Alberto Stasi biondino senza emozioni: la lettera della professoressa del liceo e il dubbio di innocenza

• Pubblicato il • 4 min
Alberto Stasi biondino senza emozioni: la lettera della professoressa del liceo e il dubbio di innocenza

La puntata di “Ore 14 di Sera” ha riportato al centro del dibattito il delitto di Garlasco, con un passaggio dedicato al caso di Alberto Stasi. Nel corso della trasmissione condotta da Milo Infante è stata letta una lettera inviata da una professoressa che lo aveva seguito al liceo scientifico Angelo Omodeo di Mortara, offrendo elementi relativi al suo comportamento e al suo modo di vivere la scuola. Al contempo, nelle ultime ore, è emersa anche la discussione intorno a una possibile identificazione legata al materiale genetico rinvenuto, tema su cui sono seguite precisazioni e smentite.

lettera della professoressa di alberto stasi a ore 14 di sera

Durante la puntata trasmessa su Rai 2 il 2 aprile, il programma ha dato lettura di quanto scritto dall’insegnante che aveva avuto modo di conoscere Alberto Stasi durante gli anni delle scuole superiori. La docente ha preso posizione contro il modo in cui, nel tempo, l’ex allievo era stato descritto da chi ne ha tratteggiato un profilo rigido e privo di emozioni.

come era alunno e come si comportava a scuola

La professoressa ha sottolineato un ricordo positivo, definendo Stasi non soltanto un allievo affidabile, ma anche una persona educata. Le parole riportate nella lettera insistono su alcuni aspetti concreti: correttezza, assenza di provocazioni e rispetto delle regole.

Nello specifico, è stato indicato che, per il lavoro scolastico, era preciso e puntuale, senza che si fosse mai reso necessario riprenderlo per mancanze. Quanto alle interrogazioni, la docente ha raccontato che lo studente, pur essendo preparato, mostrava segni di agitazione: durante quei momenti gli tremava la voce.

telefonata al 118 e giudizio sulla freddezza

La lettera entra anche nel merito della chiamata ai soccorsi effettuata da Stasi la mattina dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La professoressa ha risposto alle interpretazioni emerse in questi anni, spiegando che la sua voce, anche se percepita come fredda, sarebbe stata in realtà quella di Stasi. A sostegno del ragionamento, viene riportata l’idea che la telefonata possa sembrare priva di emozioni, senza che ciò corrisponda al vissuto reale della persona.

In particolare, la docente ha commentato la definizione usata da alcuni, legata al soprannome “biondino dagli occhi di ghiaccio”, affermando che non sarebbe corrisposta a un ragazzo senza emozioni.

l’aneddoto sui compiti e la convinzione sull’innocenza

La lettera include un episodio descritto come indicativo del suo stato emotivo. Dopo ogni compito in classe, i fogli dell’allievo sarebbero stati umidi di sudore, causati dall’agitazione. Questo dettaglio viene presentato come un segnale di un coinvolgimento emotivo tutt’altro che assente.

La professoressa ha poi richiamato anche il tema del dolore dei familiari, citando la madre di Chiara Poggi e la madre di Alberto Stasi, Elisabetta Ligabò, soffermandosi sul peso che tali eventi hanno avuto nel tempo. Il testo si conclude con una posizione netta: la docente dichiara di essere convinta da sempre che Alberto Stasi sia innocente, ritenendo che chi lo conosce almeno in parte la pensi in modo analogo.

caso “ignoto 2” e dibattito su identità e smentite

Parallelamente alla vicenda legata alla lettera, nelle ultime ore si è discusso anche di una presunta svolta nel caso. Il punto riguarda “Ignoto 2”, indicato come l’identità della persona associata al secondo materiale genetico trovato sulle unghie di Chiara Poggi.

l’intervento di riccardo signoretti e la definizione di “nome clamoroso”

Secondo quanto riportato, Riccardo Signoretti è intervenuto a “Mattino Cinque” sostenendo che si sarebbe arrivati a individuare “Ignoto 2”. Nel racconto, viene specificato che indiscrezioni non confermate avrebbero indicato che “Ignoto 2” non sarebbe più rimasto anonimo e che si tratterebbe di un nome clamoroso. L’elemento centrale, secondo le dichiarazioni riportate, è l’esigenza di spiegare la presenza dell’impronta genetica, dal momento che la persona indicata non sarebbe stata considerata un frequentatore della casa.

La ricostruzione include anche l’ipotesi che un programma televisivo pronto a rivelare la notizia sarebbe stato fermato per scrupolo e rispetto dell’indagine. Nel quadro descritto, il nome viene comunque qualificato come ancora basato su indiscrezione non confermata.

la smentita riportata da fonti investigative

Le indiscrezioni vengono poi indicate come smentite da fonti investigative, con l’effetto di allontanare ulteriormente la possibilità di arrivare rapidamente a una chiara definizione di uno dei punti più discussi della cronaca nera recente.

personaggi citati nella vicenda

Chiara Poggi Alberto Stasi Milo Infante Riccardo Signoretti Elisabetta Ligabò

“Alberto Stasi ‘biondino senza emozioni’? Gli tremava la voce, i suoi fogli erano sempre umidi di sudore dall’agitazione. È innocente”: la lettera della sua professoressa del liceo
Scomparsa nel nulla a 13 anni: Christina Plante ritrovata viva dopo 32 anni, ecco come è stato possibile
Scomparsa nel nulla a 13 anni: Christina Plante ritrovata viva dopo 32 anni, ecco come è stato possibile

Per te