Amanda lear lintervista a belve ì impotente a bowie faceva un po schifo

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Amanda lear lintervista a belve ì impotente a bowie faceva un po schifo

Ritorna Belve, programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani, arrivato alla settima stagione. L’appuntamento in prima serata è fissato per ogni martedì alle 21.20, a partire dal 7 aprile. La prima puntata porta nello studio una figura capace di unire ironia e profondità: Amanda Lear, protagonista di un’intervista che mescola confessioni personali e dettagli inaspettati, tra relazioni e dinamiche sentimentali non convenzionali, ma anche arte e ricordi di vita.

belve 7 stagione: prima puntata con amanda lear e ospiti

La partenza della nuova stagione si concentra su un confronto serrato con Amanda Lear, chiamata a raccontare momenti importanti e fasi complesse della propria vita. Al centro dell’intervista emergono temi come ménage à trois, arte, Lsd, amori definiti trasgressivi e scelte che hanno lasciato tracce durevoli. Insieme a Fagnani, gli ospiti della prima puntata sono Micaela Ramazzotti e Zeudi Di Palma.

amori trasgressivi: le confessioni di amanda lear

Nel dialogo con Fagnani, Amanda Lear affronta direttamente le proprie relazioni. Alla domanda sui legami sentimentali, l’artista confessa di aver avuto storie con ragazzi eterosessuali e di essersi poi resa conto che, dopo un certo tempo, la noia prendeva il sopravvento. La dinamica cambia con un’altra tipologia di relazione: con un partner gay il divertimento resta acceso, fino a un’affermazione netta sul proprio modo di vivere i sentimenti.

Il racconto si fa ancora più intenso quando entra nel merito della figura del marito. In studio, Lear afferma: “Alain Philippe è stato l’uomo che ho amato di più”. Alla richiesta di chiarimenti sull’equilibrio tra uomini eterosessuali e omosessuali nelle proprie relazioni, Lear precisa: “No, mio marito era bisessuale”. Il tema dell’ambiguità non viene trattato come un dettaglio episodico, ma come un elemento che ha accompagnato la carriera.

ambiguità e identità: il personaggio come “gabbia”

Fagnani chiede quanto il proprio personaggio abbia inciso sulla vita di Amanda Lear. La risposta mette in evidenza un passaggio decisivo: Lear rivela di aver provato, in alcuni momenti, una forma di ostilità verso quella costruzione. Il personaggio viene descritto come una “gabbia”, capace di condizionare percezioni e scelte nel tempo.

triangoli amorosi: dalì, gala e il ménage à trois senza sesso

Uno dei passaggi finali dell’intervista riguarda il rapporto con Salvador Dalì e Gala. Lear ammette per la prima volta un pensiero rivolto al pittore, collegato al suo utilizzo in un contesto personale. Il confronto con Fagnani ruota attorno al fatto che Dalì rimase sposato con Gala, e Lear ricorda un aspetto inatteso: l’idea che Gala avrebbe dovuto provare gelosia viene sostituita da un atteggiamento differente. Secondo il racconto, Gala avrebbe accolto la presenza di Lear con un sentimento di complicità e accettazione, come se la relazione fosse dentro un equilibrio costruito sul bisogno di Dalì.

Fagnani incalza sul possibile significato del ménage à trois. La risposta di Lear introduce una specifica determinante: viene chiarito che non c’era sesso, dal momento che Dalì sarebbe stato impotente. Da qui prosegue una sequenza fatta di colpi di scena: secondo Lear, Dalì presentava spesso uomini in un contesto che mirava alla serenità della propria compagna e alla possibilità che Lear stesse bene accanto a un “bel ragazzo”. Il giorno seguente, racconta Lear, il pittore chiedeva come fosse andata.

storia con bowie: ironia, amori aperti e botta e risposta

La conversazione dedica spazio anche alla storia con David Bowie, raccontata con un tono esilarante. Lear descrive un’impressione personale negativa: “Non mi piaceva molto”, con dettagli legati a estetica e caratteristiche percepite come poco affini. L’ironia prosegue con un punto centrale del dialogo: Fagnani sottolinea come Bowie fosse sposato e, allo stesso tempo, osserva la disponibilità delle mogli ad accogliere Lear. Da parte sua, Lear offre una spiegazione in cui compare la moglie di Bowie, Angie, che in un episodio avrebbe detto a Lear che andava tutto bene e che non c’era ostilità.

Il racconto precisa che la coppia avrebbe avuto un’impostazione definita aperta. Fagnani riprende il tema e domanda se si fosse trattato ancora una volta di un ménage à trois. Lear risponde in modo netto: afferma che non è mai stata a letto con la moglie. Rimane sullo sfondo una chiosa ironica, legata alla “comitiva” e al grado di gradimento percepito da parte di Angie.

cast di belve: ospiti della prima puntata

  • Amanda Lear
  • Micaela Ramazzotti
  • Zeudi Di Palma

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