Bassetti contro trump: il mondo si accorge della sua follia patologica e spera in un freno
Il mondo si sta accorgendo dei deliri, della pericolosità e della follia patologica di #Trump. Noi lo diciamo da più di un anno. La comunità scientifica americana e non, si è accorta della sua follia da molto tempo. Insieme al suo fidato Kennedy ha distrutto decenni di lavoro del…
— Matteo Bassetti (@ProfMBassetti) April 15, 2026
Uno scambio acceso tra politica, scienza e comunicazione trova spazio ancora una volta sui social. Al centro della discussione emerge l’intervento di Matteo Bassetti, infettivologo legato all’ospedale San Martino di Genova, che pubblica su X un messaggio indirizzato a Donald Trump e a Robert F. Kennedy Jr., accompagnato da formulazioni molto dure e da un forte richiamo all’impatto delle rispettive posizioni sul lavoro scientifico.
matteo bassetti attacca trump su x: “follia patologica”
Nel post su X, Matteo Bassetti rivolge un attacco frontale al presidente americano, citando apertamente una presunta “follia patologica” e una pericolosità che, secondo quanto dichiarato, sarebbe ormai evidente. Il commento si inserisce in un filone di interventi social a cui l’infettivologo ha dato continuità negli ultimi anni, caratterizzati da prese di posizione dirette e orientate a riaccendere il dibattito pubblico.
Bassetti scrive che il mondo si starebbe accorgendo di deliri, pericolosità e follia patologica attribuiti a Trump. Nel testo viene anche sottolineata la convinzione che tali valutazioni fossero già state espresse da più di un anno, con l’indicazione che anche la comunità scientifica avrebbe riconosciuto da tempo la presunta “follia”.
l’accusa: le posizioni di trump avrebbero danneggiato la scienza
Nel messaggio, l’infettivologo collega le posizioni attribuite a Trump a un effetto concreto sul lavoro del mondo scientifico. Secondo quanto riportato, le scelte e le posizioni della figura politica avrebbero contribuito a distruggere decenni di lavoro svolto da ambiente scientifico e accademico. La formulazione è netta e presenta l’impatto come culturale e politico, oltre che comunicativo.
matteo bassetti coinvolge robert f. kennedy jr. nello scontro
Nel post compare anche Robert F. Kennedy Jr., definito come un “fidato” di Trump. L’intervento include un riferimento alle frequenti associazioni a posizioni controverse in ambito sanitario, elementi che vengono inglobati nella critica complessiva rivolta alla coppia politica citata nel messaggio.
la critica prosegue: un danno collettivo al lavoro scientifico
La critica non si limita alla singola figura: il testo afferma che Trump insieme al fidato Kennedy avrebbe “distrutto decenni di lavoro” del mondo scientifico e accademico. In questo modo il messaggio costruisce una responsabilità condivisa, collegando la narrazione del post a un effetto di lungo periodo.
auspicio di un intervento psichiatrico: “mettergli un freno”
La chiusura del post contiene un auspicio diretto: “Speriamo che qualche collega psichiatra riesca a mettergli un freno”. L’espressione non introduce sfumature, ma propone un intervento specialistico come soluzione immediata rispetto alle valutazioni formulate nel testo.
social come terreno di confronto tra politica e scienza
Secondo l’impostazione descritta, la pubblicazione sul canale social produce nel giro di poche ore un riavvio del dibattito tra politica, scienza e comunicazione, portando nuovamente la discussione sullo scenario più discusso del momento: quello dei social.
Personaggi citati:
- Matteo Bassetti
- Donald Trump
- Robert F. Kennedy Jr.


