Epstein files: le minacce shock dell’ex di Zampolli contro Melania Trump
Melania has long guarded her origin story—one that overlaps with the same modeling world Jeffrey Epstein operated in. She’s said she met Donald Trump through Epstein associate Paolo Zampolli, whose ex Amanda Ungaro, a former UN Ambassador, is now threatening to speak out. A… pic.twitter.com/doW1WXvhMu
— Tara Palmeri (@tarapalmeri) April 10, 2026
Una dichiarazione destinata a far discutere scuote il dibattito pubblico: nelle prime ore di giovedì è apparso su X un messaggio attribuito ad Amanda Ungaro, ex compagna di Paolo Zampolli, con accuse che chiamano in causa la first lady Melania Trump e il tema legato a Jeffrey Epstein. Le parole evocano un possibile crollo di un sistema definito corrotto e introducono interrogativi su cosa stia per essere rivelato e quale ruolo possa aver avuto il contesto di relazioni e contatti che ruota attorno al caso Epstein.
melania trump e la dichiarazione alla casa bianca su epstein
Secondo la ricostruzione, Melania Trump avrebbe rilasciato dichiarazioni alla Casa Bianca in relazione a un presunto coinvolgimento nel caso Epstein. La first lady avrebbe affermato di non essere una vittima del finanziere, morto in carcere nel 2019. Nello stesso contesto, Melania avrebbe chiesto che sullo scandalo venga fatta piena chiarezza, con attenzione prioritaria alle vittime.
Non risulta chiaro perché proprio in quel momento Melania abbia scelto di parlare, dal momento che non emergerebbero notizie recenti direttamente collegate alle sue posizioni. Anche fonti vicine a lei non riuscirebbero a spiegare l’urgenza del pronunciamento. Sullo sfondo, anche Donald Trump non avrebbe lasciato intendere ragioni specifiche: in una breve intervista telefonica al New York Times avrebbe dichiarato di essere a conoscenza dell’intenzione della moglie di voler parlare di Jeffrey Epstein, aggiungendo che secondo lui aveva diritto a farlo. “Non mi disturba”, avrebbe detto Trump, precisando inoltre di non sapere quale sarebbe stata la dichiarazione, pur sapendo che ne sarebbe stata fatta una.
il messaggio di amanda ungaro su x e le minacce di rivelazioni
Il punto centrale che riaccende la discussione è il messaggio pubblicato su X nelle prime ore di giovedì. Il contenuto, attribuito a un account ricondotto ad Amanda Ungaro, rimanda a una promessa di far crollare un sistema definito corrotto e a una volontà di arrivare fino in fondo, senza paura. Nel testo si richiama anche la possibilità che chi riceve l’allusione dovrebbe avere paura di ciò che “si sa”, con riferimento a chi è e a chi è il marito.
In base alla narrazione, l’ex compagna di Zampolli — definita come ex compagna di Paolo Zampolli, già agente di modelle e oggi indicato come inviato speciale degli Stati Uniti grazie a Donald Trump — sarebbe dunque pronta a intervenire pubblicamente. Rimane non chiarito a cosa si riferisca esattamente la minaccia e quale contenuto dovrebbe essere rivelato, ma il tono del messaggio suggerisce l’imminenza di nuove informazioni.
le ricostruzioni su un contesto legato alle “epstein visa” e le smentite
Nel dibattito prende spazio l’ipotesi che Melania Trump abbia agito con anticipo rispetto a presunte evoluzioni future, facendo emergere anche elementi relativi alla sua storia personale e al percorso che l’avrebbe portata negli Stati Uniti. La ricostruzione riporta che sarebbe stato proprio Paolo Zampolli — tramite la sua agenzia di modelle — a presentare Melania a Trump dopo averla conosciuta a Milano.
La giornalista Tara Palmeri collega invece la dinamica delle agenzie di modelle al modo in cui Epstein avrebbe reclutato giovani ragazze, con l’indicazione che venissero forniti anche documenti per arrivare negli Stati Uniti. In questa cornice, Palmeri ipotizza che Melania rientrerebbe nelle cosiddette “Epstein visa” e che quindi possa essere stata trafficata dal pedofilo. La circostanza viene però smentita da Melania, che avrebbe ribadito di non essere una “vittima”.
tara palmeri e la connessione con ghislaine maxwell
Palmeri, oltre a richiamare il contesto delle agenzie e la possibile ricostruzione dei passaggi, evidenzia anche altri elementi: ricorda che Melania avrebbe conosciuto Ghislaine Maxwell e sottolinea che il suo percorso sarebbe legato a un ambiente che, secondo la ricostruzione, avrebbe fatto da cerniera tra potere e scandalo associato a Epstein. Il riferimento include anche una mail del 2002 contenuta nei file, in cui la moglie del presidente viene indicata con l’espressione “sweet pea”.
