Sanremo 2024, i look della serata finale: i migliori e i peggiori

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Sanremo 2024, i look della serata finale: i migliori e i peggiori

La finale di sanremo 2026 esibisce una scansione di stile e messaggi calibrati, dove ogni dettaglio di scena contribuisce a costruire l’atmosfera dell’evento. Tra tessuti, tagli e accessori, la scelta cromatica e la lavorazione dei capi raccontano intenzioni e personalità, offrendo un ritratto di eleganza contemporanea sul palco più atteso dell’anno.

sanremo 2026: outfit e stile sul palco

conti: sobrietà eleganza e un tocco di tessuto tridimensionale

Il presentatore apre con uno smoking classico, un linguaggio professionale e preciso che resta coerente per tono e figura. Il pezzo è valorizzato da lavorazioni in rilievo che donano profondità al tessuto, mentre il secondo cambio spezza la monotonia con uno smoking bianco, evocando un mood operativo e dandy sullo stile sportivo‑cinematografico.

charlie’s angels sul palco: ema stokholma, carolina rey e manola moslehi

Le ospiti si presentano in long dress neri e rosso, creando un contrasto visivo forte che sostiene la cornice elegante della serata. Il trio accompagna l’illuminazione scenica con gesti misurati e una compostezza che rimane al centro dell’attenzione, superando eventuali battute o sipari comici.

raf: velluto blu e la firma della camicia sbottonata

Il look dell’interprete si muove tra classicità e modernità: velluto blu di tono profondo, abbinato a una camicia sbottonata che diventa la firma di stile già nota al pubblico. L’insieme resta raffinato e coerente con una presenza scenica asciutta e impeccabile.

chiello: goth raffinato e dettaglio audace

Un completo nero in stile doppiopetto, con maxi revers in raso, accompagna una spilla a forma di rosa nera sul petto. Il risultato è un look che comunica ricerca estetica e personalità senza rinunciare all’eleganza formale, restituendo un risultato che risalta tra gli elementi visivi della serata.

laura pausini: due abiti dai toni dark e una scelta couture

La co‑conduttrice presenta un look multistrato: abito voluminoso nero con guanti in pelle e una linea total black arricchita da collier e orecchini preziosi. Nel passaggio successivo, un abito prugna conferma una capacità di adattarsi a scenari diversi, mantenendo sempre una presenza scenica forte e scenografica.

francesco renga: revers tempestati e tocco di seta

Lo smoking di Renga si distingue per revers cristallini e l’impiego di un foulard al collo, elemento che eleva la percezione del look verso una cifra elegante e leggermente dandy, senza temere l’eccesso.

le bambole di pezza: bianco e trasparenze con messaggio leggero

Il duo propone un gioco tra bianco candido e trasparenze studiate, con un riferimento visivo al cosiddetto minimalismo denso. Il risultato è una silhouette che comunica leggerezza e una certa ironia controllata nel contesto del palco.

giorgia cardinaletti: rigore e rinnovamento stilistico

La giornalista si presenta in una linea long dress che, sebbene sobria, ospita dettagli che rimandano a una silhouette datata. Nel secondo cambio appare più a proprio agio con una disposizione di balze e pizzo che smussa l’assetto originale, mantenendo un tono elegante ma meno audace.

leo gassmann: naturalità senza eccessi

Il completo nero resta la cifra dominante, con una camicia coordinata che aggiunge qualche elemento luccicante. L’effetto complessivo è di eleganza classica ma senza guizzi evidenti, restando entro i canoni consolidati del look da palco.

malika ayane: diva contemporanea con riflessi metal

Un abito laminato silver accompagna una gonna ampia, mentre i guanti lunghi bianco creano una cornice retrò‑moderna. L’interpretazione si esprime anche nell’acconciatura… tirata indietro e ben definita, che valorizza la lucentezza della creazione.

tommaso paradiso: tradizione con dettaglio distintivo

Un completo nero abbinato a una camicia bianca immacolata e a una spilla sul rever. Il look mantiene una linearità elegante con un accento di stile dato dall’abitudine del bottone slacciato, una firma ricorrente dell’artista sul palco.

j‑ax: mood pistolero‑country su palco

Il look rimane fedele al personaggio: total black con lavorazioni in rilievo, cappello, frange e bolo tie, elementi che creano una scena reminiscente del western classico. L’effetto è deciso e fortemente scenico.

lda & aka 7even: fashion twins dal temperamento tagliente

Entrambi in total leather nero, ma con tagli differenti: giacca lunga con fiore in tasca per LDA e una giacca cropped per Aka 7even. Anfibi e occhiali completano una coerenza tra teorie di stile e atmosfera di palco, con una presenza molto marcata.

serena brancale: legame emotivo con passato e presente

Abito nero ereditato dalla madre, indossato con naturalezza e senza forzature. Il valore evocativo dell’oggetto si integra con una gestione scenica misurata, portando sul palco una componente emotiva autentica.

patty pravo: uno sguardo regale e velluto

Una longa vestaglia in velluto accompagnata da una stola ricamata e un collier di pietre colorate. L’insieme conferisce una suggestione di vajayl e una presenza che ricorda stili aristocratici d’altri tempi.

sal da vinci: un tocco dandy con cautela

Smoking bianco e un fiocco nero al posto del papillon danno un tocco ironico ma misurato. L’insieme comunica una vena humor e una voluta di raffinatezza, senza cedere a un’eccessiva vistosità.

elettra lamborghini: couture teatrale e spalla scenica

Un abito nero a sirena con una spalla singola e ricami silver, completato da una maxi spallina a ventaglio. L’artista gioca con proporzioni teatrali, offrendo una presenza molto energica sul palcoscenico.

ermal meta: flâneur bohémien evoluto

Un total look Trussardi: giacca d’archivio in pelle effetto vinile, camicia di raso con grande fiocco aperto e pantaloni puliti, impreziosito da un guantino in pelle. L’insieme è colto e romantico, con una coerenza narrativa del personaggio.

ditonellapiaga: fascino pop con controllo scenico

Abito sexy con corsetto nero, gonna chiusa e fiocco laterale. I tre fiocchetti sui capelli aggiungono un tocco di vivacità, valorizzando la tenerezza decisa della presenza sul palco.

nayt: minimalismo non banale

Guanti di pelle senza dita e una giacca nera con zip creano un effetto city‑sportivo poco convenzionale per una finale: l’insieme è disciplinato ma meno convenzionale, con una nota di informalità.

arisa: couture discreta e coerenza stilistica

Arisa indossa un mix delicato di elementi: una canotta bianca e una lunga gonna nera in raso, completate da un maxi fiocco che si trasforma in una coda elegante. Il risultato è un equilibrio tra semplicità e aura couture.

nominativi presenti nella serata — un riepilogo puntuale dei protagonisti che hanno sfilato sul palco:

  • carlo conti
  • ema stokholma
  • carolina rey
  • manola moslehi
  • raf
  • chiello
  • giorgia cardinaletti
  • leo gassmann
  • malika ayane
  • francesco renga
  • le bambole di pezza
  • the giornalista tg1 giorgia cardinaletti
  • tommaso paradiso
  • j‑ax
  • lda
  • aka 7even
  • serena brancale
  • patty pravo
  • sal da vinci
  • elettra lamborghini
  • ermal meta
  • ditonellapiaga
  • nayt
  • arisa

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