Brigitte bardot e legami con l’estrema destra francese

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Brigitte bardot e legami con l’estrema destra francese

Un indirizzo nel cuore di Parigi, 28 rue Vineuse nel XVI arrondissement, torna ad attirare l’attenzione: la Fondation Brigitte Bardot. Creata dall’attrice scomparsa il 28 dicembre 2025 per sostenere il benessere animale, la fondazione rientra oggi sotto i riflettori grazie a un’inchiesta pubblicata da Libération. Al centro emergono i rapporti intrecciati tra Brigitte Bardot e Frédéric Chatillon, figura di riferimento legata al movimento neofascista GUD e amico di lunga data di Marine Le Pen.

fondation brigitte bardot e parigi: il caso che riapre il dibattito

La Fondation Brigitte Bardot, riconosciuta di utilità pubblica nel 1992, è stata ideata nel 1986 da Brigitte Bardot. Secondo quanto ricostruito nell’inchiesta, l’organizzazione avrebbe mantenuto nel tempo relazioni operative con l’area riconducibile a Chatillon, nonostante la sua posizione giudiziaria.

Libération afferma inoltre di aver consultato i conti di bilancio della fondazione, individuando un quadro di pagamenti e gestioni connessi a una rete societaria riferibile a Chatillon. Il racconto mette in luce come, nel corso degli anni, i rapporti non si siano mai interrotti e si siano anzi spostati su nuove strutture riconducibili alle sue attività.

frédéric chatillon e il legame politico: giudizi, consulenze e campagne

Chatillon, indicato come storico leader del GUD, risulterebbe legato anche a Marine Le Pen. L’inchiesta richiama il ruolo della sua agenzia di comunicazione, Riwal, descritta come coinvolta per anni nelle campagne promozionali del Front National (FN), fondato da Jean-Marie Le Pen e oggi ridenominato Rassemblement National (RN).

Nel 2024 Chatillon sarebbe stato condannato in via definitiva per frode e abuso di beni sociali, per aver gestito finanziamenti illegali al FN. Nonostante ciò, i collegamenti con le attività della fondazione avrebbero continuato a svilupparsi attraverso società riconducibili a lui.

riwal e la gestione della fondation: spesa, contratti e attività

campagne e attività gestite tramite le strutture riconducibili a chatillon

L’inchiesta attribuisce a Riwal la coordinazione di una parte significativa delle attività della FBB fin dagli anni ’90. Tra le attività menzionate compaiono la realizzazione della rivista trimestrale, stampata in 40.000 copie, e le campagne pubblicitarie, inclusa una campagna contro la pelliccia. Il perimetro si estenderebbe anche alla gestione del sito web e dei social, oltre all’organizzazione di operazioni di raccolta fondi.

Libération riporta che, nel tempo, le prestazioni pagate dalla fondazione verso la “nebulosa” riconducibile a Chatillon si sarebbero moltiplicate e differenziate, andando oltre l’ipotesi di un rapporto limitato e circoscritto.

pagamenti e fatture: cifre che emergono dai conti

Secondo l’inchiesta, le somme incassate annualmente dagli amici di Chatillon ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro. A fronte di contratti descritti come regolari, sarebbero state considerate anche fatture una tantum.

Le fatture una tantum risulterebbero convalidate dai servizi, secondo quanto riportato, al di fuori di qualsiasi quadro contrattuale precedente. Il pagamento verrebbe indicato come immediato, rafforzando l’idea di una gestione economica articolata e non lineare.

società collegate e continuità operativa: viaggi, contenuti e contratti

L’inchiesta sostiene che, nonostante le problematiche giudiziarie di Chatillon, i rapporti con la FBB non si siano interrotti. La prosecuzione avverrebbe attraverso altre società riconducibili al suo sistema.

dreamwell e recto verso: gestione e nuova organizzazione dei servizi

Tra le realtà indicate compare Dreamwell, definita un’agenzia “patriottica”. L’agenzia avrebbe organizzato i viaggi di lavoro dei dirigenti del partito di Le Pen e, in un passaggio descritto come rapido, avrebbe iniziato a gestire anche i viaggi e le prenotazioni dei dipendenti della FBB.

