Anarchico influencer arrestato: su insegnava a fabbricare bombe e armi

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Anarchico influencer arrestato: su  insegnava a fabbricare bombe e armi

Le indagini romane stanno ricostruendo una vicenda che ruota attorno a un anarchismo primitivista e a un presunto progetto di attacco contro aziende e grandi realtà tecnologiche. Il punto centrale riguarda l’influenza attribuita a figure note nell’ambito dell’estremismo violento, con l’accusa che descrive un passaggio dall’ispirazione ideologica alla predisposizione pratica di strumenti utili al sabotaggio. Nel mirino degli inquirenti è finito un 25enne originario di Tortoreto, arrestato nel quartiere Tuscolano di Roma.

L’uomo, descritto come un studente fuorisede di Scienze Politiche con un profilo in apparenza ordinario, è accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo. Secondo gli elementi raccolti, l’impostazione ideologica ricollega la sua condotta alla corrente anarchica che sostiene una lotta al sistema tecnologico e democratico, connessa a pratiche violente e alla ricerca di forme di azione armata.

arresto nel quartiere tuscolano di roma: 25enne di tortoreto al centro delle indagini

Il giovane è stato fermato a Roma, nel quartiere Tuscolano. La ricostruzione delle autorità collega la sua figura a un contesto di radicalizzazione e alla presunta capacità di trasformare indicazioni e teorie in istruzioni operative. La contestazione fa emergere una progressione criminosa, valutata come motivo per rafforzare l’estensione delle verifiche.

unabomber e ideologia: l’ispirazione attribuita alle teorie dell’unabomber

Al 25enne viene attribuita una forte influenza derivata dalle gesta di Theodore Kaczynsky, noto con l’appellativo di “Unabomber”. Le accuse indicano che il giovane sarebbe stato ispirato da quell’impostazione, fino a elaborare un progetto finalizzato a colpire aziende e colossi internazionali.

La linea ideologica contestata mira a una lotta al sistema sotto una prospettiva anarchica che collega la sfera tecnologica a quella democratica, con l’idea della violenza e della lotta armata come strumenti. In questo quadro, la figura di Kaczynsky viene presentata come un punto di riferimento per la condotta attribuita al 25enne.

istruzioni e contenuti social: video tutorial e fabbricazione di armi con stampanti 3d

Le autorità sostengono che il 25enne, appartenente alla stessa corrente ideologica, avrebbe diffuso istruzioni tramite i suoi profili social. Tra gli elementi richiamati figurano indicazioni su come fabbricare armi e munizioni, con la possibilità di ricorrere anche ad aiuti legati a stampanti 3d.

Il materiale sarebbe stato veicolato attraverso video tutorial pubblicati sul suo account Instagram, descritto come seguitissimo: il profilo risulterebbe avere oltre 200 mila follower. L’ultimo contenuto citato nelle ricostruzioni risalirebbe al 18 marzo, elemento utilizzato dagli investigatori per inquadrare la continuità della comunicazione.

ricetta per ordigni e sabotaggio dei servizi pubblici essenziali

Le indagini riportano anche una presunta “ricetta” per realizzare ordigni artigianali finalizzati al sabotaggio dei servizi pubblici essenziali. Tra i componenti indicati dagli inquirenti, uno degli ingredienti sarebbe stato rinvenuto durante le perquisizioni effettuate in appartamenti a Tortoreto e a Roma.

In particolare, il componente menzionato risulta essere un fertilizzante, citato in uno degli ultimi video tutorial attribuiti al 25enne. Accanto a questo elemento, gli agenti della Digos avrebbero sequestrato una serie di materiali riconducibili alle presunte attività preparatorie.

sequestri della digos: materiali tecnici, documenti e armi bianche

Nel corso dell’operazione sarebbero stati sequestrati: una tuta mimetica, un passamontagna, documenti, telefonini e diversi dispositivi elettronici. Sono inoltre citate diverse armi bianche, considerate utili a ricostruire il contesto e la preparazione delle condotte contestate.

profili amici e operazione paint it black: ricerca di collegamenti con altri episodi

Secondo il Gip, la condotta del giovane “desta particolare allarme sociale” e mostra una progressione criminosa. Per questa ragione le indagini si sarebbero estese anche verso profili amici che avrebbero condiviso i post e i messaggi collegati al terrorista descritto come influencer.

L’operazione viene indicata con il nome “Paint it black” e mira a identificare possibili connessioni con fatti avvenuti nelle settimane precedenti. Gli investigatori richiamano eventi risalenti a circa due settimane prima, quando nel quartiere Tuscolano di Roma avrebbero perso la vita altri due anarchici.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due episodi sarebbero collegabili alla possibile preparazione di un ordigno artigianale. L’ipotesi investigativa pone l’accento sulla possibilità che tali azioni potessero avvenire seguendo le istruzioni attribuite al 25enne.

theodore kaczynsky e riferimenti ideologici: i nomi chiave dell’accusa

Nel quadro delle accuse emerge il ruolo attribuito a Theodore Kaczynsky, indicato come figura di riferimento per le scelte e i contenuti attribuiti al 25enne arrestato. La ricostruzione collega l’ispirazione ideologica alla predisposizione di strumenti ritenuti funzionali a progetti violenti.

Persone menzionate nelle ricostruzioni:

  • Theodore Kaczynsky
  • il 25enne originario di Tortoreto arrestato nel quartiere Tuscolano di Roma
  • altri due anarchici deceduti nel quartiere Tuscolano circa due settimane prima
Arrestato anarchico-influencer di 25anni: si ispirava a Unabomber, sui social istruzioni su come fabbricare armi e ordigni

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