Zirconio sulle scarpe: la prova che potrebbe condannare il marito di Liliana Resinovich?
un focus rinnovato sull’indagine Resinovich si è sviluppato in seguito all’individuazione di elementi tecnici rilevanti durante le attività di verifica. sulle scarpe della donna è stata rilevata una presenza di zirconio, sostanza abrasiva particolarmente resistente impiegata in contesti industriali e nelle operazioni di affilatura delle lame. l’osservazione, considerata meritevole di approfondimento da parte degli esperti, ha portato a una proroga dei tempi per la perizia affidata al pool di specialisti incaricati di analizzare ulteriori tracce utili.
inchiesta resinovich: tracce di zirconio e sviluppi investigativi
l’esame delle calzature ha indicato una presenza di zirconio che potrebbe offrire nuove chiavi interpretative sul contesto dei fatti. la gestione della pratica ha previsto una proroga di trenta giorni per la conclusione della perizia, concessa dalla giudice per le indagini preliminari flavia mangiante. gli specialisti, tra cui psando i nomi, sono stati incaricati di verificare eventuali tracce di dna o altri elementi utili sulle corde trovate sul corpo e su quelle utilizzate per sigillare i sacchi contenenti la testa e le chiavi.
analisi e proroghe per l’esame tecnico
l’appuntamento per la revisione degli esiti tecnici, inizialmente fissato per la fine del mese, è stato spostato al 26 giugno. questa seconda estensione è stata accordata agli esperti, confermando la volontà di chiarire i passaggi chiave dell’indagine. nello stesso ambito, si procede con la verifica delle modalità di reperimento e confronto di reperti di possibile provenienza contigua all’enunciazione dei fatti.
cordini e elementi legati al corpo
uno degli elementi centrali riguarda i cordini stretti attorno al collo che tenevano chiusi i due sacchi di plastica contenenti la testa e quello utilizzato per legare le chiavi. il contesto dei cordini è oggetto di ulteriori accertamenti mirati a definire la cronologia degli eventi e le possibili correlazioni con i movimenti della persona coinvolta nelle fasi iniziali dell’indagine.
attività professionali del marito e reperti associati
nel profilo investigativo emerge che il marito della donna, sebastiano visintin, svolge attività di arrotino per diverse attività commerciali nel centro di trieste, tra cui una pescheria. ogni settimana, l’indagato ritirava i coltelli utili ai negozi per poi restituirli dopo l’affilatura. sarebbe emersa la funzione di questa attività nella mattinata della scomparsa. nel corso delle verifiche, nell’aprile 2025, la polizia ha sequestrato circa 700 coltelli e forbici riconducibili a visintin, e sono in corso accertamenti e confronti tecnici su questi reperti.
nel contesto scientifico, al fine di chiarire uno dei punti più controversi dell’intera vicenda, sono state avviate verifiche comparative su condizioni di conservazione di corpi umani. un gruppo di studiosi provenienti da università statunitensi sta conducendo esperimenti su cadaveri per confrontare le trasformazioni di un corpo congelato con quelle di un corpo esposto a condizioni ambientali simili a quelle del luogo di ritrovamento.
la discussione scientifica ruota intorno ai tempi della morte: due perizie medico-legali hanno fornito valutazioni divergenti. una prima valutazione, affidata al medico legale e al radiologo forense, indicava che la morte sarebbe avvenuta circa 48 ore prima del ritrovamento. una seconda perizia, realizzata dal team della procura guidato dall’antropologa forense, sosteneva invece che la morte si fosse verificata la mattina stessa della scomparsa.
personaggi chiave
tra le figure menzionate nel contesto investigativo emergono diverse personalità che hanno partecipato alle valutazioni e alle verifiche. di seguito un elenco dei protagonisti coinvolti nelle fasi principali:
- sebastiano visintin – marito della donna, indagato nell’inchiesta
- paolo fattorini – genetista forense
- chiara turchi – membro del pool di esperti
- eva sacchi – membro del pool di esperti
- cristina cattaneo – antropologa forense
- fulvio costantinides – medico legale
- fabio cavalli – radiologo forense