Un ulteriore passaggio riguarda Recto Verso, già Unanime, collegata alla moglie di Chatillon. La società sarebbe stata coinvolta anche nelle vicende giudiziarie citate nell’inchiesta. Risulterebbe inoltre presente Vistavisio, incaricata della gestione dei contenuti digitali della fondazione.

un sistema di gestione che genererebbe contratti annuali

Il quadro delineato dai documenti interni citati da Libération avrebbe portato alla formazione di contratti per centinaia di migliaia di euro ogni anno. La ricostruzione punta a descrivere una filiera capace di adattarsi nel tempo, mantenendo un flusso economico collegato alle attività della fondazione.

brigitte bardot e la sfera politica: ammirazione, sostegno e condanne

Il rapporto personale e politico viene descritto come complesso e strutturato nel tempo. Già nella sua autobiografia del 1996, Initiales B.B., Brigitte Bardot avrebbe espresso ammirazione per Jean-Marie Le Pen, definendolo un “uomo affascinante e intelligente”.

Nel tempo, l’ammirazione si sarebbe tradotta in un sostegno esplicito al partito e alla sua leader, Marine Le Pen, descritta nel 2014 come “la Giovanna d’Arco del XXI secolo”.

L’attrice sarebbe stata condannata tre volte dalla giustizia francese, con l’ultima condanna risalente al 2004, per ingiurie razziste e incitazione all’odio razziale nei confronti di immigrati e musulmani.

gouvernance e resistenze interne: dal 2017 alle indicazioni dopo la morte

L’inchiesta riporta che nel 2017, dopo un’indagine giornalistica di France Tv sull’“uomo-ombra” di Le Pen, Brigitte Bardot avrebbe percepito il legame con Chatillon come fonte di imbarazzo per la reputazione della fondazione. Sarebbe quindi emerso il tentativo di tagliare i ponti con le sue società e di intervenire sulla gouvernance.

Le azioni avrebbero incontrato resistenze interne, secondo quanto riportato nelle ricostruzioni riportate da Libération.

Alla morte di Brigitte Bardot, la presidenza della fondazione sarebbe passata al marito, Bernard d’Ormale, 84 anni. Nell’inchiesta viene riportata anche la lettura secondo cui, con la sua presidenza, il Rassemblement National avrebbe preso la guida della fondazione. Libération menziona inoltre l’omaggio del presidente RN Jordan Bardella, indicato come un ardente patriota.

funerali e presenza politica: la giornata di Saint-tropez

I funerali, celebrati il 7 gennaio 2026 nella chiesetta di Notre-Dame-de-l’Assomption a Saint-Tropez, si sarebbero tenuti con circa 350 invitati, secondo quanto indicato selezionati dalla FBB. Tra gli invitati sarebbero presenti diversi dirigenti RN e anche Frédéric Chatillon.

eredità della madrague e “bolgia giuridica”: aspetti legati alla successione

L’inchiesta collega il caso della fondazione a un altro filone giudiziario: la successione della Madrague, la villa-rifugio di Saint-Tropez di cui Brigitte Bardot si era tenuta l’usufrutto. Libération descrive una “gigantesca bolgia giuridica” relativa alle questioni successorie, presentate come parte di un’eredità complessa.

personalità e figure menzionate nell’inchiesta

  • Brigitte Bardot
  • Frédéric Chatillon
  • Marine Le Pen
  • Jean-Marie Le Pen
  • Jordan Bardella
  • Bernard d’Ormale
  • Ghyslaine Calmels-Bock
  • Frédéric Chatillon (menzionato anche tra i presenti ai funerali)
Brigitte Bardot, la sua fondazione animalista e i legami con l’estrema destra francese: l’inchiesta di Libération

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