che il Teatro delle Vittorie sia stato un punto di passaggio e di rappresentazione per “i grandi dello spettacolo italiano”, secondo quanto dichiarato nello stesso video.

piano immobiliare rai e motivazioni legate agli standard produttivi

Sul fronte istituzionale, il Teatro delle Vittorie rientra tra gli immobili Rai inseriti in vendita secondo il piano immobiliare approvato dal precedente Cda Rai e confermato dall’attuale. Nell’elenco previsto dal piano figurano 15 immobili della Rai, oltre al Delle Vittorie, anche la sede di Corso Sempione a Milano e Palazzo Labia a Venezia.

teatro delle vittorie: costi e mancata corrispondenza ai requisiti

Secondo quanto risulta, sul Teatro delle Vittorie pesa la circostanza che l’immobile richiederebbe una ristrutturazione importante e molto costosa. In aggiunta, lo stesso immobile non risulterebbe in grado di rispondere ai nuovi standard e alle nuove esigenze produttive, nel confronto con i criteri richiesti.

saxa rubra e il nuovo studio con tecnologie moderne

Nel quadro complessivo del piano, viene indicato che a Saxa Rubra è in fase di ultimazione un nuovo studio. La struttura viene descritta come idonea a soddisfare le nuove necessità, supportata da tecnologie moderne e pensata per aderire ai requisiti operativi richiesti.

ospiti citati nella scena pubblica

Nel contenuto diffuso vengono menzionati e presenti nella stessa cornice mediatica i seguenti nomi:

  • Fiorello
  • Fabrizio Biggio
  • Renzo Arbore
  • Pippo Baudo
  • Raffaella Carrà
  • Mina

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