Sopravvissuta racconta: "Il tram andava fortissimo" prima del deragliamento

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Sopravvissuta racconta: "Il tram andava fortissimo" prima del deragliamento

Una narrazione basata su testimonianze dirette emerge dal deragliamento di un tram a Milano, offrendo un quadro in cui non sono state riscontrate anomalie apparenti nel funzionamento del mezzo e dove un possibile malore dell’autista viene indicato come elemento da chiarire. Una sopravvissuta, Flores Calderon, descrive i momenti immediatamente successivi all’incidente, fornendo dettagli che contribuiscono a ricostruire la dinamica dell’evento insieme alle informazioni raccolte dalle forze dell’ordine.

tram deragliato milano: testimonianze e quadro dei fatti

Secondo le prime indicazioni raccolte, nessuna anomalia evidente nel funzionamento del tram sarebbe stata rilevata, mentre si mantiene aperta la possibilità di un malore dell’autista come possibile origine dell’episodio. Le autorità hanno annunciato l’avvio di verifiche tecniche e di contesto, inclusa l’eventuale esigenza di ulteriori accertamenti sul luogo dell’impatto e sul vettore stesso.

tram deragliato milano: testimonianza di una sopravvissuta

La testimone Flores Calderon, insieme al compagno Ferdinando Favia, si trovava alla fermata di via Fabio Filzi poco prima del punto dell’impatto. «andava fortissimo» è la percezione che ha descritto fin dall’inizio, sottolineando una velocità marcata. Calderon ha dichiarato di essere sopravvissuta grazie al sostegno del partner, perdendo conoscenza successivamente, e ritenendo di aver subito un possibile trauma.

La donna ha espresso profondo rammarico per quanto accaduto e preoccupazione che episodi simili possano verificarsi anche su tram moderni nel 2026. Ha ricordato la scena immediatamente posteriore all’incidente, caratterizzata da confusione, urla e la presenza di un bambino tra i testimoni.

tram deragliato milano: rafforzamento dell’indagine

L’avvocato di Calderon ha dichiarato che saranno esaminati sia l’aspetto tecnico del mezzo sia la configurazione del luogo. L’esame autoptico è previsto per ottenere una visione globale dei fatti in collaborazione con la Procura, al fine di integrare le conclusioni con gli elementi disponibili.

Le testimonianze riferiscono di una fase successiva all’evento contraddistinta da una situazione caotica e da preoccupazioni diffuse tra i presenti, descrizioni che accompagnano i rilievi tecnici e logistici in corso.

Le informazioni disponibili indicano che non emergono anomalie operative, ma resta cruciale chiarire molteplici aspetti relativi al vettore e all’ambiente in cui si è verificato l’incidente.

Protagonisti citati nel testo:

  • Flores Calderon
  • Ferdinando Favia
polizia locale
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