Alla discussione si affianca anche la commentatrice politica Jennifer Welch, che parlando al Daily Beast avrebbe descritto la sua reazione come la sensazione che ci sia qualcosa di imminente: domande su cosa stia per venire fuori e su che cosa si stia cercando di anticipare. Welch avrebbe richiamato il tema dell’autoconservazione e l’idea che la dichiarazione pubblica sia una risposta a accuse di menzogne, citando come elementi a supporto prove fotografiche e un’email che mostrerebbero tra Melania e Ghislaine un rapporto che andrebbe oltre la semplice conoscenza, configurando piuttosto un legame più stretto.
il ruolo di paolo zamppolli: presentazioni, discussioni e contatti
La ricostruzione del ruolo di Paolo Zampolli viene sostenuta anche dal Daily Beast. Secondo quanto riportato, Zampolli avrebbe presentato Donald e Melania nel 1998 durante una festa della New York Fashion Week. Si legge inoltre che sarebbe stato Zampolli “a scoprire” una modella slovena chiamata Melania Knauss, a portarla a New York e a presentarla al suo amico Donald Trump.
Nel quadro delle ricostruzioni, si cita anche un periodo agli inizi degli anni Duemila in cui Zampolli ed Epstein avrebbero discusso un possibile acquisto congiunto di un’agenzia di modelle. Successivamente, Zampolli sarebbe anche indicato come partner nel TerraMar Project, organizzazione sulla conservazione degli oceani fondata da Ghislaine Maxwell e poi divenuta defunta. In parallelo, viene riportato che Zampolli avrebbe sempre affermato che il suo rapporto con Epstein derivasse da necessità e non da amicizia.
epstein files, testimonianze e collegamenti con l’agenzia di zampolli
Nei files vengono citati dettagli anche rispetto alla testimonianza all’FBI di una ragazza che racconta di essere stata vittima di Epstein. Secondo la ricostruzione, la ragazza proveniva dall’agenzia di modelle di Zampolli. La narrazione include anche un’altra pista legata ad Amanda Ungaro, descritta come modella diventata poi sua moglie, che avrebbe minacciato di far crollare la first lady e di rivelare “tutto”.
Non viene chiarito a cosa si riferisca esattamente la minaccia. In aggiunta, la fonte riporta che l’ex compagno avrebbe bollato Ungaro come “psicopatica”. Nei mesi precedenti, inoltre, sarebbe emerso che l’imprenditore avrebbe fatto pressioni sull’ICE per farla deportare: nei documenti sarebbe brasiliana, nel mezzo di una disputa legale per l’affidamento del figlio. Inoltre, Zampolli avrebbe anche querelato Marra e Fedez per aver parlato del suo possibile coinvolgimento negli Epstein files nel loro podcast.
amanda ungaro e il “lolita express”: dettagli sul volo del 2002
Il racconto dedicato ad Amanda Ungaro riporta che, all’epoca dei fatti, avrebbe avuto 17 anni quando salì a bordo di un jet privato: il “Lolita Express” di Epstein. La ricostruzione indica un volo da Parigi a New York nel giugno 2002. Ungaro sarebbe stata accompagnata dal suo agente dell’epoca, lo scout francese Jean-Luc Brunel, descritto anche come reclutatore per Epstein e successivamente trovato impiccato in carcere nel 2022.
Secondo quanto riferito, sull’aereo sarebbero state presenti circa 30 ragazze. Ungaro avrebbe dichiarato che la situazione le appariva anomala e che sembravano più studentesse che modelle: belle e molto giovani, ma non con il profilo da modella. La ricostruzione collega questi elementi al presente, sostenendo che Ungaro, salita a bordo del Lolita Express e incontrata più volte la coppia presidenziale tramite il marito, stia minacciando rivelazioni sulla first lady.
personaggi citati nelle ricostruzioni
- Melania Trump
- Donald Trump
- Amanda Ungaro
- Paolo Zampolli
- Jeffrey Epstein
- Ghislaine Maxwell
- Tara Palmeri
- Jennifer Welch
- JD Vance
- Orban
- Jean-Luc Brunel
- Marra
- Fedez
