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sei anni dall’inizio del lockdown sono al centro di un convegno in Campidoglio che esamina la risposta sanitaria e le logiche di governance messe in campo durante la crisi. La presentazione del volume L'altra pandemia, curato dal professor Stefano Nobile, accompagna un’analisi sociologica dell’emergenza.
covid e governance: analisi sociologica dell’emergenza
l’evento richiama l’esordio della pandemia e la discussione sulle scelte organizzative, con la partecipazione dell’ex commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri e dell’allora assessore alla sanità della regione lazio Alessio D'Amato. L’oggetto dell’incontro è offrire una lettura critica delle dinamiche di gestione e delle responsabilità istituzionali durante la crisi sanitaria.
secondo Arcuri, il covid ha rappresentato una tragedia in cui sono perse molte vite, con riferimenti al confronto numerico tra i decessi causati dalla pandemia e alle cifre della seconda guerra mondiale. È stata sottolineata la posizione dell’Italia rispetto a caratteristiche strutturali quali il regionalismo sanitario e la desertificazione industriale legata alla globalizzazione, elementi che hanno creato una distintiva alternanza tra vincitori e perdenti. La discussione evidenzia la fragile memoria collettiva del paese e la difficoltà di reagire a scenari simili senza una visione comune.
da parte di D’Amato emerge l’affermazione che il tema non riguarda se si verificherà un evento simile, ma quando; si denuncia l’assenza di un piano pandemico aggiornato e di una strategia di scorte, evidenziando la necessità di preservare le best practice sviluppate durante la gestione dell’emergenza. Si invita a considerare una dimensione europea della risposta, con l’obiettivo di costruire un piano sanitario comune all’interno dell’unione europea. In questa prospettiva, si ricorda il contributo dell’era di intervento nazionale per le vaccinazioni e la necessità di una cooperazione continentale per l’allocazione delle risorse sanitarie.
l’analisi di Nobile evidenza inoltre che il regionalismo sanitario ha mostrato il lato meno efficace, producendo risposte differenziate tra regioni. L’indagine, in particolare, prende in esame tre contesti regionali—Lombardia, Lazio e Campania—descrivendo modelli organizzativi distinti. Il Lazio viene descritto come in grado di offrire una risposta notevole, pur riconoscendo che nessun modello risulta perfetto.
covid e modelli regionali: tre contesti di risposta
l’analisi mette in evidenza come le dinamiche di gestione sanitaria siano state influenzate da differenze di coordinamento, risorse e pratiche tra le diverse regioni, pur rimanendo nell’alveo di una cornice nazionale.
la riflessione finale invita a trarre insegnamenti concreti per politiche pubbliche coerenti, con una prospettiva di rafforzamento della sanità pubblica e dello stato sociale a livello europeo.
figure presenti al convegno
- Domenico Arcuri
- Alessio D'Amato
- Stefano Nobile
