Claudia Conte e caso Piantedosi: la lettera all' con tutta la verità
Claudia Conte torna al centro delle cronache, con una presa di posizione formale che mira a ricondurre la narrazione entro confini di correttezza e tutela della riservatezza. A intervenire è l’avvocato Domenico Forgione, che attraverso una lettera indirizzata ad Adnkronos chiarisce una serie di punti, respinge le ricostruzioni circolate nei media e sui social e annuncia iniziative legali contro chi avrebbe diffuso fatti diffamatori.
clausola privacy e risposta ai media: nessuna dichiarazione sulla vita privata
Nella lettera l’assistita viene descritta come non intenzionata a rilasciare dichiarazioni e a concedere interviste relative alla propria vita privata. L’avvocato sottolinea che, nonostante il linciaggio mediatico subito, la giornalista avrebbe mantenuto un atteggiamento di riservatezza, chiedendo che venga rispettata la sua persona.
Viene inoltre esclusa l’ipotesi di un coinvolgimento in operazioni editoriali a contenuto sensazionalistico: l’avvocato afferma che la cliente non intende scrivere un libro scandalistico né diffondere presunte rivelazioni choc su terzi.
lettera ad adnkronos e azioni legali contro i diffamatori
La comunicazione contiene anche un passaggio dedicato alle conseguenze: l’avvocato dichiara di aver avviato azioni legali ancora in corso di deposito, con l’obiettivo di agire nei confronti di chi, su mass media e social media, avrebbe sostenuto affermazioni diffamatorie.
Le contestazioni richiamate riguardano, tra le altre, l’assenza di titoli di studio appropriati e l’ipotesi di incarichi in relazione a un presunto intervento illecito attribuito a esponenti di governo. La lettera respinge inoltre l’esistenza di presunte intenzioni ricattatorie verso persone terze.
carriera professionale e incarichi: esclusione di illeciti e favoritismi
Un capitolo della missiva si concentra sulla carriera professionale. Secondo Forgione, dalle ricostruzioni diffuse non emergerebbe alcun incarico riconducibile a illecite sollecitazioni o a favoritismi attribuibili a terzi, con esclusione anche della presenza di condizionamenti da parte di esponenti di governo.
Viene indicato che, man mano che le verifiche procedono, sarebbero stati individuati lavori ricondotti a committenti diversi, spesso collegati ad ambiti politici e istituzionali. In relazione a tali incarichi, la lettera riporta che i soggetti coinvolti avrebbero dichiarato di aver scelto Claudia Conte autonomamente, motivando la decisione in base ai meriti della professionista e senza condizionamenti.
smentite su ricatti, rivelazioni e complotti
ricatti: esclusa qualsiasi intenzione di condizionamento
La missiva afferma che la cliente non avrebbe né l’indole, né l’intenzione, né elementi o informazioni per condizionare qualcuno al fine di ottenere un vantaggio. Viene inoltre negata l’esistenza di presupposti per “rivelazioni” prospettate come imminenti: l’avvocato sottolinea che non ci sarebbe nulla da rivelare e che chi insiste nel sostenere il contrario è indicato come destinato a rispondere nelle sedi opportune.
zero rivelazioni, zero complotti: chiudere la campagna denigratoria
Un passaggio successivo ribadisce un perimetro netto: i diffamatori vengono invitati a prendere atto dell’assenza di rivelazioni choc, di illegalità, di complotti e di ricatti. La lettera lega tali elementi a una campagna definita denigratoria, indicandola come infondata e strumentale. Viene precisato che anche coloro che avrebbero fatto allusioni diffamatorie sarebbero chiamati a rispondere.
titoli di studio: smentita della laurea presso luiss guid o carli
La comunicazione affronta con decisione la questione dei titoli di studio. Viene indicato che, rispetto al “paradossale gossip” richiamato anche tramite richieste parlamentari, Claudia Conte non avrebbe mai dichiarato di aver conseguito la laurea presso l’Università Luiss Guido Carli.
La lettera precisa invece che l’Università Luiss Guido Carli sarebbe stata il luogo di immatricolazione e dove sarebbero stati sostenuti diversi esami di profitto, fino alla rinuncia agli studi e al completamento del percorso universitario in un altro ateneo. L’esito del percorso viene indicato nel conseguimento del titolo di laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza.
accostamenti a criminalità e paragoni con casi precedenti: accuse respinte
La lettera respinge anche le accuse collegate a presunti legami con ambienti della criminalità, definite prive di fondamento fattuale e lesive dell’impegno personale della professionista, descritto come costantemente orientato alla difesa della legalità. Viene rifiutata altresì l’idea di un presunto coinvolgimento in un complotto politico ai danni del governo, presentato come privo di base.
Viene infine richiamata la questione del diritto di cronaca, sostenendo che non dovrebbe trasformarsi in dileggio. Nella missiva si afferma che i tentativi di accostamento a precedenti casi risulterebbero infondati, poiché mancherebbero analogie su fatti, dinamiche e comportamenti, oltre a essere evidenziati i tratti di compostezza e silenzio della cliente sulla propria vita privata.
personalità citate nella posizione legale
- Claudia Conte
- Domenico Forgione
- Davide Desario
- Matteo Piantedosi