Barbara d’Urso fa causa a Mediaset: ecco le accuse e il motivo del contenzioso
A tre anni dalla sua uscita forzata dagli schermi, Barbara D'Urso avvia un nuovo passaggio nella lunga vicenda con Mediaset. Dopo un tentativo di mediazione che non ha prodotto l’accordo sperato, la conduttrice ha deciso di rivolgersi al tribunale nei confronti dell’azienda con sede a Cologno Monzese. La notizia, riportata in esclusiva, colloca un ulteriore tassello nel rapporto tra la presentatrice e il gruppo televisivo con cui ha lavorato per oltre vent’anni.
Barbara D'Urso porta Mediaset in tribunale
La decisione di ricorrere alle vie legali arriva dopo che la conduttrice ha già affrontato una fase di mediazione senza esito. Il contenzioso si inserisce in una relazione professionale durata a lungo, con un passaggio definitivo verso l’ambito giudiziario che rafforza la contrapposizione tra le parti. Nel quadro della controversia, il rapporto tra Barbara D'Urso e il Biscione prosegue quindi sul terreno legale.
le questioni al centro della causa
Secondo la ricostruzione della disputa, sul tavolo della contesa ci sarebbero più elementi. Il nucleo principale riguarda sia comunicazioni legate ai social, sia profili economici connessi ai contenuti realizzati nel corso della collaborazione.
scuse richieste per un post del marzo 2023
Un punto riguarda la richiesta di scuse che, stando alle posizioni dei legali della conduttrice, non sarebbero mai pervenute. Il riferimento è a un post social pubblicato nel marzo 2023 dal profilo ufficiale “Qui Mediaset”. L’azienda, dal canto suo, sostiene che il contenuto sarebbe stato hackerato, offrendo così una diversa interpretazione rispetto alle rivendicazioni formulate dalla parte di D'Urso.
diritti d’autore contestati su programmi e format
Ulteriore elemento della controversia riguarda il mancato pagamento dei diritti d’autore. I legali di Barbara D'Urso contestano la mancata corresponsione dei diritti relativi ai programmi realizzati in 16 anni di lavoro e, inoltre, la questione si estende anche al format di proprietà della conduttrice, identificato come “Live non è la D'Urso”.
il contenzioso tra durata della collaborazione e aspetti economici
La causa si colloca all’intersezione tra l’aspetto comunicativo e quello economico-giuridico. Da un lato, emerge la richiesta legata alla gestione di un contenuto social datato marzo 2023, con la contestazione del mancato ricevimento di scuse e la replica di Mediaset basata sull’ipotesi di accesso non autorizzato. Dall’altro, la controversia assume una forma più strutturata attraverso la contestazione del pagamento dei diritti d’autore, estesa sia alle produzioni legate alla lunga collaborazione, sia al format indicato come proprietà di Barbara D'Urso.