Cure al bambino di padova smentite ospedale minetti: cosa è successo

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Cure al bambino di padova smentite  ospedale minetti: cosa è successo

Il percorso che ha portato a una richiesta di grazia legata a un minore, con la necessità dichiarata di cure all’estero dopo un presunto rifiuto in Italia, finisce al centro di nuove verifiche e di una replica pubblica delle strutture sanitarie coinvolte. Le ricostruzioni diffuse indicano un intervento avvenuto fuori dai confini nazionali e seguito nel tempo presso un ospedale statunitense, mentre le istituzioni italiane chiamate in causa smentiscono di aver avuto contatti o di aver seguito il caso.

grazia per il minore e verifiche sulla ricostruzione medica

Nel quadro della procedura avviata sul versante istituzionale, il Quirinale ha chiesto ulteriori accertamenti sulla pratica al ministero della Giustizia. Parallelamente, si muovono anche gli uffici competenti della giustizia, con l’avvio di nuove verifiche da parte della Procura generale della Corte d’appello e la possibilità di un riposizionamento del parere espresso.

san raffaele e università di padova: assenza di presa in carico

La smentita riguarda il ruolo attribuito ai medici italiani nelle fasi precedenti all’istanza. Secondo quanto riportato, né i medici del San Raffaele di Milano né quelli dell’università di Padova avrebbero sconsigliato l’operazione, perché, in base alle dichiarazioni rese, non risulterebbe neppure che abbiano avuto in cura il bambino.

nota dell’azienda ospedale università padova

Una nota pubblica dell’azienda ospedaliera universitaria di Padova fornisce un’indicazione diretta sulla posizione dei sanitari interpellati. Il professor Luca Denaro, direttore dell’Uoc Neurochirurgia Pediatrica e Funzionale, dichiara di non aver mai avuto contatti con Nicole Minetti e conferma di non aver mai avuto in cura il bambino.

possibile impatto sul parere espresso

Questa precisazione si inserisce in un momento in cui la pratica sta ricevendo ulteriore attenzione: la Procura generale della Corte d’appello avvia controlli e non esclude la modifica del parere. L’elemento controverso riguarda proprio il passaggio che sostiene la necessità di spostarsi all’estero per le cure.

cure all’estero e intervento al boston children’s hospital

Nel materiale che ha accompagnato l’istanza che ha portato alla grazia viene individuato come punto centrale il percorso terapeutico fuori dall’Italia. La ricostruzione fa riferimento a un’operazione effettuata nel 2021 presso il Boston Children’s Hospital, con il bambino indicato come ancora seguito nella struttura statunitense.

assenza di documentazione allegata nel dossier presentato al quirinale

Secondo quanto riportato, gli avvocati di Minetti indicano che i medici italiani avrebbero sconsigliato quell’operazione. In parallelo, però, viene evidenziato un altro aspetto formale: nella domanda inviata al Quirinale non risulterebbe allegato alcun referto o pare dell’ospedale statunitense.

punti contestati e ruolo delle verifiche istituzionali

L’insieme delle dichiarazioni e delle informazioni disponibili concentra l’attenzione su due aspetti: la tenuta della ricostruzione relativa a un presunto rifiuto o scoraggiamento da parte delle strutture italiane e la presenza, o meno, di documentazione sanitaria a supporto delle motivazioni della richiesta di grazia. Il quadro, mentre procede l’istruttoria e la richiesta di controlli, resta legato alla possibilità di riconsiderare il parere, alla luce dei nuovi elementi emersi.

personaggi citati

  • Nicole Minetti
  • Luca Denaro
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