Tiktoker recensioni ironiche delle messe indagato Taylor Ragazzini per offese mediante vilipendio

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Tiktoker recensioni ironiche delle messe indagato Taylor Ragazzini per offese mediante vilipendio

Un format nato per intrattenere sta attraversando una fase delicata: una serie di recensioni ironiche pubblicate su TikTok, dedicate alle messe e ai luoghi di culto, ha portato Taylor Ragazzini—tiktoker ravennate noto online come “Taylorismo”—a doversi confrontare con un procedimento d’indagine. La vicenda ruota attorno a ipotesi di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio, contestazione prevista dal codice penale e collegata agli articoli 403 e 404.

taylor ragazzini e “taylorismo”: le messe ironiche su tiktok e l’avvio dell’indagine

Taylor Ragazzini, 31 anni, con circa 10 mila follower e un totale di circa 200 mila views, usa sulla piattaforma un tono spesso dissacrante per descrivere e commentare luoghi ed eventi popolari. In un periodo avrebbe pubblicato anche contenuti che riguardano le chiese della religione cristiana, creando una serie riconoscibile: video in cui le “recensioni” prendono avvio dall’esterno e proseguono all’interno, senza interrompere la funzione religiosa in corso.

il contenuto contestato: sei video tra dicembre 2025 e gennaio 2026

Tra dicembre 2025 e gennaio 2026 sarebbero stati pubblicati sei video dedicati alle chiese della città romagnola. Il format includeva un’apertura tipica, con una frase che richiamava il ruolo di “recensore di messe” e la promessa di valutare “la location”. Durante i filmati, il commento veniva spesso costruito con macro-temi variabili: in alcune clip con termini calcistici, in altre con riferimenti a Harry Potter. L’ironia avrebbe riguardato anche elementi tipici della liturgia, come il turibolo con l’incenso, le ostie e altri momenti delle funzioni religiose, mantenendo il filo narrativo del “recensire” dall’inizio alla fine dell’azione.

segnalazione e ipotesi di reato per vilipendio

Secondo quanto riportato, alcuni contenuti avrebbero suscitato l’irritazione di qualcuno, con conseguente segnalazione agli inquirenti. Ragazzini sarebbe quindi destinatario di un’indagine per offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone e di cose. Una volta avviato il procedimento, l’ipotesi di reato prosegue d’ufficio. Al momento non risulta chiarito quale dei sei video abbia determinato l’iscrizione nel registro degli indagati né quale soggetto abbia presentato la segnalazione.

sparizione delle clip e difesa: quali scenari restano aperti

Le clip considerate rilevanti, al momento, sembrano sparite dal profilo TikTok di Ragazzini e non sarebbero più visibili. Non è stato chiarito in che modo il 31enne imposterà la difesa; l’assistenza legale risulta affidata all’avvocata Giovanna La Mela. Secondo quanto riferito, potrebbe emergere l’intenzione di puntare sulla libertà di manifestazione del pensiero, diritto sancito dall’articolo 21 della Costituzione.

la reazione dopo l’indagine: nuovi format e “processo” in stile tiktok

La vicenda non avrebbe portato a un abbandono del personaggio. Dopo la pubblicazione dell’avvio dell’indagine, Ragazzini avrebbe scelto di mantenere lo stesso stile ironico, dando vita a nuovi contenuti. A inizio marzo sarebbero state pubblicate clip girate davanti al palazzo di Giustizia di Ravenna, presentato ai fan come una nuova “location” da recensire. In una delle clip il tiktoker avrebbe commentato scherzando: “Andiamo a recensire la mia denuncia”. Per evitare ulteriori problemi avrebbe aggiunto: “oggi parleremo bene di tutto”.

la serie “il mio processo” e la scelta dell’avvocato

In un’altra clip, Ragazzini avrebbe dichiarato di avere i video “presi tutti” e di immaginare che vengano giudicati da un tribunale competente. Successivamente avrebbe precisato che si tratta di un “video assolutamente ironico” e che non vuole offendere nessuno. La linea tracciata avrebbe poi aperto la strada ai contenuti successivi, inseriti in una serie in cui racconta il proprio processo.

Un’ulteriore clip riguarderebbe la scelta dell’avvocato: il tiktoker avrebbe esordito dicendo “Dobbiamo scegliere l’avvocato”. Nella parte descrittiva avrebbe presentato diversi profili di legali con grafiche simili a quelle di un videogioco calcistico, annunciando un’“avvocato esperto” con 89, un “avvocato di ufficio” con 70 e l’“incognita” dell’avvocato giovane. All’inizio, però, avrebbe specificato che “tutto è di fantasia”.

personaggi coinvolti

Taylor Ragazzini (tiktoker “Taylorismo”) e l’avvocata Giovanna La Mela.

Tiktoker fa recensioni ironiche delle messe e le pubblica sui social: Taylor Ragazzini indagato per “offese mediante vilipendio”. La risposta: “Andiamo a recensire la mia denuncia”
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