Artemis II, quattro astronauti verso la Luna dopo 53 anni: la notte storica
Dopo oltre 53 anni, quattro astronauti della missione Artemis II si preparano al primo viaggio dell’umanità verso la Luna, a bordo della capsula Orion. Il lavoro in fase di pre-imbarco segue una sequenza precisa: arrivo in area di lancio, accesso alla capsula, controlli operativi e vestizione completa, con l’obiettivo di arrivare alla partenza pronti per le fasi dinamiche del volo.
missione artemis ii: i quattro astronauti a bordo della capsula orion
All’interno della capsula Orion opereranno tre uomini e una donna, in vista del primo tragitto lunare destinato a segnare una nuova fase per l’esplorazione umana. Dopo il trasferimento verso la piattaforma di lancio, l’equipaggio prende l’ascensore per raggiungere la capsula e firma il registro nella cosiddetta “stanza bianca”, ambiente impiegato per la preparazione all’imbarco.
La vestizione e gli ultimi aggiustamenti alle tute avvengono subito prima dell’ingresso effettivo in capsula. Gli astronauti salgono a bordo circa tre ore prima del collo e resteranno nella capsula, che dispone di uno spazio indicativamente paragonabile a un piccolo camper, per i successivi 10 giorni.
equipaggio di artemis ii: ruoli e profili
L’equipaggio è formato dal comandante Reid Wiseman, dal pilota Victor Glover, dalla specialista di missione Christina Koch (NASA) e dall’astronauta canadese Jeremy Hansen (Canadian Space Agency).
cosa indossano: orion crew survival system e tute su misura
La fase di preparazione include l’assistenza di un team di tecnici specializzati che supporta l’equipaggio nell’indossare le tute del sistema di sopravvivenza Orion Crew Survival System. Ogni tuta è realizzata su misura per garantire mobilità e comfort, mantenendo al tempo stesso la massima sicurezza nelle condizioni più impegnative del volo.
Le tute sono caratterizzate da un colore arancione brillante e sono pensate per proteggere gli astronauti durante l’intero viaggio. Rispetto alle tute utilizzate nello Space Shuttle, presentano diversi miglioramenti “dalla testa ai piedi”, con interventi progettuali mirati a rafforzare sicurezza e libertà di movimento.
miglioramenti rispetto alle tute dello space shuttle
La NASA ha riprogettato numerosi elementi per rendere l’equipaggiamento più efficace in missione. In particolare, invece di utilizzare taglie piccola, media e grande come nell’era dello Shuttle, le tute vengono realizzate con un approccio personalizzato per ciascun membro dell’equipaggio.
tute arancioni: protezione, comfort e componenti chiave
Lo strato esterno è ignifugo, mentre una cerniera più robusta consente agli astronauti di indossare più rapidamente la tuta. La gestione termica migliorata mira a mantenere gli astronauti freschi e asciutti durante il volo.
Il casco impiegato è progettato per essere più leggero e più resistente, così da aumentare il comfort e supportare la comunicazione. I guanti sono più durevoli e compatibili con touchscreen, mentre gli stivali più aderenti offrono protezione in caso di incendio e consentono un movimento più agile a bordo.
Nel complesso, i miglioramenti su design e ingegneria offrono un livello aggiuntivo di protezione, con l’obiettivo di permettere all’equipaggio di rientrare sano e salvo dalle missioni nello spazio profondo.
membri dell’equipaggio di artemis ii
- Reid Wiseman (comandante)
- Victor Glover (pilota)
- Christina Koch (specialista di missione, NASA)
- Jeremy Hansen (astronauta canadese, Canadian Space Agency)
